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	<title>Quo vadis ecclesia?</title>
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		<title>Quo vadis ecclesia?</title>
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		<title>CHI ERA WOJTYLA</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Jun 2011 04:50:33 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Clero]]></category>

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		<description><![CDATA[CHI ERA WOJTYLA di Ferruccio Pinotti &#8211; 2 Giugno 2011  Era un &#8220;asset atlantico&#8221; già prima di diventare Papa. Ascese al soglio pontificio col sostegno dell&#8217;Opus Dei e di ambienti americani. Fece un uso disinvolto dello Ior e coprì la &#8230; <a href="http://quovadisecclesia.wordpress.com/2011/06/08/chi-era-wojtyla/">Leggi l'articolo completo <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=quovadisecclesia.wordpress.com&amp;blog=9476247&amp;post=219&amp;subd=quovadisecclesia&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#ff0000;">CHI ERA WOJTYLA</span></strong></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000080;">di <a title="Ferruccio Pinotti" href="http://www.cadoinpiedi.it/author/pinotti-ferruccio/#P"><span style="color:#000080;">Ferruccio Pinotti</span></a> &#8211; 2 Giugno 2011</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000080;"> <a href="http://quovadisecclesia.files.wordpress.com/2011/06/wojtyla.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-222" title="Wojtyla" src="http://quovadisecclesia.files.wordpress.com/2011/06/wojtyla.jpg?w=131&#038;h=150" alt="" width="131" height="150" /></a>Era un &#8220;asset atlantico&#8221; già prima di diventare Papa. Ascese al soglio pontificio col sostegno dell&#8217;Opus Dei e di ambienti americani. Fece un uso disinvolto dello Ior e coprì la pedofilia</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000080;"><em>Chi era Wojtyla prima di diventare Papa?</em><em></em></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000080;">Wojtyla già prima di diventare Papa era <strong>un &#8220;asset&#8221; atlantico</strong>, una risorsa essenziale nel progetto di distruzione dell&#8217;impero sovietico. <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Papa_Giovanni_Paolo_II" target="_blank"><span style="color:#000080;">Wojtyla</span></a> fu individuato e scelto per una brillante carriera ecclesiastica da un principe della Chiesa, l&#8217;arcivescovo di Cracovia <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Adam_Stefan_Sapieha" target="_blank"><span style="color:#000080;">Adam Sapieha</span></a>, una figura proveniente da una famiglia di politici e diplomatici polacchi, egli stesso uomo di altissima caratura, tanto che partecipò alla Conferenza di Yalta che ridisegnò l&#8217;Europa del dopoguerra.</span><br />
<span style="color:#000080;"> Sapieha, l&#8217;uomo che deteneva i segreti delle fosse di Katyn, lo iniziò all&#8217;arte dell&#8217;intelligence&#8221;, gli insegnò il valore dell&#8217;informazione, gli spiegò i delicati rapporti con il potere comunista. Wojtyla era l&#8217;unico prelato che sin dal 46-47 potè muoversi liberamente attraverso la cortina di ferro, recandosi frequentemente in Vaticano e in altri paesi europei. La sua carriera, appoggiata da tre papi (Pio XII, Giovanni XIII, Paolo VI) fu fulminante: vescovo ausiliare di Cracovia a soli 38 anni, arcivescovo a 44, cardinale a 47: un&#8217;ascesa irrestistibile che fu frutto di un piano per fare di una risorsa chiave nella lotta al comunismo e nella Ostpolitik.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000080;"><em>Come lo è diventato?</em><em><br />
</em></span><br />
<span style="color:#000080;"> A sostenere Wojtyla nell&#8217;ascesa al soglio pontificio furono più forze: certamente <a href="http://www.opusdei.it/" target="_blank"><span style="color:#000080;">l&#8217;Opus Dei</span></a>, un movimento cui si avvicinò sin dal primo dopoguerra e che frequentò assiduamente negli anni 60 e 70. Ma anche ambienti americani e in particolare il consigliere per la sicurezza nazionale del presidente Carter <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Zbigniew_Brzezinski" target="_blank"><span style="color:#000080;">Zbigniew Brzezinski</span></a>, influentissimo polacco professore ad Harvard e alla Columbia, esperto di soviet studies, artefice di una raffinata strategia che vedeva nella religione lo strumento per abbattere l&#8217;impero sovietico. Brzezinski e Wojtyla si frequentarono assiduamente almeno dal 76, due anni prima del conclave che lo elesse. Brzezinski esercitò forti pressioni sui cardinali americani affinché eleggessero il suo amico Wojtyla. Ad essi si unirono quelli sudamericani vicini all&#8217;Opus Dei e anche settori del clero tedesco.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000080;"><em>Quali le ombre della sua vita?</em><em></em></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000080;">L&#8217;uso disinvolto dello Ior e dell&#8217;Ambrosiano per finanziare <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Solidarno%C5%9B%C4%87" target="_blank"><span style="color:#000080;">Solidarnosc</span></a>. La distruzione della teologia della liberazione in America Latina. La copertura del problema pedofilia nella Chiesa. L&#8217;appoggio acritico e indiscriminato a movimenti integralisti come l&#8217;Opus Dei, Cl, Focolarini, Neocatecumenali, Legionari di Cristo.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000080;"><em>Cosa sapeva di Calvi? Sapeva che sarebbe stato ucciso?</em><em></em></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000080;">Di Calvi e delle sua attività sapeva certamente, lo incontrò diverse volte come mi ha raccontato Clara Canetti Calvi. Lo utilizzò per Solidarnosc e per l&#8217;appoggio ai regimi dittatoriali sudamericani, sapeva certamente delle sue difficoltà quando scappò a Londra. Ma non fece nulla per aiutarlo, lo abbandonò al suo destino.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000080;"><em>Cosa sapeva della pedofilia nella Chiesa?</em><em></em></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000080;">Giovanni Paolo II era stato informato dello scandalo dei Legionari di Cristo e degli abusi compiuti dal loro fondatore <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Marcial_Maciel_Degollado" target="_blank"><span style="color:#000080;">Marcial Maciel,</span></a> ma non fece nulla e lo protesse sino alla fine con la collaborazione del cardinale Ratzinger. Anche altri casi di pedofilia gli erano certamente noti, ma non si mosse, difendendo la Chiesa anche in situazioni inaccettabili. Le sue responsabilità in tema di pedofilia sono quindi gravi, purtroppo.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><strong><span style="color:#000080;">NOSTRO COMMENTO: Condividiamo, sopratutto, le responsabilità di Wojtyla  in tema di pedofilia che è la cosa più grave. Solo per questo non avrebbero dovuto farlo Beato.</span></strong></p>
<br />Filed under: <a href='http://quovadisecclesia.wordpress.com/category/clero/'>Clero</a>  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/quovadisecclesia.wordpress.com/219/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/quovadisecclesia.wordpress.com/219/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/quovadisecclesia.wordpress.com/219/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/quovadisecclesia.wordpress.com/219/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/quovadisecclesia.wordpress.com/219/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/quovadisecclesia.wordpress.com/219/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/quovadisecclesia.wordpress.com/219/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/quovadisecclesia.wordpress.com/219/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/quovadisecclesia.wordpress.com/219/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/quovadisecclesia.wordpress.com/219/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/quovadisecclesia.wordpress.com/219/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/quovadisecclesia.wordpress.com/219/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/quovadisecclesia.wordpress.com/219/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/quovadisecclesia.wordpress.com/219/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=quovadisecclesia.wordpress.com&amp;blog=9476247&amp;post=219&amp;subd=quovadisecclesia&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Scicluna sugli abusi sessuali dei preti</title>
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		<pubDate>Sat, 29 May 2010 17:14:07 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Pretofilia]]></category>

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		<description><![CDATA[Pedofilia, mons. Scicluna: &#8221;Inferno più duro per i sacerdoti colpevoli di abusi&#8217; Fonte:Adnkronos 29 maggio, ore 16:35 Città del Vaticano &#8211; (Adnkronos/Ign) &#8211; Il promotore di giustizia della Congregazione della Fede: &#8221;Chi dopo essersi portato ad una professione di santità &#8230; <a href="http://quovadisecclesia.wordpress.com/2010/05/29/scicluna-sugli-abusi-sessuali-dei-preti/">Leggi l'articolo completo <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=quovadisecclesia.wordpress.com&amp;blog=9476247&amp;post=203&amp;subd=quovadisecclesia&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:center;"><span style="color:#ff0000;"><strong><strong>Pedofilia, mons. Scicluna: &#8221;Inferno più duro per i sacerdoti colpevoli di abusi&#8217;</strong></strong></span></p>
<p><span style="color:#0000ff;">Fonte:Adnkronos 29 maggio, ore 16:35</span></p>
<p style="text-align:justify;">Città del Vaticano &#8211; (Adnkronos/Ign) &#8211; Il promotore di giustizia della Congregazione della Fede: &#8221;Chi dopo essersi portato ad una professione di santità distrugge altri tramite la parola o l&#8217;esempio <strong>sarebbe davvero meglio per lui che i suoi malfatti gli fossero causa di morte</strong>&#8221;. <a href="http://www.adnkronos.com/IGN/News/Cronaca/Abusi-la-denuncia-di-Bagnasco-Possibile-che-vi-siano-state-coperture-anche-in-Italia_460457928.html">Abusi, la denuncia di Bagnasco</a>: &#8221;Possibile che vi siano state coperture anche in Italia.</p>
<p style="text-align:justify;">Città del Vaticano, 29 mag. (Adnkronos/Ign) &#8211; Dal Vaticano arriva una nuova autocritica e un monito severo rivolto a sacerdoti e vescovi colpevoli di abusi sessuali. Il tutto è avvenuto questa mattina nella basilica di San Pietro nel corso della preghiera di intercessione e riparazione celebrata da mons. <strong>Charles Scicluna, Promotore di giustizia della Congregazione per la dottrina della fede</strong>, cioè il procuratore generale vaticano per i casi di pedofilia commessi nella Chiesa.</p>
<p style="text-align:justify;">Oggetto della meditazione di Scicluna un passo del Vangelo di Marco nel quale <span style="color:#ff0000;"><strong>Gesù afferma che chi &#8221;scandalizza uno di questi piccoli che credono, è meglio per lui che gli si metta una macina da asino al collo e venga gettato nel mare&#8221;</strong>.</span> Il procuratore di giustizia vaticano ha riportato il giudizio che veniva dato di queste parole &#8221;terribili&#8221; da San Gregorio Magno, il quale rilevava che questi peccati sono molto più gravi se commessi da un religioso, tanto che per loro anche le punizioni dell&#8217;inferno saranno più dure.</p>
<p style="text-align:justify;">&#8221;Misticamente espresso nella macina d&#8217;asino è il ritmo duro della vita secolare mentre il profondo del mare sta a significare la dannazione più terribile&#8221;, ha osservato. &#8221;Chi dopo essersi portato ad una professione di santità distrugge altri tramite la parola o l&#8217;esempio &#8211; ha detto Mons. Scicluna ripetendo la citazione &#8211; <strong>sarebbe davvero meglio per lui che i suoi malfatti gli fossero causa di morte</strong> essendo secolare, piuttosto che il suo sacro ufficio lo imponesse come esempio per altri nelle sue colpe, perché tendenzialmente <strong>se fosse caduto da solo il suo tormento nell&#8217;inferno sarebbe di qualità più sopportabile</strong>&#8221;.</p>
<p style="text-align:justify;">Il Promotore di Giustizia vaticano ha sottolineato che la &#8221;Chiesa ha sempre avuto cura per bambini e deboli&#8221; e che il bambino è &#8221;icona del discepolo che vuole essere grande nel Regno dei Cieli&#8221;. Per questo, ha aggiunto, &#8221;accogliere il Regno di Dio come un bambino significa accoglierlo con cuore puro, con docilità, abbandono, fiducia, entusiasmo, speranza&#8221;. &#8221;Quanto invece diventa arida la terra e triste il mondo &#8211; ha proseguito &#8211; quando questa immagine così bella, quando questa icona così santa è calpestata, infranta, infangata, abusata, distrutta. Esce dal cuore di Gesù un grido di eco profonda, &#8216;lasciate che i bambini vengano a me&#8217;: non glielo impedite, non siate d&#8217;inciampo nel loro cammino verso di me, non ostacolate il loro progresso spirituale, non lasciate che siano sedotti dal maligno, <strong>non fate dei bambini l&#8217;oggetto della vostra impura cupidigia</strong>&#8221;.</p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#0000ff;"><strong>NOSTRO COMMENTO:</strong> il clero corrotto che ha abusato dei bambini segua quanto scritto nel Vangelo di Marco e, cioè: Gesù afferma che chi &#8221;<span style="color:#ff0000;">scandalizza uno di questi piccoli che credono, è meglio per lui che gli si metta una macina da asino al collo e venga gettato nel mare</span>&#8221; Allora che si vadano a buttare a mare con grossa pietra al collo sia loro sia chi ha consentito che ciò potesse avvenire. Amen!</span></p>
<br />Filed under: <a href='http://quovadisecclesia.wordpress.com/category/pretofilia/'>Pretofilia</a>  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/quovadisecclesia.wordpress.com/203/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/quovadisecclesia.wordpress.com/203/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/quovadisecclesia.wordpress.com/203/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/quovadisecclesia.wordpress.com/203/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/quovadisecclesia.wordpress.com/203/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/quovadisecclesia.wordpress.com/203/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/quovadisecclesia.wordpress.com/203/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/quovadisecclesia.wordpress.com/203/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/quovadisecclesia.wordpress.com/203/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/quovadisecclesia.wordpress.com/203/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/quovadisecclesia.wordpress.com/203/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/quovadisecclesia.wordpress.com/203/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/quovadisecclesia.wordpress.com/203/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/quovadisecclesia.wordpress.com/203/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=quovadisecclesia.wordpress.com&amp;blog=9476247&amp;post=203&amp;subd=quovadisecclesia&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Pedofilia, arresto facoltativo: Vergogna!</title>
		<link>http://quovadisecclesia.wordpress.com/2010/05/20/pedofilia-arresto-facoltativo-vergogna/</link>
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		<pubDate>Thu, 20 May 2010 09:51:01 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Pretofilia]]></category>
		<category><![CDATA[Stato e Chiesa]]></category>

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		<description><![CDATA[Pedofilia: arresto facoltativo. Vergogna! Discrezionalita&#8217; della pedofilia 22 Aprile 2009 Dal sito: www.italiadeivalori.antoniodipietro.com, si riporta: Il Governo e la maggioranza si sono ripetutamente vantati di aver affrontato e sanzionato il reato di stalking, ma in realtà, approvando senza modifiche il &#8230; <a href="http://quovadisecclesia.wordpress.com/2010/05/20/pedofilia-arresto-facoltativo-vergogna/">Leggi l'articolo completo <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=quovadisecclesia.wordpress.com&amp;blog=9476247&amp;post=201&amp;subd=quovadisecclesia&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:center;"><span style="color:#ff0000;"><strong>Pedofilia: arresto facoltativo. Vergogna!</strong></span></p>
<p><span style="color:#0000ff;">Discrezionalita&#8217; della pedofilia 22 Aprile 2009</span></p>
<p><span style="color:#0000ff;">Dal sito: www.italiadeivalori.antoniodipietro.com, si riporta:</span></p>
<p style="text-align:justify;">Il Governo e la maggioranza si sono ripetutamente vantati di aver affrontato e sanzionato il reato di stalking, ma in realtà, approvando senza modifiche il decreto sicurezza, hanno adottato una misura che va a vantaggio dei pedofili. Infatti, da oggi il reato più grave e odioso, quello nei confronti dei minori di dieci anni, in flagranza di reato prevede solo l&#8217;arresto facoltativo e non quello obbligatorio. È una vergogna!</p>
<p style="text-align:justify;">Il Pdl ha rivendicato anche in Aula, e lo ha fatto con una certa verve, l&#8217;importanza di aver previsto l&#8217;arresto obbligatorio in flagranza per il reato di violenza sessuale. Ma la denuncia che è stata fatta dall&#8217;Italia dei Valori, e in particolare dal collega Luigi Li Gotti, sull&#8217;assenza del 609-quater che riguarda i reati contro i minori, non ha ricevuto alcuna risposta.</p>
<p style="text-align:justify;">Il Governo insomma, oltre a infischiarsene del ruolo del Parlamento, non ha rispettato per l&#8217;ennesima volta le indicazioni dei parlamentari. È vero che nel testo del decreto abbiamo ritrovato interi brani di proposte già avanzate dall&#8217;Italia dei Valori, per cui il nostro voto &#8211; anche per non far decadere un provvedimento che punta a tutelare le donne e più in generale le persone più deboli &#8211; è stato, doverosamente, a favore dell&#8217;approvazione del provvedimento. Ma la tecnica del copia-incolla non può venir considerata dalla maggioranza un tributo alla capacità di lavoro delle Camere!</p>
<p style="text-align:justify;">Comunque, per riparare a questa norma vergognosa nei confronti dei minori, passata nel silenzio, nell&#8217;indifferenza e nella trascuratezza della maggioranza, l&#8217;Italia dei Valori presenterà immediatamente un Disegno di legge per inserire norme più stringenti contro i pedofili.</p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#0000ff;"><strong>NOSTRO COMMENTO</strong>: Vanno bene le sanzioni per il reato di stalking. Non va bene l’arresto facoltativo per un reato ributtante contro i minori da parte dei pedofili. E’ una vera Vergogna! Speriamo che l’IDV presenti al più presto un disegno di legge per inserire norme molto severe contro i pedofili, che, &#8211; ripetiamo per l’ennesima volta – non sono persone malate. Sono solo dei BASTARDI !<br />
</span></p>
<p style="text-align:justify;">
<br />Filed under: <a href='http://quovadisecclesia.wordpress.com/category/pretofilia/'>Pretofilia</a>, <a href='http://quovadisecclesia.wordpress.com/category/stato-e-chiesa/'>Stato e Chiesa</a>  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/quovadisecclesia.wordpress.com/201/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/quovadisecclesia.wordpress.com/201/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/quovadisecclesia.wordpress.com/201/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/quovadisecclesia.wordpress.com/201/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/quovadisecclesia.wordpress.com/201/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/quovadisecclesia.wordpress.com/201/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/quovadisecclesia.wordpress.com/201/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/quovadisecclesia.wordpress.com/201/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/quovadisecclesia.wordpress.com/201/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/quovadisecclesia.wordpress.com/201/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/quovadisecclesia.wordpress.com/201/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/quovadisecclesia.wordpress.com/201/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/quovadisecclesia.wordpress.com/201/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/quovadisecclesia.wordpress.com/201/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=quovadisecclesia.wordpress.com&amp;blog=9476247&amp;post=201&amp;subd=quovadisecclesia&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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			<media:title type="html">Fernando</media:title>
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	</item>
		<item>
		<title>Le Verità distorte della Chiesa di Roma.-</title>
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		<pubDate>Sun, 16 May 2010 07:59:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>spacepress</dc:creator>
				<category><![CDATA[Bibbia]]></category>
		<category><![CDATA[Dispute]]></category>
		<category><![CDATA[Stato e Chiesa]]></category>

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		<description><![CDATA[DOCUMENTO STORICO AL TEMPO DELLA RIFORMA ROMA E LA BIBBIA FOGLIO B &#8211; N. 1088 &#8211; VOLUME II &#8211; PAGINA 641 &#8211; 650 Sotto questo titolo la rivista settimanale “ The Truth “ ( La verità ), pubblicata in Gerusalemme &#8230; <a href="http://quovadisecclesia.wordpress.com/2010/05/16/le-verita-distorte-della-chiesa-di-roma/">Leggi l'articolo completo <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=quovadisecclesia.wordpress.com&amp;blog=9476247&amp;post=198&amp;subd=quovadisecclesia&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:center;"><span style="color:#ff0000;"><strong>DOCUMENTO STORICO AL TEMPO DELLA RIFORMA</strong></span></p>
<p style="text-align:center;"><span style="color:#ff0000;"><strong>ROMA E LA BIBBIA</strong></span></p>
<p><span style="color:#0000ff;"><strong>FOGLIO  B &#8211;  N. 1088  &#8211;  VOLUME  II  &#8211;  PAGINA  641  &#8211;  650</strong></span></p>
<p style="text-align:justify;"><a href="http://quovadisecclesia.files.wordpress.com/2010/05/documento-storico.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-199" title="Documento storico" src="http://quovadisecclesia.files.wordpress.com/2010/05/documento-storico.jpg?w=228&#038;h=300" alt="" width="228" height="300" /></a>Sotto questo titolo la rivista settimanale “ The Truth “ ( La verità ), pubblicata in Gerusalemme in data 3 novembre 1911, dà un articolo che cita un documento conservato nella Biblioteca Nazionale di Parigi,</p>
<p style="text-align:justify;">il quale contiene consigli che i cardinali diedero al Papa Giulio III all’epoca della sua elezione alla Santa Sede nell’anno 1550.</p>
<p style="text-align:justify;">Questo documento racchiude i seguenti brani :</p>
<p style="text-align:justify;">“ Fra tutti i consigli che possiamo avere e presentare alla Sua Santità, ne riserviamo il più importante</p>
<p style="text-align:justify;">In ultimo .</p>
<p style="text-align:justify;">Dobbiamo tenere gli occhi ben aperti ed intervenire con tutta la potenza nostra nell’affare che abbiamo da considerare .</p>
<p style="text-align:justify;">Trattasi di quanto segue :</p>
<p style="text-align:justify;">“ La lettura del Vangelo non deve essere permessa che il meno possibile, specialmente nelle lingue moderne, e nei paesi sottomessi alla vostra autorità . Il pochissimo che vien letto generalmente alla messa, dovrebbe bastare e devesi proibire a chiunque di leggere di più .</p>
<p style="text-align:justify;">Finché il popolo si contenterà di quel poco, i vostri interessi prospereranno ; ma nel momento che se ne Vorrà leggere di più i vostri interessi cominceranno a soffrire “.</p>
<p style="text-align:justify;">“ Ecco il libro che più di nessun altro provocò contro di noi le ribellioni , le tempeste che hanno Arrischiato di perderci.</p>
<p style="text-align:justify;">Difatti, se qualcuno esamina attentamente l’insegnamento della Bibbia e lo paragona a quanto succede Nelle nostre chiese , troverà ben presto le contraddizioni se vedrà che il nostro insegnamento spesso si Scarta da quello della Bibbia e, più spesso ancora, è in opposizione ad essa.</p>
<p style="text-align:justify;">Se il popolo si rende conto di questo, ci provocherà senza requie finché tutto venga svelato ed allora Diventeremo l’oggetto della derisione e dell’odio universale.</p>
<p style="text-align:justify;">E’ necessario dunque che la Bibbia venga tolta e strappata dalle mani del popolo, però con gran prudenza Per non provocare tumulti “.</p>
<p style="text-align:justify;">CONCLUSIONI</p>
<p style="text-align:justify;">AL POSTO DEGLI INSEGNAMENTI DELLA BIBBIA HANNO MESSO DOTTRINE DI UOMINI</p>
<p style="text-align:justify;">IL culto di Maria è stato introdotto nell’anno 431</p>
<p style="text-align:justify;">IL culto dei santi e degli angeli nel 609</p>
<p style="text-align:justify;">La corona ed il rosario nel 1090</p>
<p style="text-align:justify;">IL culto delle immagini e delle reliquie nel 787</p>
<p style="text-align:justify;">IL celibato obbligatorio dei preti nel 1074 ( gli Apostoli erano maritati fuorché Giovanni e Paolo )</p>
<p style="text-align:justify;">Le indulgenze nel 1500</p>
<p style="text-align:justify;">La confessione auricolare nel 1213</p>
<p style="text-align:justify;">La transustanziazione nel 1215</p>
<p style="text-align:justify;">IL corpus domini nel 1519</p>
<p style="text-align:justify;">Lo scemamento della coppa nel 1415 “ Bevetene tutti “ disse Gesù Cristo</p>
<p style="text-align:justify;">L’immacolata concezione nel 1854</p>
<p style="text-align:justify;">L’infallibilità del Papa nel 1870</p>
<p style="text-align:justify;">L’assunzione di Maria appartiene al secolo degli aeroplani</p>
<p style="text-align:justify;">Al contrario di Gesù, che istituì solo due sacramenti : il battesimo del credente e la Santa Cena, la chiesa apostata ne adotta sette, che mise in vigore sin dal 1547.</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">DI TUTTO QUESTO, GESU’ E GLI APOSTOLI NON NE SAPEVANO NULLA!</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;"><strong><span style="color:#0000ff;">NOSTRO COMMENTO:<span style="color:#0000ff;"> T</span></span></strong><span style="color:#0000ff;">rattasi  di un documento che brucia, nel quale,  vengono riportati dei consigli che alcuni Cardinali avrebbero dato a Papa Giulio III all&#8217;epoca della sua elezione, nel 1550. Su questo documento sono state rivolte delle critiche: guarda caso solo da cattolici! Secondo loro pare che si tratti di un falso storico, il cui autore fu Pier Paolo Vergerio (1498-1565). Costui era un vescovo cattolico che dopo essere stato deposto dall&#8217;episcopato, nel 1549, fuggì in paesi  protestanti, aderì alla Riforma e si distinse per la produzione di numerosi scritti polemici contro la Chiesa cattolica. Anche se così fosse, ma non è, non  vi è dubbio che  vengono descritti e riportati fatti che effettivamente erano accaduti. Su questo non ci piove! E allora? Allora.  la verità, come al solito, BRUCIA. E’ da secoli che la Chiesa cattolica alimenta storture sulle Verità storiche “pro domo sua” . Lo ha fatto allora. Lo fa anche oggi con i preti pedofili, con l’Opus Dei e con lo IOR. Lo farà nei secoli dei secoli. Amen!</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#0000ff;"> </span></p>
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			<media:title type="html">Fernando</media:title>
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			<media:title type="html">Documento storico</media:title>
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	</item>
		<item>
		<title>La Sindone: niente di certo.-</title>
		<link>http://quovadisecclesia.wordpress.com/2010/05/03/la-sindone-niente-di-certo/</link>
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		<pubDate>Mon, 03 May 2010 05:35:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>spacepress</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cattolici]]></category>
		<category><![CDATA[Stato e Chiesa]]></category>

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		<description><![CDATA[La Bufala della Sindone Di Fernando Cannizzaro 2 maggio 2010, Oltre 25mila persone hanno accolto Benedetto XVI a Torino, in occasione della visita pastorale per venerare la Sindone. Il Papa è arrivato tra due ali di folla in Piazza San &#8230; <a href="http://quovadisecclesia.wordpress.com/2010/05/03/la-sindone-niente-di-certo/">Leggi l'articolo completo <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=quovadisecclesia.wordpress.com&amp;blog=9476247&amp;post=192&amp;subd=quovadisecclesia&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:center;"><span style="color:#ff0000;"><strong>La Bufala della Sindone</strong></span></p>
<p><span style="color:#0000ff;">Di Fernando Cannizzaro 2 maggio 2010,</span></p>
<span style="text-align:center; display: block;"><a href="http://quovadisecclesia.wordpress.com/2010/05/03/la-sindone-niente-di-certo/"><img src="http://img.youtube.com/vi/AveJr1SkJDo/2.jpg" alt="" /></a></span>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#0000ff;">Oltre 25mila persone hanno accolto Benedetto XVI a Torino, in occasione della visita pastorale per venerare la Sindone. Il Papa è arrivato tra due ali di folla in Piazza San Carlo per la solenne celebrazione e la recita del Regina Caeli. Alla messa partecipano anche il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Gianni Letta, il neo-presidente della Regione, il leghista Roberto Cota e il sindaco di Torino, Sergio Chiamparino.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#0000ff;">E’ ora che la Chiesa Cattolica la smetta con questa “Bufala” della Sindone se non vuole ripetere lo schifo dei “preti pedofili”. La Chiesa stessa è perplessa sull’ autenticità della Sindone e fa ostentazione di immagine. Ma insomma Ratzinger crede proprio che tutti gli Italiani siano fessi?</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#0000ff;">Sulla Sindone:</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#0000ff;">Occorre ricordare che nel 1988 alcuni campioni del telo sindonico erano stati sottoposti all’esame della radiodatazione col metodo del Carbonio 14 (indicato come 14C) L’analisi fu effettuata da tre laboratori di fama internazionale di Stati Uniti, Gran Bretagna e Svizzera, sotto la supervisione del direttore del British Museum. Il 13 ottobre 1988 il cardinale Anastasio Ballestrero Arcivescovo di Torino annuncia i risultati dell’analisi: la radiodatazione fa risalire la Sindone a un periodo compreso tra il 1260 e il 1390. Secondo questi dati il telo sindonico non poteva quindi aver avvolto il corpo di Cristo, essendo stato tessuto nel Medioevo. La radiodatazione col 14C è il metodo scientifico più attendibile usato per la datazione di reperti storici. Punto e basta. Tutte le discussioni successive e le teorie fantasiose di altri pseudo studiosi sindonici difronte alla prova col 14C sono pure e semplici illazioni. Farebbe bene la Chiesa a non creare nei fedeli false aspettative. Siamo nel 2010 Ratzinger! Il mondo si è evoluto rispetto al Medievo! Conseguentemente anche gli “allocchi” sono diminuiti! Non vi pare!</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#0000ff;"> </span></p>
<br />Filed under: <a href='http://quovadisecclesia.wordpress.com/category/cattolici/'>Cattolici</a>, <a href='http://quovadisecclesia.wordpress.com/category/stato-e-chiesa/'>Stato e Chiesa</a>  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/quovadisecclesia.wordpress.com/192/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/quovadisecclesia.wordpress.com/192/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/quovadisecclesia.wordpress.com/192/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/quovadisecclesia.wordpress.com/192/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/quovadisecclesia.wordpress.com/192/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/quovadisecclesia.wordpress.com/192/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/quovadisecclesia.wordpress.com/192/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/quovadisecclesia.wordpress.com/192/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/quovadisecclesia.wordpress.com/192/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/quovadisecclesia.wordpress.com/192/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/quovadisecclesia.wordpress.com/192/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/quovadisecclesia.wordpress.com/192/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/quovadisecclesia.wordpress.com/192/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/quovadisecclesia.wordpress.com/192/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=quovadisecclesia.wordpress.com&amp;blog=9476247&amp;post=192&amp;subd=quovadisecclesia&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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	</item>
		<item>
		<title>Preti pedofili:la Chiesa li ha protetti.</title>
		<link>http://quovadisecclesia.wordpress.com/2010/04/13/preti-pedofilila-chiesa-li-ha-protetti/</link>
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		<pubDate>Tue, 13 Apr 2010 15:40:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>spacepress</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pretofilia]]></category>

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		<description><![CDATA[INTERESSANTE TRASMISSIONE SULLA PRETOFILIA IN ONDA SU LA7 Mandiamo in onda  la registrazione della trasmissione televisiva “ L’ Infedele”  del  12 aprile 2010 sul tema:  “Preti pedofili la Chiesa li ha protetti”. Non guasta mai approfondire questo interessante tema di &#8230; <a href="http://quovadisecclesia.wordpress.com/2010/04/13/preti-pedofilila-chiesa-li-ha-protetti/">Leggi l'articolo completo <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=quovadisecclesia.wordpress.com&amp;blog=9476247&amp;post=190&amp;subd=quovadisecclesia&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:center;"><span style="color:#ff0000;"><strong>INTERESSANTE TRASMISSIONE SULLA PRETOFILIA IN ONDA SU LA7 </strong></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#0000ff;"><strong><strong>Mandiamo in onda  la registrazione della trasmissione televisiva “ L’ Infedele”  del  12 aprile 2010 sul tema:  “Preti pedofili la Chiesa li ha protetti”. Non guasta mai approfondire questo interessante tema di grande attualità  che mette in luce gli aspetti oscuri ed  inquietanti del clero pedofilo nella Chiesa di Cristo.</strong></strong></span></p>
<div style='text-align:center;'>
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		<title>L&#8217;anima e il suo destino</title>
		<link>http://quovadisecclesia.wordpress.com/2010/03/24/lanima-e-il-suo-destino-2/</link>
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		<pubDate>Wed, 24 Mar 2010 15:38:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>spacepress</dc:creator>
		
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<div style="font-size:10px;">     more about &quot;<a href="http://vodpod.com/watch/3297366-lanima-e-il-suo-destino">L&#8217;anima e il suo destino</a>&quot;, posted with <a href="http://vodpod.com?r=wp">vodpod</a>  </div>
<p></span></p>
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	</item>
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		<title>Abramo Filmato</title>
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		<pubDate>Wed, 24 Mar 2010 08:33:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>spacepress</dc:creator>
				<category><![CDATA[Filmati bibblici]]></category>

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		<description><![CDATA[Mandiamo in onda il film  “Abramo “ tratto dai video de “ILMESSAGGERODIDIO” su Youtube Filed under: Filmati bibblici<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=quovadisecclesia.wordpress.com&amp;blog=9476247&amp;post=185&amp;subd=quovadisecclesia&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:center;"><span style="color:#ff0000;"><strong>Mandiamo in onda il film  “Abramo “ tratto dai video de “ILMESSAGGERODIDIO” su Youtube</strong></span></p>
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		<item>
		<title>Bibbia filmati</title>
		<link>http://quovadisecclesia.wordpress.com/2010/03/23/bibbia-filmati/</link>
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		<pubDate>Tue, 23 Mar 2010 14:36:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>spacepress</dc:creator>
				<category><![CDATA[Bibbia]]></category>

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		<description><![CDATA[Guarda i filmati sulla Bibbia: Fonte: Messaggero di Dio. Clicca Qui Filed under: Bibbia<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=quovadisecclesia.wordpress.com&amp;blog=9476247&amp;post=181&amp;subd=quovadisecclesia&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:center;"><span style="color:#ff0000;"><strong>Guarda i filmati sulla Bibbia:</strong></span></p>
<p style="text-align:center;"><span style="color:#ff0000;"><strong>Fonte: Messaggero di Dio.</strong></span></p>
<p style="text-align:center;"><span style="color:#ff0000;"><strong> Clicca<a href="http://www.youtube.com/user/MESSAGGERODIDIO#g/u"> Qui</a></strong></span></p>
<br />Filed under: <a href='http://quovadisecclesia.wordpress.com/category/bibbia/'>Bibbia</a>  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/quovadisecclesia.wordpress.com/181/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/quovadisecclesia.wordpress.com/181/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/quovadisecclesia.wordpress.com/181/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/quovadisecclesia.wordpress.com/181/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/quovadisecclesia.wordpress.com/181/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/quovadisecclesia.wordpress.com/181/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/quovadisecclesia.wordpress.com/181/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/quovadisecclesia.wordpress.com/181/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/quovadisecclesia.wordpress.com/181/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/quovadisecclesia.wordpress.com/181/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/quovadisecclesia.wordpress.com/181/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/quovadisecclesia.wordpress.com/181/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/quovadisecclesia.wordpress.com/181/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/quovadisecclesia.wordpress.com/181/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=quovadisecclesia.wordpress.com&amp;blog=9476247&amp;post=181&amp;subd=quovadisecclesia&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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			<media:title type="html">Fernando</media:title>
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	</item>
		<item>
		<title>Ancora sull&#8217;Ateismo</title>
		<link>http://quovadisecclesia.wordpress.com/2010/03/23/ancora-sullateismo/</link>
		<comments>http://quovadisecclesia.wordpress.com/2010/03/23/ancora-sullateismo/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 23 Mar 2010 14:29:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>spacepress</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ateisti]]></category>

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		<description><![CDATA[A T E I S M O PREFAZIONE &#8211; Dimenticare Dio Fonte: http://www.alateus.it/breviario.htm L&#8217;ateismo non è una &#8220;fede&#8221; e non si propone di fare opera di de-conversione, di de-cristianizzazione, di de-islamizzazione o di altro. Semplicemente l&#8217;ateismo ignora il concetto di &#8230; <a href="http://quovadisecclesia.wordpress.com/2010/03/23/ancora-sullateismo/">Leggi l'articolo completo <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=quovadisecclesia.wordpress.com&amp;blog=9476247&amp;post=179&amp;subd=quovadisecclesia&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:center;"><span style="color:#ff0000;"><span style="text-decoration:underline;"><strong>A T E I S M O</strong></span></span></p>
<p><span style="color:#0000ff;">PREFAZIONE &#8211; Dimenticare Dio</span></p>
<p><span style="color:#0000ff;">Fonte: http://www.alateus.it/breviario.htm</span></p>
<p style="text-align:justify;">L&#8217;ateismo non è una &#8220;fede&#8221; e non si propone di fare opera di de-conversione, di de-cristianizzazione, di de-islamizzazione o di altro. Semplicemente l&#8217;ateismo ignora il concetto di dio e rifiuta tutte le falsità che sul suo conto, nel corso di millenni, sono state astutamente ed ingannevolmente diffuse da gruppi di astuti parassiti che, in suo nome, si sono attribuiti titoli quali: padre, iman, rabbi, guru ed altre vuote qualificazioni del genere.</p>
<p style="text-align:justify;">L&#8217;ateismo è una forma di ragionamento razionale che si oppone, da millenni, alla truffa perpetrata dai &#8220;furbi&#8221; ai danni di chi non è in grado, o non vuole, ragionare.</p>
<p style="text-align:justify;">L&#8217;unico dio, se così si può chiamare, è la vostra innata coscienza; è la vostra capacità di vivere in seno alla società alla quale appartenete, rispettando ed evitando di danneggiare il vostro prossimo.</p>
<p style="text-align:justify;">Tutto qui!</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">L&#8217;incontrastabile ed assoluto potere della morte e la conseguente paura che essa genera in tutti gli esseri animati (istinto di conservazione) è stato la fonte di tutte le religioni.</p>
<p style="text-align:justify;">L&#8217;idea, insidiosamente indotta dai preti, sulla esistenza e sull&#8217;immortalità dell&#8217;anima ha resistito e si è diffusa solo perchè sopiva, in parte, il timore (istintivo) della morte e soddisfaceva, artatamente, ad una illusione molto potente coltivata dalla presunzione stessa degli uomini: un desiderio assurdo di immortalità:</p>
<p style="text-align:justify;">il desiderio di essere &#8220;ricordati&#8221;.</p>
<p style="text-align:justify;">Ricordati da chi e perchè?</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">Mettiamocelo bene in testa: solo pochi uomini che hanno lottato per il trionfo della scienza, del razionalismo e l&#8217;affermazione delle arti (Newton, Copernico, Galileo, Shakespeare, Lavoisier, Einstein, Mozart, ecc.) hanno conquistato il meritato diritto di essere ricordati. Solo loro e purtroppo &#8230;alcuni altri brutti ceffi che si sono distinti negativamente per le loro opere devastanti e per i loro comportamenti che hanno oscurato le pagine della storia: da Attila a Gengis Khan, a Carlo Magno, a Hitler, Stalin, Costantino I &#8230;ed altri gentiluomini di questa risma.</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">Noi esistiamo in questo mondo come qualsiasi altra specie animale. Il caso ci ha generati dal nulla ad al nulla siamo destinati a ritornare senza lasciare qualsiasi particolare memoria che non sia quella, breve e limitata, dei nostri eventuali discendenti.</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">Dobbiamo abituarci a pensare che la morte non è niente per noi, perchè il bene ed il male risiedono nei sensi e la morte è la privazione dei sensi. Perciò la giusta consapevolezza che la morte non è niente per noi ci rende apprezzabile la caducità della vita, non prolungandone il tempo all&#8217;infinito ma togliendoci il desiderio dell&#8217;immortalità. (Epicuro)</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">Come si può credere seriamente, tranquillamente ad un &#8220;aldilà&#8221; di cui non si conosce nulla?</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">I riti funerari, secondo Voltaire, sono solo dei gesti consolatori. Un modo di onorare il defunto (che non sempre lo merita) e, nel contempo, di sbarazzarsi del suo ingombrante cadavere, secondo modalità, rituali e costose abitudini che i vostri vicini di casa e una &#8220;interessata, ricca industria funeraria&#8221; si aspettano da voi.</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">Domandatevi: perchè gli uomini dovrebbero avere un&#8217;anima e il vostro cane, o il vostro gatto, no!</p>
<p style="text-align:justify;">Chi sono i furbi che l&#8217;hanno deciso per voi?</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">Si è persino cercato astutamente di &#8220;dimostrare&#8221; l&#8217;esistenza dell&#8217;anima, basandosi sul fatto che, qualche volta, una persona defunta possa apparire in sogno!!</p>
<p style="text-align:justify;">Esiste una ben orchestrata confusione tra il concetto di anima e quello di una &#8220;difficoltosa digestione notturna&#8221;!</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">Diciamolo ancora e più chiaramente: dio non esiste, non è mai esistito e non esisterà mai; non è luce, non è ispirazione, non è regola sacra; non esistono regole dettate ed allineate ad una sua presunta ed imposta condotta di vita e di comportamenti.</p>
<p style="text-align:justify;">&#8220;La natura basta a sè stessa&#8221; e quindi non ha bisogno di queste regole assurde.</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">Dio è solo una favola; è il mostruoso caos intellettuale che i preti vi hanno scaricato addosso insidiando il vostro pensiero con capziose, quanto inutili domande: chi siamo, perchè siamo, da dove veniamo, perchè esiste il mondo &#8230;, ben sapendo che nessun intelletto umano</p>
<p style="text-align:justify;">(proprio perchè di questo mondo è parte)</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">può dare loro risposta e quindi facilmente riducibile in fertile terreno per il loro parassitismo.</p>
<p style="text-align:justify;">Nella storia dell&#8217;umanità dio è solo un grande imbroglio, uno strumento di comodo, una nozione affiorata e maturata dagli imbroglioni in tempi relativamente recenti,</p>
<p style="text-align:justify;">all&#8217;inizio del III millenio prima dell&#8217;era volgare.</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">In fondo dio è un grande ritardatario se vogliamo dare un peso all&#8217;incerto ed ingannevole concetto di tempo, legato al breve scorrere della vita umana, ma privo di significato se rivolto alla realtà dell&#8217;universo.</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">L&#8217;idea del dio unico ( forma singolare di &#8220;dei&#8221;) è nata da un naturale, quasi impercettibile, passaggio da primitive forme di magia spicciola, esorcizzante (coltivata da sciamani-stregoni) a forme più evolute, ma non meno bugiarde di pensiero, indotte dai furbi e poi riprese da &#8220;astuti ebrei&#8221; che sono disinvoltamente passati dagli Elohim (spiriti), ad El (demiurgo?), ad Eloi, ad Adonai per poi accomodarsi definitivamente e altrettanto disinvoltamente su Yhwh.</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">Provate dunque a chiedervi dov&#8217;era dio, prima del III millennio a.e.v.; prima che fosse inventato 5000 anni or sono! ( o cosa abbia fatto per i miliardi di individui &#8211; homo sapiens sapiens &#8211; vissuti a partire da 160.000 anni or sono.)</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">Durante la sua esistenza l&#8217;uomo segue determinate regole che nascono dal fatto stesso di dover convivere con i proprii simili, di collaborare con loro facendo attenzione a non crearsi troppi problemi di convivenza. In fin dei conti l&#8217;uomo è un animale sociale che deve confrontarsi con il suo prossimo evitando particolari motivi di attrito; gli eventuali attriti vengono risolti mediante le leggi e le norme di comportamento che l&#8217;uomo stesso si è date, senza scomodare nessun dio. Già intorno al 1770 a.C., ci aveva pensato Hammurabi che, tenuto conto delle esigenze sociali dei suoi tempi, formulò il primo codice della storia dell&#8217;umanità.</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">Quando il fantomatico Mosè (o chi per lui) disse, nel primo comandamento:</p>
<p style="text-align:justify;">&#8220;Non avrai altro dio al di fuori di me&#8221;</p>
<p style="text-align:justify;">era perfettamente cosciente di gettare le basi per la più grandiosa truffa mai operata ai danni del genere umano del mondo occidentale.</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">Affermare: &#8220;non avrai altro dio al di fuori di me&#8221; è una regola che affonda le sue radici nella paura dei sempliciotti e, quindi, una legge fatta da scaltri individui, che sfruttano questa paura, e perciò non è attribuibile a nessuna particolare divinità.</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">Thomas Jefferson, a suo tempo, affermava: Parlare di esistenze immateriali significa parlare di nulla. Dire che l&#8217;anima umana, gli angeli, dio sono immateriali significa dire che non sono nulla e che non ci sono nè dio, nè gli angeli nè l&#8217;anima.</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">Constatazione che dovrebbe essere abbastanza ovvia, ma che non ha impedito, nel corso dei millenni, a capziosi parassiti, ammantati di falsa saggezza e di prosopopea, di elaborare quella enorme sciocchezza nota come teologia, non scienza, non disciplina e non filosofia che è servita a dare una base falsa ed inconsistente sulla quale perpetrare l&#8217;inganno a danno di poveretti succubi di ancestrali paure e della loro ignoranza.</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">Alcuni chierici, o pseudo filosofi, si sono affannati anche a dimostrare, con tortuosi giri di parole, l&#8217;esistenza dell&#8217;inesistente.</p>
<p style="text-align:justify;">Dopo essersi inutilmente affaticati su argomentazioni speciose quali quella cosmologica, quella ontologica, quella teleologica o quella di natura morale e sulla nozione assai relativa e inconsistente di bene e di male, alla fine si sono resi conto della loro impotenza e hanno cercato di ribaltare il problema:</p>
<p style="text-align:justify;">se è vero che l&#8217;esistenza di dio non è dimostrabile, allora è anche vero che non è dimostrabile la sua inesistenza.</p>
<p style="text-align:justify;">Argomentazione di comodo; una trappola nella quale sono caduti parecchi studiosi scettici i quali non hanno tenuto conto che, razionalmente parlando, la dimostrazione compete a chi afferma qualcosa e non a chi la nega.</p>
<p style="text-align:justify;">Già ai suoi tempi Euclide aveva messo in chiaro che &#8220;Ciò che è affermato senza prova, può essere negato senza prova&#8221;.</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">La premessa, falsa, che dio esiste è la base fondamentale per l&#8217;esistenza di diverse forme di religione. Ma se questa premessa viene a mancare, che altro resta? Per fortuna, già dal XVIII secolo, il Barone d&#8217;Holbach, con la sua opera &#8220;Il Buon Senso&#8221; ha posto fine a queste assurde affermazioni. Ma bisogna purtroppo constatare che il buon senso è di pochi.</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">Ricordatevi sempre di Seneca: la religione è vera per la plebe, falsa per il saggio e redditizia per quelli che ne fanno un mestiere.</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">Perciò mangiate, bevete, fumate, fate all&#8217;amore nei limiti di un responsabile comportamento ma, soprattutto, non versate soldi alle chiese ingorde e parassite che chiedono continuamente il vostro supporto. A tutte le vostre azioni c&#8217;è un limite ragionevole che dovete razionalmente percepire, al di fuori della insidiosa e &#8220;interessata&#8221; morale del prete sfruttatore e, ormai troppo sovente, corrotto e pedofilo.</p>
<p style="text-align:justify;">Godetevi al meglio questa vita che la natura vi ha casualmente assegnato. Non dovete aspettarvi nulla dopo la morte; il vostro spirito vitale non andrà da nessuna parte esattamente come quello di un topo, di un cane, di un bue o di qualsiasi altro essere animato.</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">Dopo il movimento illuminista del &#8217;700, dopo il comunismo, il liberalismo ed il positivismo scientifico dell&#8217; &#8217;800, s&#8217;è affermato, dall&#8217;inizio degli anni &#8217;60 del secolo scorso, il grandioso, anche se ancor confuso, movimento della &#8220;New Age&#8221;, dando vita ad una estesa forma di controcultura che si è (finalmente!) opposta allo stagnante e melmoso immobilismo culturale imposto, da sempre, da una fradicia casta sacerdotale che ha preteso, per millenni, di porsi come unico tramite tra l&#8217;uomo ed il &#8220;divino&#8221;. Soprattutto è stata ampiamente rigettata l&#8217;dea balzana del dio creatore dal nulla. Oggi l&#8217;uomo tende finalmente ad accorgersi che è stato lui a &#8220;creare l&#8217;idea di dio e non dio l&#8217;uomo&#8221; (Feuerbach) ed a considerare se stesso e il suo intelletto come il solo e vero aspetto &#8220;divino&#8221; della vita e &#8220;sacralizzare&#8221; la propria unica, inimitabile e insostituibile personalità.</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">E dobbiamo anche dire che Internet, pur con tutti i suoi difetti e le sue inevitabili storture, ha dato un significativo contributo nel far colloquiare gli uomini tra loro senza l&#8217;ingannevole e occhiuta interpretazione del prete. La corrosione delle cariatidi religiose del passato, operata da Internet, è imponente.</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">Ad ogni modo non è questa la sede per rinfocolare un dibattito di questa natura. Lo scritto che segue si propone solo di analizzare e criticare, nei limiti del possibile, uno dei prodotti più nefasti derivato da questi concetti:</p>
<p style="text-align:justify;">la religione cristiana e tutte le sue infinite storture.</p>
<p style="text-align:justify;">Questo non significa che le altre credenze (islam, ebraismo, ecc.) siano meno corrotte, perverse o criticabili del cristianesimo; indagare sulla loro natura è solo una questione di tempo, di studio e di disponibilità.</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">Ogni religione porta in sé i germi della propria dissoluzione; quante religioni del passato si sono dissolte nel nulla per questo salutare effetto di autodistruzione? Ed anche qui è solo questione di tempo.</p>
<p style="text-align:justify;">In questi ultimi anni abiamo assistito alla nascita di nuove strane credenze come quella del dio &#8220;Cargo&#8221; (il dio Aeroplano) accaduto nell&#8217;isola di Tana (Oceano Pacifico), ma quello che oggi appare ancora più divertente e sintomatico è la nascita (almeno in Europa) di un nuovo culto:</p>
<p style="text-align:justify;">quello del dio Pallone</p>
<p style="text-align:justify;">Non è uno scherzo! La chiesa ha già manifestato segni di insofferenza, (con Giovanni Paolo II) verso i (tiepidi) fedeli che disertano il Tempio a favore dello Stadio (sottraendo indirettamente quattrini alla chiesa). D&#8217;altro canto abbiamo chiare manifestazioni che questi nuovi adepti (i tifosi) si comportano con la stessa furia devastatrice, la stessa insofferenza che ha caratterizzato i primi giudeo-cristiani e poi la chiesa stessa nel corso dei secoli.</p>
<p style="text-align:justify;">L&#8217;intrallazzo finanziario è comunque sempre lo stesso ed imponente; pare che l&#8217;iniqua ripartizionesi della rapina dell&#8217;otto per mille non basti ancora per spennare i polli.</p>
<p style="text-align:justify;">Occorre però tenere nel debito conto che le attuali religioni, in generale, ed il cristianesimo in particolare, sono istituzioni ancora troppo radicate e ricche per poter pensare di eliminarle in un tempo relativamente breve.</p>
<p style="text-align:justify;">Resta il fatto che l&#8217;ebraismo, il cristianesimo e l&#8217;islam saranno nel tempo destinati a dissolversi quasi contemporaneamente essendo, tutti e tre, basati sulle stesse assurde menzogne del &#8220;Libro&#8221;.</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">Fino a quando esisterà gente, incapace di ragionare, che crederà in un qualche comodo dio, anche dio continuerà ad esistere.</p>
<p style="text-align:justify;">Il bisogno di credere nel fantastico (qualsiasi cosa di tipo consolatorio, proposta con una certa enfasi) è una delle peggiori tare del genere umano che preclude, nella mente di molti, la capacità elementare di formulare un qualsiasi pensiero razionale.</p>
<p style="text-align:justify;">Le religioni, come il comune raffreddore, sono ormai diffuse in tutto il mondo. (D.Dennet)</p>
<p style="text-align:justify;">questo però non impedisce di curarci, di prendere l&#8217;aspirina, in attesa che qualche potente vaccino riesca a debellare definitivamente il vibrione della stupidità umana.</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">Dio è un prodotto dell&#8217;ignoranza che la scienza va lentamente ed inesorabilmente sgretolando ed emarginando; è un concetto ancora molto redditizio per pochi ma che rischia di perpetuare la servitù di molti.</p>
<p style="text-align:justify;">Viviamo perciò serenamente dimenticandoci di dio!</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">PARTE I &#8211; Introduzione e Precisazioni Necessarie</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">Questo testo non è esente da errori ed inesattezze.</p>
<p style="text-align:justify;">Nel corso dei secoli la chiesa ha talmente mentito, imbrogliato e distrutte le carte che risulta alquanto difficoltoso, a volte, separare la verità dal falso.</p>
<p style="text-align:justify;">Qualsiasi suggerimento è pertanto gradito e bene accetto.</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">§ 1 &#8211; OGGETTO DEL LAVORO</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">Il contenuto di queste pagine è sostanzialmente una:</p>
<p style="text-align:justify;">RACCOLTA IN ORDINE CRONOLOGICO</p>
<p style="text-align:justify;">di pseudo fatti, personaggi, eventi, accadimenti, circostanze, leggende, bugie e soprattutto sciocchezze che hanno costituito, 2000 anni or sono, la base sulla quale si sarebbe poi sviluppato il cristianesimo nelle sue molteplici sette.</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">Oggi, non sono in pochi a sostenere che Gesù Nazareno non sia mai realmente esistito ma che egli sia soltanto una figura mitica e carismatica estrapolata da:</p>
<p style="text-align:justify;">•	concetti politico-religiosi non sempre in accordo tra di loro</p>
<p style="text-align:justify;">•	esposti in maniera più o meno credibile</p>
<p style="text-align:justify;">•	scritti in luoghi e circostanze non sempre chiari (ambiente greco- romano?)</p>
<p style="text-align:justify;">•	scritti in tempi alquanto lontani dalla presunta morte del soggetto</p>
<p style="text-align:justify;">•	scritti su supporti originali definitivamente perduti</p>
<p style="text-align:justify;">•	scritti da autori di dubbia identità e credibilità.</p>
<p style="text-align:justify;">Accantonando i molti dubbi ed ipotizzando una</p>
<p style="text-align:justify;">reale (ma non dimostrata) presenza terrena di questo Cristo</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">lo scopo del lavoro, almeno nella prima parte, è dunque quello di raccogliere e catalogare, in forma cronologica e nei limiti del possibile, tutte le notizie riguardanti fatti ed eventi relativi alla vita di Gesù Nazareno e di altri personaggi ad esso collegati.</p>
<p style="text-align:justify;">Una precisazione si rende subito necessaria:</p>
<p style="text-align:justify;">sono stati elencati fatti ed eventi ma non le implicazioni dottrinarie e teologiche che da esse possono derivare.</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">Un esempio per tutti: interessa a questo testo rilevare il fatto che, in determinate circostanze, Gesù possa aver pronunciato un discorso noto come &#8220;Discorso della Montagna o delle Beatitudini&#8221;, mentre non interessa minimamente al testo vagliare o esprimere giudizi di natura dottrinaria, teologica o fideistica sul contenuto del discorso stesso.</p>
<p style="text-align:justify;">Questo è solo una RACCOLTA di eventi, che si ritiene siano, o possano essere accaduti, ed entro tali limiti vuole, possibilmente, restare.</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">§ 2 &#8211; LE FONTI</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">Qualsiasi fonte è accettabile se aiuta ad aggiungere qualcosa di più, o di nuovo, rispetto a ciò che si sa o si crede di sapere.</p>
<p style="text-align:justify;">Grosso modo si possono distinguere, per la loro natura, due tipi di fonti:</p>
<p style="text-align:justify;">a.	gli scritti di tutti coloro che, credenti, espongono i fatti in chiave dottrinaria, esaltandone questo ultimo aspetto a scapito, quasi sempre, della precisione e della verità;</p>
<p style="text-align:justify;">b.	gli scritti degli storici e di tutti coloro che, non credenti, risalgono ai fatti per darne una valutazione storica, a volte anche ipotetica e del tutto agnostica.</p>
<p style="text-align:justify;">Entrambe le fonti sono state prese in considerazione, nella misura in cui sono state in grado di arricchire il contenuto del testo.</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">Tra le fonti di tipo a), oltre agli inevitabili vangeli canonici, sono stati considerati anche quelli non canonici, tollerati, ignorati o, a volte, giudicati eretici dalla dottrina ortodossa. Tutto è utile e anche necessario per evitare di accettare, supinamente, determinate tesi, generalmente false, consolidate nel tempo.</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">Precisazioni sui V A N G E L I</p>
<p style="text-align:justify;">(I fondamenti del mito e della leggenda)</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">Si rende subito necessario qualche importante chiarimento.</p>
<p style="text-align:justify;">Fin dall&#8217;ottocento gli studiosi ed alcuni teologi hanno dimostrato in maniera convincente come i vangeli non siano resoconti attendibili di quanto realmente accadde 2000 anni fa. Furono tutti scritti molto tempo dopo la morte di Gesù e anche dopo le lettere di San Paolo, dove non è menzionato nessuno dei presunti episodi della vita del Cristo.</p>
<p style="text-align:justify;">Quando furono scritti i vangeli, molti anni dopo la morte di Gesù, nessuno sapeva neanche dov&#8217;era nato. Ma in base ad una profezia dell&#8217;Antico Testamento (Mi 5,2) gli ebrei supponevano e si aspettavano che il messia (poi negato!) sarebbe nato a Betlemme.</p>
<p style="text-align:justify;">(Rif. 800)</p>
<p style="text-align:justify;">Gesù non ha mai scritto nulla (probabilmente non era in grado di farlo). Nessuno dei suoi ipotetici testimoni oculari: apostoli, seguaci, ecc. ha lasciato una sola riga su questo enigmatico personaggio. I suoi apostoli pare fossero persone talmente semplici da essere quasi sicuramente analfabeti.</p>
<p style="text-align:justify;">Al di fuori dei soliti vangeli, nessuno ha mai testimoniato per iscritto gli eventi relativi alla sua nascita, ai suoi miracoli, al processo, alla sua morte o quant&#8217;altro lo riguarda.</p>
<p style="text-align:justify;">Trattandosi di persona che avrebbe sconvolto il mondo e scompigliato la società di allora, con centinaia o migliaia di seguaci, questo lascia quantomeno perplessi e pone seri dubbi sulla sua reale esistenza.</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">Ammettendo, solo per ipotesi, che Gesù sia esistito allora doveva essere noto solo ai suoi parenti e ad un ristretto, quanto discutibile, gruppo di beduini della Giudea.</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">Tutto ciò che si sa di lui è stato scritto qualche secolo dopo la sua presunta esistenza, facendo man bassa su tutti i miti allora esistenti e noti nell&#8217;ambito dell&#8217;Impero Romano (e non solo), con una fantasiosa costruzione a tavolino resa poi &#8220;ufficiale&#8221; e &#8220;credibile&#8221; dagli interventi autoritari di Costantino nel quadro del Concilio di Nicea.</p>
<p style="text-align:justify;">Pertanto si può ritenere tutte le fonti che seguono artatamente false e prive di fondamento.</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">Ciò premesso, tutti i fatti, gli eventi, e quant&#8217;altro riportato come &#8220;Mito o Leggenda&#8221;, pur essendo necessariamente inattendibili, sono stati ricavati dalle seguenti fonti che restano comunque le uniche disponibili per addentrarci nella favola:</p>
<p style="text-align:justify;">A.	FONTI CANONICHE</p>
<p style="text-align:justify;">o	Vangelo secondo Matteo</p>
<p style="text-align:justify;">o	Vangelo secondo Marco</p>
<p style="text-align:justify;">o	Vangelo secondo Luca</p>
<p style="text-align:justify;">o	Vangelo secondo Giovanni</p>
<p style="text-align:justify;">o	Atti degli apostoli di Luca</p>
<p style="text-align:justify;">o	Lettere apostoliche di Paolo</p>
<p style="text-align:justify;">o	Apocalisse di Giovanni</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">B.	VANGELI APOCRIFI</p>
<p style="text-align:justify;">o	Proto vangelo di Giacomo</p>
<p style="text-align:justify;">o	Vangelo dello pseudo Tommaso</p>
<p style="text-align:justify;">o	Vangelo dello pseudo Matteo</p>
<p style="text-align:justify;">o	Vangelo dell&#8217;infanzia arabo-siriaco</p>
<p style="text-align:justify;">o	Vangelo dell&#8217;infanzia armeno</p>
<p style="text-align:justify;">o	Libro sulla natività di Maria</p>
<p style="text-align:justify;">o	Storia di Giuseppe il falegname</p>
<p style="text-align:justify;">o	Vangelo degli ebioniti</p>
<p style="text-align:justify;">o	Vangelo dei nazarei</p>
<p style="text-align:justify;">o	Vangelo delle Toledoth (Vangelo degli ebrei)</p>
<p style="text-align:justify;">o	Vangelo di Pietro (ritrovato nel 1886?)</p>
<p style="text-align:justify;">o	Vangelo di Nicodemo</p>
<p style="text-align:justify;">o	Vangelo di Maria (ritrovato nel 1896?)</p>
<p style="text-align:justify;">o	Ciclo di Pilato (anafora, paradosis e morte)</p>
<p style="text-align:justify;">o	Dichiarazione di Giuseppe d&#8217;Arimatea</p>
<p style="text-align:justify;">o	La vendetta del Salvatore</p>
<p style="text-align:justify;">o	Vangelo di Bartolomeo</p>
<p style="text-align:justify;">o	Dormizione della S.Madre di Dio, di Giovanni il Teologo</p>
<p style="text-align:justify;">o	Transito della Beata Vergine, dello pseudo Giuseppe d&#8217;Arimatea</p>
<p style="text-align:justify;">o	Atti di Giovanni il Teologo</p>
<p style="text-align:justify;">o	Atti di Tommaso</p>
<p style="text-align:justify;">o	La Didachè (Dottrina dei 12 Apostoli)</p>
<p style="text-align:justify;">o	Il Vangelo di Giuda</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">C.	VANGELI GNOSTICI DI NAG HAMMADI (Alto Egitto/1945 e.v.)</p>
<p style="text-align:justify;">o	Vangelo di Tommaso (Didimo)</p>
<p style="text-align:justify;">o	Vangelo di Filippo</p>
<p style="text-align:justify;">o	Vangelo di verità (Valentino)</p>
<p style="text-align:justify;">o	Apocalisse di Pietro</p>
<p style="text-align:justify;">o	Libro segreto di Giovanni</p>
<p style="text-align:justify;">o	L&#8217;origine del mondo</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">D.	VANGELI DUALISTICI</p>
<p style="text-align:justify;">o	Libro di Giovanni Evangelista</p>
<p style="text-align:justify;">ATTENDIBILITA&#8217; E COMMENTI</p>
<p style="text-align:justify;">Per quanto concerne i vangeli in generale occorre quindi ricordare:</p>
<p style="text-align:justify;">a.	che si tratta di opere di fede, finalizzate alla diffusione di un credo, chiuse nel loro contesto e quasi sempre in disaccordo con gli eventi storici;</p>
<p style="text-align:justify;">b.	di nessun vangelo, canonico od altro, esiste lo scritto originale; oggi disponiamo solo di copie di&#8230;.copie, ecc. che durante i secoli hanno subito innumerevoli manipolazioni e modifiche per adattare i loro contenuti alle esigenze ad agli interessi del clero;</p>
<p style="text-align:justify;">c.	i testi originali della maggior parte dei vangeli sarebbero stati scritti in ambiente greco/romano ed in lingua greca. Essi erano rivolti a fruitori non ebrei e per essere tollerati a Roma, e nei paesi sotto il suo dominio, dovevano eliminare qualsiasi riferimento circa l&#8217;attività politica svolta dal presunto Gesù. La massima preoccupazione degli autori è stata quella di addossare la colpa della condanna di Gesù agli ebrei anzichè a Roma, fomentando cosi un odio bestiale ed implacabile verso l&#8217;ebraismo &#8220;deicida&#8221;, destinato a durare due millenni;</p>
<p style="text-align:justify;">d.	per quello che oggi si conosce, o si può arguire, nessun vangelo è stato scritto prima della distruzione di Gerusalemme (70 e.v.); è molto probabile che i più antichi risalgano alla fine del II secolo, duecento anni dopo la nascita di Gesù;</p>
<p style="text-align:justify;">e.	i vangeli, in generale, non sono d&#8217;accordo su nessuno dei fatti più importanti della vita di Gesù. Nessuno degli autori ha mai conosciuto Gesù ed ascoltato le parole che vengono trascritte con tanta enfasi; i vangeli sono stati redatti su voci, racconti e miti ripresi, in maggior parte, da altri culti.</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">Jerome Neyrey: la cosa più importante è che noi realisticamente non sappiamo chi abbia scritto i vangeli.</p>
<p style="text-align:justify;">(Rif. 344)</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">Rudolf Bultman: i racconti dei vangeli sono tali che noi non possiamo sapere nulla su ciò che concerne la vita e la personalità di Gesù.</p>
<p style="text-align:justify;">(Rif. 346)</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">Thomas Paine: quando i mitologisti della chiesa fondarono il loro sistema, essi raccolsero tutti gli scritti che poterono trovare e li rielaborarono a loro piacimento.</p>
<p style="text-align:justify;">(Rif. 342)</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">C.Denni Mc Kinsey: Gesù è una figura mitica aderente alle tradizioni della mitologia pagana; chiunque voglia credere che Gesù visse e camminò come un essere umano lo fa a dispetto delle evidenze e non per causa loro.</p>
<p style="text-align:justify;">(Rif. 348)</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">Voltaire: E&#8217; una questione grossa individuare i primi Evangeli. Quel che risulta [.....] è che nessuno dei primi padri della chiesa, fino ad Ireneo incluso, cita mai nessun passo dei quattro Evangeli che noi conosciamo.</p>
<p style="text-align:justify;">(Rif. 410)</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">U. Ranke-Heinemann: I vangeli altro non sono che un tessuto di favole dannose e di &#8220;kitsch&#8221; di cattivo gusto.</p>
<p style="text-align:justify;">(Rif. ***)</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">Infine ricordiamoci di J.P. Goebbels, ministro responsabile della propaganda nazista, che 2000 anni dopo soleva dire ai suoi collaboratori: Non importa quanto sia grande la bugia che volete raccontare. L&#8217;importante è che la raccontiate con ferma determinazione e soprattutto che la ripetiate infinite volte e con convinzione; alla lunga la gente finirà col crederci.</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">ALTRE NOTE INFORMATIVE SUI VANGELI</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">A &#8211; SUI VANGELI CANONICI</p>
<p style="text-align:justify;">Oggi, dopo infiniti rimaneggiamenti e ridefinizioni del Canone, sono quelli riportati nella versione ufficiale della Conferenza Episcopale Italiana e pubblicati nella Bibbia. (La parola di dio cambia secondo le mutevoli esigenze del clero).</p>
<p style="text-align:justify;">(Rif. 130)</p>
<p style="text-align:justify;">I quattro vangeli considerati canonici sarebbero stati scelti, inizialmente da Ireneo di Lione (metà del II secolo) in base a criteri alquanto singolari:</p>
<p style="text-align:justify;">•	dovevano essere quattro come i quattro punti cardinali (le 4 regioni del mondo)</p>
<p style="text-align:justify;">•	dovevano essere quattro come i quattro venti principali</p>
<p style="text-align:justify;">•	dovevano essere quattro come le prime quattro creature viventi e cioè:</p>
<p style="text-align:justify;">o	il leone (Marco),</p>
<p style="text-align:justify;">o	il vitello (Luca),</p>
<p style="text-align:justify;">o	l&#8217;unicorno (Matteo)</p>
<p style="text-align:justify;">o	l&#8217;aquila (Giovanni).</p>
<p style="text-align:justify;">Oppure, secondo un&#8217;altra versione, quattro come gli esseri animati:</p>
<p style="text-align:justify;">•	il leone (Marco),</p>
<p style="text-align:justify;">•	il toro (Luca),</p>
<p style="text-align:justify;">•	l&#8217;uomo (Matteo)</p>
<p style="text-align:justify;">•	l&#8217;aquila (Giovanni).</p>
<p style="text-align:justify;">E&#8217; il cosidetto vangelo quadriforme secondo la stessa definizione di Ireneo di Lione.</p>
<p style="text-align:justify;">Con il suo libro &#8220;Contro gli Eretici&#8221; Ireneo si scaglia violentemente contro gli ebrei accusandoli dell&#8217;assassinio del loro Signore; queste accuse verranno poi riprese da Costantino mediante pesanti atti di discriminazione giuridici e razziali.</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">Si tramanda anche che, durante il concilio di Nicea, tutti i vangeli allora conosciuti (canonici ed apocrifi) siano stati messi alla rinfusa su di un altare. L&#8217;intervento dello spirito santo fece cadere a terra i vangeli &#8220;non autentici&#8221; risparmiando naturalmente quelli canonici a noi noti.</p>
<p style="text-align:justify;">(Rif. 410)</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">E&#8217; certo che gli evangelisti non furono apostoli di Gesù; primo perchè sono sovente in dissonanza (se non disaccordo) tra di loro; secondo perchè avrebbero dovuto raggiungere una età alquanto inconsueta per quei tempi. Ad esempio: Giovanni avrebbe dovuto vivere sino a 110 anni, Matteo almeno 70 anni.</p>
<p style="text-align:justify;">Cosa poco probabile visto che, a quei tempi, la vita media era di circa 30 anni.</p>
<p style="text-align:justify;">In questi ultimi anni è stata avanzata una nuova ipotesi: secondo l&#8217;Università di Tubinga, i vangeli di Matteo, Marco e Luca sarebbero derivati da un precedente documento detto &#8220;Q&#8221; (dal tedesco: quelle = fonte) del quale però poco si sa. Qualcuno ipotizza trattarsi di un proto-vangelo, utilizzato dalla Nuova Chiesa di Gerusalemme, per memorizzare fatti ed eventi riguardanti questo singolare messia (cosidetti Loghia).</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">In particolare:</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">- Vangelo di Marco sarebbe stato scritto a Roma dopo la distruzione del Tempio di Gerusalemme. E&#8217; ritenuto il più antico dei tre vangeli sinottici.</p>
<p style="text-align:justify;">Altri sostengono sia stato scritto in oriente (Siria?) forse in lingua aramaica.</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">- Vangelo di Matteo decisamente derivato da quello di Marco mentre dovrebbe essere il contrario se è vero che Matteo (Levi) era l&#8217;apostolo di Gesù.</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">- Vangelo di Luca su questo evangelista sono state fatte molte ipotesi:</p>
<p style="text-align:justify;">•	era un gentile,</p>
<p style="text-align:justify;">•	era un ebreo ellenizzato,</p>
<p style="text-align:justify;">•	era una donna,</p>
<p style="text-align:justify;">•	era un medico siriano, convertito da Paolo in Antiochia.</p>
<p style="text-align:justify;">Si ipotizza anche che Luca abbia derivato il suo vangelo da quello gnostico attribuito a Marcione. Luca è stato anche l&#8217;autore degli Atti degli Apostoli.</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">- Vangelo di Giovanni non sinottico, va decisamente contro corrente e descrive un Gesù del tutto particolare rispetto agli altri tre vangeli.</p>
<p style="text-align:justify;">Le differenze rispetto agli altri tre risultano sostanziali:</p>
<p style="text-align:justify;">•	diversità nella identificazione degli apostoli</p>
<p style="text-align:justify;">•	la resurrezione di Lazzaro è soltanto sua</p>
<p style="text-align:justify;">•	Gesù NON è stato processato e condannato a morte dagli ebrei.</p>
<p style="text-align:justify;">Se è vero che era l&#8217;apostolo di Gesù (Giovanni figlio di Zebedeo) allora era un pescatore ebreo analfabeta che avrebbe scritto questo vangelo all&#8217;eta&#8217; di 100 anni circa. In precedenza avrebbe scritto l&#8217;Apocalisse.</p>
<p style="text-align:justify;">Circola l&#8217;ipotesi che l&#8217;autore di questo vangelo e dell&#8217;Apocalisse sia stato un certo Cerinto, un discepolo gnostico, che avrebbe sfruttato il nome di Giovanni per attribuire una certa credibilità(?) ai suoi scritti.</p>
<p style="text-align:justify;">Per quanto riguarda l&#8217;Apocalisse è evidente che i motivi sono tratti da precedenti apocalissi contenuti nel Vecchio Testamento e redatti da Daniele, Enoch, Baruc, Esdra ed Elia; altre analogie si incontrano anche nei testi scritti in persiano antico della religione dei zoroastriani.</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">Una ipotesi recente è quella di P.Benvenuto (Rif. 444), il quale sostiene che i compilatori dei vangeli canonici si siano basati su precedenti documenti (pseudo vangeli?) quali:</p>
<p style="text-align:justify;">a.	Vangelo dei dodici (Gerusalemme): una raccolta di materiale evangelico a cura della Nuova Chiesa di Gerusalemme, in ebraico e antecedente l&#8217;anno 36 e.v. (forse: la Didache&#8217; ??)</p>
<p style="text-align:justify;">b.	Vangelo ellenista (Antiochia): traduzione in greco della raccolta a).</p>
<p style="text-align:justify;">c.	Vangelo paolino (Efeso/Filippi): traduzione in greco del materiale a) corredato con concetti espressi da Paolo. Portato ad Efeso da Sila.</p>
<p style="text-align:justify;">d.	Vangelo dei timorati di dio (Cesarea): traduzione in greco del materiale a) con aggiunta di passi catechistici, a cura di Filippo. E quindi:</p>
<p style="text-align:justify;">o	Marco, a Roma, avrebbe derivato il suo vangelo da b+c.</p>
<p style="text-align:justify;">o	Matteo, ad Antiochia, dopo la caduta di Gerusalemme, avrebbe derivato il suo vangelo da b+d.</p>
<p style="text-align:justify;">o	Luca, in Grecia, intorno al 62 e.v., avrebbe derivato il suo vangelo da c.</p>
<p style="text-align:justify;">o	Giovanni, ad Efeso, intorno al 90-100 e.v., avrebbe compilato il suo vangelo in maniera autonoma.</p>
<p style="text-align:justify;">Una ulteriore ipotesi (da comprovare) sostiene che la prima forma scritta dei vangeli sia derivata da una fonte primitiva detta Ur-Markus.</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">In particolare, per quanto riguarda il &#8220;Vangelo dei dodici&#8221; (a) occorre precisare:</p>
<p style="text-align:justify;">•	sino ad oggi nessuno ne ha rilevata l&#8217;esistenza certa</p>
<p style="text-align:justify;">•	se anche esisteva e se i vangeli sinottici fossero derivati da questo documento, allora bisognerebbe ammettere che la Nuova Chiesa di Gerusalemme abbia, a suo tempo, recepito le idee di Paolo, contrariamente a quanto si può arguire dagli Atti di Luca.</p>
<p style="text-align:justify;">Per quanto poi concerne La Didachè (greco = insegnamento, dottrina, dottrina dei dodici apostoli), si tratta di un documento, redatto in greco, ritrovato a Costantinopoli nel 1056 e rimasto sepolto sino al 1873 nell&#8217;archivio della Chiesa Metropolita di Gerusalemme. Non si conosce l&#8217;autore di questo documento, probabilmente scritto in Siria; l&#8217;ipotesi più probabile è che sia di scuola e di origine ebraica.</p>
<p style="text-align:justify;">Riportato alla luce nel 1873 dal metropolita Filoteo Bryennios, venne indicato come un &#8220;manuale primitivo di diritto canonico&#8221;, di istruzioni liturgiche e di catechesi. Qualcuno lo ritiene di origine antichissima e suppone sia stato la fonte di ispirazione dei tre vangeli sinottici.</p>
<p style="text-align:justify;">D&#8217;altro canto la chiesa non l&#8217;ha mai incluso nel Canone e cerca, quanto meno, di minimizzarne l&#8217;esistenza anche se un brano dello stesso è riportato negli attuali breviari (Liturgia delle Ore).</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">- Atti degli Apostoli testo attribuito a Luca, narra quanto accaduto nel periodo che va dalla morte di Gesù alla misteriosa scomparsa di Paolo. La chiesa ritiene sia stato composto verso la fine del primo secolo.</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">B &#8211; SUI VANGELI APOCRIFI</p>
<p style="text-align:justify;">Sono oltre trenta lavori che hanno visto la luce in un arco di tempo molto ampio, dal II secolo al XIX secolo. L&#8217;ultimo scoperto è il vangelo di Pietro ritrovato nel 1886 e.v. Alcuni di questi vangeli sono talmente fantasiosi e fiabeschi che vien fatto di chiedere a quali categorie di credenti fossero indirizzati.</p>
<p style="text-align:justify;">La loro prima stesura è comunque molto incerta. E&#8217; probabile siano stati scritti originariamente in greco e poi più volte tradotti e ritradotti in copto, siriaco, ecc; non è neanche chiaro da dove siano derivate le versioni in italiano oggi disponibili.</p>
<p style="text-align:justify;">Trattarne diffusamente esula dai limiti di questo testo perciò, per maggiori informazioni, si rimanda a M. Craveri: I Vangeli Apocrifi.</p>
<p style="text-align:justify;">(Rif. 330)</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">C &#8211; SUI VANGELI GNOSTICI</p>
<p style="text-align:justify;">Sono stati scoperti di recente (1945 in Egitto, a Nag Hammadi). Si tratta di 52 testi copti (tra cui alcuni vangeli inediti) sepolti 1500 anni or sono in una giara di terracotta. Si ritiene che alcuni di questi testi, probabilmente copiati da originali greci, possano risalire al II secolo.</p>
<p style="text-align:justify;">Probabilmente, dopo l&#8217;ordine di Atanasio, vescovo di Alessandria, di distruggere tutti i testi ritenuti apocrifi, qualche monaco del monastero di Nag Hammadi, disubbidendo al vescovo tolse dagli scaffali i 52 libri, li sigillò dentro una giara e li seppellì.</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">Sono stati tradotti inizialmente da Gilles Quispel e portati a conoscenza del pubblico nella meta degli anni 50.</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">Le fonti di tipo b) FONTI STORICHE sono in realtà abbastanza scarne e poco illuminanti. Gli storici, almeno nei primi secoli del dopo Gesù, pare abbiano completamente ignorato l&#8217;esistenza e l&#8217;attività del nostro soggetto. Gli altri, moderni, lavorano su ipotesi, sovente logiche e ragionevoli, quali oggi si possono formulare, alla luce delle recenti scoperte archeologiche.</p>
<p style="text-align:justify;">PRECISAZIONI SULLE FONTI STORICHE</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">A &#8211; STORICI EBRAICI -</p>
<p style="text-align:justify;">In generale gli storici ebraici, contemporanei di Gesù o di generazione immediatamente seguente, ignorano completamente la sua esistenza e le sue vicende. I casi sono due:</p>
<p style="text-align:justify;">- la chiesa, nel corso dei secoli, ha sistematicamente revisionato i loro scritti e le successive traduzioni, in quanto contenenti notizie non positive e contrarie ai dogmi teologici della chiesa stessa;</p>
<p style="text-align:justify;">- oppure si deve ammettere che il personaggio non era poi tanto rilevante da finire sugli annali storici o, addirittura, era inesistente.</p>
<p style="text-align:justify;">Tra questi autori ricordiamo:</p>
<p style="text-align:justify;">•	PHILO JUDAEUS (Filone Alessandrino), nato nel 734 a.u.c.(20 a.C.) e morto nell&#8217;803 a.u.c.(50 e.v.), era a tutti gli effetti un contemporaneo di Gesù, vissuto nei dintorni di Gerusalemme.</p>
<p style="text-align:justify;">Ha scritto note dettagliate sugli eventi accaduti in Palestina in quegli anni; di Gesù neanche una parola.</p>
<p style="text-align:justify;">•	GIUSTO DA TIBERIADE (opere scomparse rammentate da Pothius, patriarca di Costantinopoli)</p>
<p style="text-align:justify;">•	GIUSEPPE FLAVIO nato a Gerusalemme presumibilmente nel 791 a.u.c.(38 e.v.) e morto a Roma nell&#8217;853 a.u.c.(100 e.v.).</p>
<p style="text-align:justify;">E&#8217; una delle fonti più citate anche se non mancano dubbi sulla genuina autenticità dei suoi scritti. Dei testi originali di questo autore praticamente non esiste più nulla. Circola una ipotesi, o il sospetto, che i suoi scritti sulla guerra giudaica siano stati manomessi e falsati dalla chiesa e poi rimessi in circolazione sotto il nome di Esegippo.</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">Si dice anche che, recentemente, sia stata scoperta una versione della sua opera &#8220;Guerra Giudaica&#8221; in lingua slava, risalente a vari secoli or sono, che pare sia fortunatamente sfuggita alle manipolazioni del clero. La notizia non è comunque comprovata.</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">Il personaggio è peraltro singolare. Riporiamo quì, fuori testo, una breve biografia di questo storico.</p>
<p style="text-align:justify;">________________________________________</p>
<p style="text-align:justify;">INSERTO 01 &#8211; Giuseppe Flavio</p>
<p style="text-align:justify;">Originariamente Yosef ben Matityahu ha-Kohen. Ebreo, appartenente ad una famiglia di sacerdoti, aderente al movimento esseno, per qualche tempo governatore della Galilea e del Golan, nel 66 (e.v.) diventa un capo dei ribelli e si batte con accanimento contro i romani a Jotapata. Messo alle strette si rifugia in una grotta con 40 compagni e qui viene deciso il suicidio collettivo per evitare di cadere in mano al nemico. Al termine di un reciproco ammazzamento restano in piedi Giuseppe ed un compagno d&#8217;armi, i quali due, realisticamente, si chiedono se valga la pena continuare. Decidono così di consegnarsi ai romani, che pare abbiano apprezzato il gesto, considerata la brillante carriera e la vita comoda che la sorte riserverà a Giuseppe.</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">Trasferito a Roma, si fa notare per intelligenza e preparazione, tanto che viene adottato da Vespasiano, assumendo il nome della famiglia Flavia. Viene nominato storico di corte con appannaggio e casa in Roma. Resta comunque attaccato alla religione ebraica e ad essa educa i suoi figli.</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">In realtà, dopo l&#8217;adozione nella famiglia Flavia, cerca di far dimenticare i suoi trascorsi di integralista giudaico, assumendo posizioni pesantemente critiche nei confronti del movimento in questione.</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">Ha scritto (in aramaico e in greco) due opere corpose: Guerra Giudaica (7 libri) e Antichità Giudaiche (20 libri). Il breve cenno (abbastanza accattivante) che scrive su Gesù, nel volume XVIII di Antichità Giudaiche, sa di falso, inserito ad arte a posteriori. Considerata la sua posizione a Roma, se lo avesse veramente scritto, avrebbe quanto meno&#8230;.. perso il posto.</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">Parecchi eruditi si sono mostrati sorpresi di non trovare nello storico ebreo Giosefo [Giuseppe] nessuna traccia di Gesù il Cristo; poichè tutti gli studiosi seri ammettono oggi che quel breve passo che ne fa menzione nella sua &#8220;Storia&#8221;, è interpolato. Eppure il padre di questo storico avrebbe dovuto essere fra i testimoni di tutti i miracoli di Gesù. Giosefo era di famiglia sacerdotale, parente della regina Mariamne, moglie di Erode: egli si diffonde in particolari minuti su tutti gli atti di quel principe; tuttavia non dice una parola nè della vita nè della morte di Gesù; e, mentre non dissimula nessuna delle crudeltà di Erode, non parla della famosa strage di tutti i bambini da lui ordinata, in conseguenza della notizia che era nato un re dei Giudei. Il calendario greco cristiano ci parla di quattordicimila bambini sgozzati in tale occasione; e sarebbe, di tutte le azioni di tutti i tiranni del mondo, la più mostruosa che non trova esempio nella storia.</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">Eppure il più serio scrittore che mai abbiano avuto gli Ebrei, il solo stimato anche dai Romani e dai Greci, non fa menzione di questo avvenimento tanto singolare quanto spaventoso. Non parla neppure di quella nuova stella che comparve ad Oriente dopo la nascita del Salvatore: fenomeno impressionante che non doveva sfuggire ad uno storico così bene informato; e così tace di quelle tenebre che coprirono tutta la terra, in pieno giorno, e per la durata di tre ore, quando il Salvatore morì, di tutti quei sepolcri che in quel momento si aprirono e della folla dei giusti che risuscitarono.</p>
<p style="text-align:justify;">(Rif. 410)</p>
<p style="text-align:justify;">Questo è ciò che comunemente si pensa di Giuseppe Flavio.</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">La realtà però sembra essere ben altra. Intuita l&#8217;inutilità degli sforzi per abbattere l&#8217;agguerrito esercito romano decide di abbandonare i suoi compagni e di vendersi all&#8217;impero in cambio dell&#8217;impunità ed altri concreti compensi; la nomea di opportunista e di traditore, che i giudei gli attribuiranno, lo perseguiterà per tutta la vita.</p>
<p style="text-align:justify;">Saltato quindi sul carro del vincitore e agli ordini di Tito, metterà a disposizione di quest&#8217;ultimo la sua esperienza e le sue conoscenze su fatti, strategie e comportamenti del movimento ribelle, collaborando alla sua sistematica distruzione ed alla caduta di Gerusalemme.</p>
<p style="text-align:justify;">Trasferito a Roma, con un bagaglio di numerosi testi sfuggiti alla distruzione, con l&#8217;adozione/premio della famiglia Flavia, acquisisce tutti i diritti di cittadino romano (che lo protegge da eventuali tardive vendette) e darà corso alla compilazione delle opere che lo renderanno famoso, sull&#8217;attendibilità delle quali torneremo in seguito.</p>
<p style="text-align:justify;">________________________________________</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">B &#8211; STORICI LATINI -</p>
<p style="text-align:justify;">Anche gli storici latini non rammentano Gesù e le sue vicende. Solo alcuni citano, quasi per caso, i termini Cristo e cristiani. Ad esempio:</p>
<p style="text-align:justify;">•	SVETONIO &#8211; 69/140(e.v.) &#8211; nella sua opera biografica sugli imperatori romani, scrivendo di Claudio dice: &#8230;.l&#8217;imperatore Claudio scacciò da Roma i giudei che istigati da Cresto (Cristo), erano continuamente in lotta.</p>
<p style="text-align:justify;">A proposito di Nerone scrive ancora: &#8230;.furono puniti i cristiani, un gruppo di persone dedite ad una superstizione nuova e malefica&#8230;.</p>
<p style="text-align:justify;">•	TACITO &#8211; 55/120(e.v.) &#8211; parlando di Nerone cosi si esprime: &#8230;.mise avanti come rei dell&#8217;incendio gente odiata per i suoi mali costumi, che il volgo chiama cristiani, e infine inflisse loro i più raffinati supplizi. Quel nome essi derivarono da Cristo, che sotto il regno di Tiberio fu mandato a morte dal procuratore Ponzio Pilato.</p>
<p style="text-align:justify;">Lo ignorano pure:</p>
<p style="text-align:justify;">•	PLUTARCO</p>
<p style="text-align:justify;">•	SENECA</p>
<p style="text-align:justify;">•	MARZIALE</p>
<p style="text-align:justify;">•	CASSIO DIONE</p>
<p style="text-align:justify;">•	PLINIO IL VECCHIO</p>
<p style="text-align:justify;">•	PLINIO IL GIOVANE</p>
<p style="text-align:justify;">•	e un&#8217;altra trentina di scrittori tra i più noti</p>
<p style="text-align:justify;">Come si può constatare tutti questi storici ignorano l&#8217;esistenza ed il nome di Gesù; solo un paio di volte viene rammentato il titolo messianico Cristo (l&#8217;unto) e non certo in senso positivo; gli vengono attribuite caratteristiche assai poco spirituali, considerandolo fonte di disordini e di velleitarismo politico.</p>
<p style="text-align:justify;">(Rif. 180,185,760,995)</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">Eppure il mitico Gesù avrebbe dovuto, con le sue gesta e i suoi miracoli, creare un notevole scalpore ed essere, di conseguenza, annotato negli annali storici del mondo allora noto.</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">§ 3 &#8211; IL CALENDARIO</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">Il calendario è una nota dolente. Catalogare cronologicamente eventi di natura storica presuppone l&#8217;esistenza di un metodo di scansione del tempo (calendario) non opinabile.</p>
<p style="text-align:justify;">Purtroppo non è così; nel nostro mondo occidentale è invalso l&#8217;uso, indiscusso, del calendario gregoriano, che è assai meno preciso di quanto si possa immaginare. Quale valore si può attribuire ad a.C. e d.C. quando l&#8217;anno 1 di riferimento è messo in dubbio?</p>
<p style="text-align:justify;">In questo testo si e&#8217; comunque scelto di fare riferimento al calendario gregoriano (e.v. = era volgare) integrandolo, a volte e quando necessario, con quello romano (a.u.c. = ab urbe condita).</p>
<p style="text-align:justify;">Nell&#8217;inserto che segue, sono riportati alcuni indispensabili chiarimenti sui calendari, evitando però qualsiasi riferimento al fenomeno della Precessione degli Equinozi, scarsamente significativo data la brevità del periodo storico preso in esame (circa 7000 anni).</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">________________________________________</p>
<p style="text-align:justify;">INSERTO 02 &#8211; Note sui calendari</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">- CALENDARIO ROMANO (Calendario di Numa)</p>
<p style="text-align:justify;">E&#8217; basato su di una notazione cronologica e considera come anno iniziale 1 (non zero) il:</p>
<p style="text-align:justify;">753 a.u.c., cioè l&#8217;anno della fondazione di Roma (ab urbe condita).</p>
<p style="text-align:justify;">Il calendario di Numa (12 mesi e 355 giorni per anno) era derivato da quello iniziale di Romolo che considerava solo 10 mesi e 304 giorni per anno.</p>
<p style="text-align:justify;">Per convenzione le cronologie assumono come inizio anno il Primo Gennaio e non il 21 Aprile, data della presunta fondazione di Roma.</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">- CALENDARIO GIULIANO</p>
<p style="text-align:justify;">Il calendario, istituito da Giulio Cesare, è andato a regime nel 45-46 a.e.v. (ante era volgare) ed è attualmente in ritardo di 13 giorni rispetto al calendario gregoriano. Anche questo calendario considera come inizio anno il Primo Gennaio.</p>
<p style="text-align:justify;">Secondo i suggerimenti del matematico alessandrino Sosigene, venne introdotto l&#8217;anno bisestile. Ogni 4 anni, tra il 23 e il 24 febbraio, viene inserito un giorno detto &#8220;Bis Sextus&#8221;.</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">- CALENDARIO GREGORIANO</p>
<p style="text-align:justify;">Studiato a Roma dall&#8217;astronomo Clavio, istituito da Gregorio XIII ed imposto, in tutti gli stati cattolici, a partire dal 15 Ottobre 1582 e.v. sopprimendo 10 giorni dal precedente calendario giuliano (dal 5 al 14 Ottobre compresi).</p>
<p style="text-align:justify;">Considera come anno 1 (non zero) il presunto anno di nascita di Gesù (754 a.u.c.), come era stato erroneamente determinato nel 540 e.v., dall&#8217;abate russo ed astronomo Dionigi Il Piccolo (Dionysius Exiguus) ed in seguito adottato dal monaco Beda, nel 725 a.u.c., come anno iniziale dell&#8217;era cristiana.</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">L&#8217;errore è evidente; se, secondo Matteo, Gesù è nato durante il regno di Erode il Grande, visto che questi è morto nel 750 a.u.c., allora Gesù è certamente nato prima di questo evento. Ma quanto prima? Questo testo ritiene che possa essere nato nel 747 a.u.c.; è solo una ipotesi, condivisa da altri, che ci permette di conciliare l&#8217;evento con altri fatti storici concomitanti.</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">Questo calendario fu imposto con la forza (e con il massacro di centinaia di persone) in quei paesi cattolici dove la chiesa era particolarmente forte. La chiesa giustificò i massacri sostenendo si trattasse di sprovveduti facinorosi i quali temevano di essere stati defraudati di 10 giorni di vita (!). I motivi erano ben altri; in questa occasione nobiltà e clero (voraci ed ingordi come sempre), pretesero il pagamento delle loro rendite parassitarie per l&#8217;intero mese di ottobre, mentre coloro che tali rendite dovevano procurare dovettero provvedere con il 30 per cento di giornate lavorative in meno.</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">Le rivolte che seguirono furono dovute al fatto che la maggior parte dei lavoratori erano pagati a giornata mentre i proprietari di immobili riscuotevano le rendite mensilmente.</p>
<p style="text-align:justify;">(Hans Rancke-University of Copenhagen).</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">Il calendario gregoriano si diffuse in Europa molto lentamente; nel primo ventennio del 1900 molti paesi europei utilizzavano ancora il calendario giuliano.</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">- CALENDARIO EBRAICO</p>
<p style="text-align:justify;">E&#8217; un calendario lunare (anno di 354 giorni) allineato al calendario solare mediante un ciclo di compensazione (ciclo di Metone) di 19 anni. Il mese può essere di 29-30 giorni. L&#8217;anno 1 (non zero) corrisponde all&#8217;anno della creazione del mondo(?) 3760 a.e.v.</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">Corrispondenza mesi</p>
<p style="text-align:justify;">Nisan (Abib)	Marzo-Aprile</p>
<p style="text-align:justify;">Ijjar (Ziv)	Aprile-Maggio</p>
<p style="text-align:justify;">Sivan	Maggio-Giugno</p>
<p style="text-align:justify;">Tammuz	Giugno-Luglio</p>
<p style="text-align:justify;">Ab	Luglio-Agosto</p>
<p style="text-align:justify;">Elul	Agosto-Settembre</p>
<p style="text-align:justify;">Tisri (Etanim)	Settembre-Ottobre</p>
<p style="text-align:justify;">Marchesvan (Bul)	Ottobre-Novembre</p>
<p style="text-align:justify;">Kisleu	Novembre-Dicembre</p>
<p style="text-align:justify;">Tebet	Dicembre-Gennaio</p>
<p style="text-align:justify;">Sebat	Gennaio-Febbraio</p>
<p style="text-align:justify;">Adar	Febbraio-Marzo</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">- CALENDARIO DI QUMRAN (Calendario Esseno)</p>
<p style="text-align:justify;">Aveva una durata di 365 giorni evidenziati su una meridiana scoperta a Qumran.</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">- CALENDARIO ASTRONOMICO</p>
<p style="text-align:justify;">E&#8217; il più corretto in senso assoluto ed il meno pratico per le cronologie storiche. Infatti tiene conto dell&#8217;anno zero, inserito tra l&#8217;uno a.e.v. e l&#8217;uno dell&#8217;e.v..</p>
<p style="text-align:justify;">Inizia dall&#8217; 1 Gennaio del 4713 a.e.v. enumerando tutti i giorni seguenti senza tenere conto dei mesi e degli anni.</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">ALTRE PRECISAZIONI</p>
<p style="text-align:justify;">- Un anno solare ha la durata di 365 giorni, 5 ore, 48 minuti e 6 secondi. A questo proposito il calendario gregoriano eccede, ogni anno di 24 secondi sull&#8217;anno tropico; fra 3500 anni occorrerà eliminare un giorno.</p>
<p style="text-align:justify;">- Un anno lunare (ciclo di 12 lunazioni) ha la durata di 354 giorni, 6 ore, 48 minuti e 48 secondi.</p>
<p style="text-align:justify;">- Il terzo millenio è iniziato nel 1993 e.v. se si considera che Gesù è nato nel 7 a.e.v. oppure, tenuta ferma l&#8217;ipotesi di Dionigi, inizierà il Primo Gennaio 2001 e.v. e non il Primo Gennaio del 2000 e.v.; questa è stata una licenza festaiola e commerciale alla quale la chiesa ha dovuto &#8220;abbozzare&#8221; per non perdere la faccia.</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">- Secondo il rev. J. Lightfoot, Dio ha dato inizio alla creazione del mondo Mercoledi 23 Ottobre dell&#8217;anno 4004 (a.e.v.), alle ore 9.00 antimeridiane. Se i calcoli del reverendo sono &#8230;(?) esatti, dio si sarebbe riposato il Martedi della settimana seguente in barba ai precetti sul riposo al Venerdi, al Sabato o alla Domenica.</p>
<p style="text-align:justify;">- Secondo l&#8217;arcivescovo inglese J. Ussher di Armagh-(La Creazione dell&#8217;uomo), la terra sarebbe stata creata esattamente Sabato, 22 Ottobre del 4004 (a.e.v.), alle ore 6 pomeridiane</p>
<p style="text-align:justify;">- Secondo Beda la creazione è avvenuta nell&#8217;anno 3592 (a.e.v.)</p>
<p style="text-align:justify;">- Secondo Eusebio la creazione è avvenuta nell&#8217;anno 5198 (a.e.v.)</p>
<p style="text-align:justify;">- La ricorrenza del Natale è stata fissata al 25 Dicembre all&#8217;inizio del IV secolo su sollecitazione di Costantino il Grande e per eliminare la festa pagana dei Saturnali.</p>
<p style="text-align:justify;">- L&#8217;anno gregoriano 2000 e.v. corrisponde quindi a:</p>
<p style="text-align:justify;">anno romano (Numa)	2753</p>
<p style="text-align:justify;">anno giuliano	2046</p>
<p style="text-align:justify;">anno copto	1716</p>
<p style="text-align:justify;">anno bizantino	7509</p>
<p style="text-align:justify;">anno ebraico (Biblico)	5760</p>
<p style="text-align:justify;">anno greco (Seleucide)	2312</p>
<p style="text-align:justify;">anno islamico (Egira)	1420</p>
<p style="text-align:justify;">anno Nabonassar	2749</p>
<p style="text-align:justify;">anno indiano (Saka)	1922</p>
<p style="text-align:justify;">anno induista	5102</p>
<p style="text-align:justify;">anno buddista (Nirvana)	2543</p>
<p style="text-align:justify;">anno giapponese	2660</p>
<p style="text-align:justify;">anno cinese	4637</p>
<p style="text-align:justify;">anno olimpico	2776</p>
<p style="text-align:justify;">anno astronomico (circa)	6714</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">- Ma quanto è vecchio questo mondo? Con riferimento all&#8217;anno 2000 e.v., eccovi alcune &#8220;dotte&#8221; valutazioni:</p>
<p style="text-align:justify;">Eusebio		anni 7198</p>
<p style="text-align:justify;">Genebrard		anni 6900</p>
<p style="text-align:justify;">Husser		anni 6004</p>
<p style="text-align:justify;">Lightfoot		anni 6004</p>
<p style="text-align:justify;">Pico della Mir.		anni 5958</p>
<p style="text-align:justify;">Scaligero		anni 5948</p>
<p style="text-align:justify;">Metone		anni 5761</p>
<p style="text-align:justify;">Beda		anni 5592</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">CORRISPONDENZE TRA CALENDARIO ROMANO E GREGORIANO</p>
<p style="text-align:justify;">(Per gli eventi più significativi)</p>
<p style="text-align:justify;">a.u.c.	e.v.	MITO	STORIA</p>
<p style="text-align:justify;">656	-98	Nascita di Giuseppe	.</p>
<p style="text-align:justify;">691	-63	Nascita di Gioacchino	.</p>
<p style="text-align:justify;">692	-62	.	Roma conquista la Palestina</p>
<p style="text-align:justify;">695	-59	Nascita di Anna	.</p>
<p style="text-align:justify;">705	-49	.	Erode Antipatro prefetto di Giudea</p>
<p style="text-align:justify;">710	-44	.	Uccisione di Giulio Cesare</p>
<p style="text-align:justify;">711	-43	.	Erode il Grande tetrarca della Giudea</p>
<p style="text-align:justify;">715	-39	.	Erode il Grande re della Palestina</p>
<p style="text-align:justify;">719	-35	.	Inizio costruz. Torre Antonia</p>
<p style="text-align:justify;">731	-23	Nascita di Maria	.</p>
<p style="text-align:justify;">734	-20	.	Inizio ricostruzione Tempio</p>
<p style="text-align:justify;">746	-8	Unione di Giuseppe e Maria	.</p>
<p style="text-align:justify;">747	-7	Presunta nascita di Gesù	.</p>
<p style="text-align:justify;">750	-4	.	Morte di Erode il Grande</p>
<p style="text-align:justify;">759	6	.	Erode Antipa al potere</p>
<p style="text-align:justify;">760	7	.	Censimento fiscale</p>
<p style="text-align:justify;">767	14	Morte di Giuseppe	.</p>
<p style="text-align:justify;">779	26	.	Ponzio Pilato prefetto di Giudea</p>
<p style="text-align:justify;">780	27	Inizio attività di Gesù	.</p>
<p style="text-align:justify;">783	30	Morte di Gesù	.</p>
<p style="text-align:justify;">784	31	Inizio attività apostoli	.</p>
<p style="text-align:justify;">789	36	.	Ponzio Pilato lascia la Giudea</p>
<p style="text-align:justify;">802	49	Morte di Maria	.</p>
<p style="text-align:justify;">815	62	Morte di Giacomo	.</p>
<p style="text-align:justify;">817	64	Morte di Paolo	Incendio di Roma</p>
<p style="text-align:justify;">818	65	Morte di Pietro	.</p>
<p style="text-align:justify;">819	66	.	Moti di ribellione in Palestina</p>
<p style="text-align:justify;">820	67	.	Distruzione di Gamla</p>
<p style="text-align:justify;">823	70	.	Distruzione di Gerusalemme</p>
<p style="text-align:justify;">826	73	.	Caduta di Masada</p>
<p style="text-align:justify;">869	116	.	Moti di ribellione in Palestina</p>
<p style="text-align:justify;">886	133	.	Sconfitta di Bar-Kosba</p>
<p style="text-align:justify;">888	135	.	Fine delle rivolte in Palestina</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">________________________________________</p>
<p style="text-align:justify;">§ 4 &#8211; LE DATE RELATIVE A GESU&#8217;</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">Sulle date di nascita e di morte di Gesù Nazareno ci sono decine di &#8220;dotte opinioni&#8221;, allo stesso tempo tutte valide e tutte criticabili che, indirettamente, avvalorano la tesi che si tratti di un personaggio mitico e quindi difficilmente databile.</p>
<p style="text-align:justify;">Quello che ci mette seriamente in imbarazzo è Luca, il quale afferma che Maria ha avuto l&#8217;Annunciazione sotto Erode il Grande (morto il 4 a.e.v.) ed ha partorito durante il censimento di Quirino (anno 6-7 e.v.)(!)</p>
<p style="text-align:justify;">In effetti stabilire la data di nascita di Gesù è praticamente impossibile.</p>
<p style="text-align:justify;">- NASCITA DI GESU&#8217; (secondo il mito)</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">L&#8217;unico documento che potrebbe dare delle indicazioni utili è il Vangelo secondo Luca il quale però, come sostenuto, malgrado le affermazioni rassicuranti dell&#8217;autore, sbaglia in maniera veramente eclatante.</p>
<p style="text-align:justify;">A complicare le cose ci si mette poi anche Dionigi il Piccolo il quale, aggiungendo errore ad errore, ci porta completamente fuori strada.</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">A conti fatti, sulla base della tabella che segue, ricavata da Luca, dalla data del concepimento (annunciazione) a quella del parto, sarebbero trascorsi 11/12 anni. Se per il fedele questo potrebbe non essere un problema, è innegabile però il discredito che viene gettato sulla storicità della figura di Gesù.</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">EVENTO	RIFER. STORICO</p>
<p style="text-align:justify;">1 &#8211; PROEMIO (Luca)</p>
<p style="text-align:justify;">&#8230;..Tuttavia, anch&#8217;io, dopo aver indagato accuratamente ogni cosa fin dall&#8217;origine, mi sono deciso a scrivere con ordine, egregio Teofilo, affinchè tu abbia esatta conoscenza di quelle cose intorno alle quali sei stato catechizzato.</p>
<p style="text-align:justify;">. . . . . . . . . .	Da quello che segue non si direbbe abbia indagato molto.</p>
<p style="text-align:justify;">- ANNUNZIO DELLA NASCITA DI GIOVANNI BATTISTA</p>
<p style="text-align:justify;">Al tempo di Erode, re della Giudea, &#8230;&#8230;.Dopo quei giorni Elisabetta concepì ma si tenne nascosta&#8230;&#8230;.</p>
<p style="text-align:justify;">. . . . . . . . . .	Erode, (il Grande) re della Giudea, è nato nel 74(a.e.v.) e morto nel 4(a.e.v.) all&#8217;età di 70 anni.</p>
<p style="text-align:justify;">- ANNUNZIO DELLA NASCITA DI GESU&#8217;</p>
<p style="text-align:justify;">Al sesto mese Dio mandò l&#8217;angelo Gabriele in una città della Galilea chiamata Nazaret, ad una vergine sposa di un uomo di nome Giuseppe, della casa di Davide &#8230;&#8230;</p>
<p style="text-align:justify;">. . . . . . . . . . 	Dopo sei mesi dall&#8217;annuncio ad Elisabetta. Infatti Gesù sarebbe nato tre mesi dopo Giovanni Battista. Quanto a Nazaret era un indirizzo difficilmente reperibile, visto che a quei tempi non esisteva.</p>
<p style="text-align:justify;">2 &#8211; NASCITA DI GESU&#8217;</p>
<p style="text-align:justify;">In quei giorni uscì un editto di Cesare Augusto che ordinava il censimento di tutta la terra. Questo censimento fu fatto da Quirino che era governatore della Siria&#8230;&#8230;..</p>
<p style="text-align:justify;">&#8230;&#8230;.Mentre si trovavano là, [Betlemme] giunse per lei [Maria] il tempo di partorire&#8230;&#8230;.</p>
<p style="text-align:justify;">. . . . . . . . . . 	Il censimento della Palestina è stato ordinato ed eseguito negli anni 6/7(e.v.)</p>
<p style="text-align:justify;">3 &#8211; LA PREDICAZIONE DI GIOVANNI BATTISTA</p>
<p style="text-align:justify;">Era l&#8217;anno quindicesimo del regno di Tiberio Cesare; Ponzio Pilato governava la Giudea, Erode era tetrarca della Galilea e suo fratello Filippo dell&#8217;Idumea e della Traconitide;&#8230;&#8230;&#8230;	Questo riferimento corrisponde all&#8217;anno 27/28(e.v.) circa. E&#8217; uno dei riferimenti base su cui Dionigi il Piccolo si è servito per calcolare, sbagliando, l&#8217;anno di nascita di Gesù.</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">I riferimenti attribuiti a Luca sono tratti da:</p>
<p style="text-align:justify;">LA BIBBIA &#8211; Nuova versione dai testi originali</p>
<p style="text-align:justify;">Edizioni Paoline S.r.l., 1987</p>
<p style="text-align:justify;">Imprimatur: Frascati, 12-11-1982</p>
<p style="text-align:justify;">Sac. Carlo Meconi, Vic. Gen.</p>
<p style="text-align:justify;">Dovendo comunque iniziare da qualche parte, sono state scelte, per questo lavoro, due date fondamentali:</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">- DATA DI NASCITA: la notte tra il 13 ed il 14 Novembre del 7 (a.e.v.) / 747(a.u.c.)</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">- DATA DI MORTE: ore 15 del 7 Aprile del 30 (e.v.) / 783(a.u.c.)</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">e non c&#8217;è nulla che possa far ritenere queste date peggiori o migliori di tante altre che vengono continuamente proposte. La data di nascita ha comunque il pregio, se così si può dire, di avvicinarsi molto alle ipotesi formulate, in proposito e in questi ultimi anni, dalla chiesa, presumibilmente basate sulle deduzioni a suo tempo fatte da Giovanni Keplero.</p>
<p style="text-align:justify;">(Rif. 130,131)</p>
<p style="text-align:justify;">Inoltre, queste due date si accordano, abbastanza bene, con quelle di concomitanti eventi storici, databili con un certo grado di sicurezza. Questo, comunque, non vuol dire che siano esatte: come si può dire quando è nato un individuo che probabilmente non è &#8230;mai nato!</p>
<p style="text-align:justify;">Ad ogni modo, ammettendone l&#8217;esistenza, il Gesù sarebbe vissuto su questa terra per 36 anni.</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">Altro motivo di imbarazzo è la reale durata della predicazione del Cristo:</p>
<p style="text-align:justify;">•	per Giovanni si tratta di un anno</p>
<p style="text-align:justify;">•	per Marco e Matteo due anni</p>
<p style="text-align:justify;">•	per Luca almeno tre (tre pasque?)</p>
<p style="text-align:justify;">Un illuminato teologo, Monsignor Bosquet di Vanves, ha calcolato che Gesù, nel corso delle sue peregrinazioni in Palestina, abbia percorso una distanza di 2740 chilometri e 58 centimetri. Tutta la nostra riconoscenza a Mons. Bosquet anche se quello che ci preoccupa un poco sono i 58 centimetri.</p>
<p style="text-align:justify;">In fondo, però, la cosa non ha molta importanza; quello che realmente importa è di non dimenticare i fatti e gli eventi che si tramanda siano accaduti.</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">§ 5 &#8211; I PRESUNTI GENITORI DI GESU&#8217;</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">SEPHER TOLDOS JESCHUT (Una Ipotesi)</p>
<p style="text-align:justify;">Per completezza di informazione riprendiamo il brano che segue dal Dizionario Filosofico di Voltaire, alla voce Messia. Il brano risente molto del noto e viscerale atteggiamento antisemita dell&#8217;Autore; resta comunque il fatto che si tratta di un antico e poco noto documento (vero o falso che sia) che questo testo, considerate le premesse iniziali, non può esimersi dal riportare.</p>
<p style="text-align:justify;">Fra tutte le opere dettate da questo loro accecamento, [degli ebrei] nessuna è così odiosa e stravagante come l&#8217;antico libro intitolato: Sepher Toldos Jeschut, rimesso alla luce da Wagenseil, nel II tomo della sua opera intitolata: Tela Ignea, ecc.</p>
<p style="text-align:justify;">In questo libello si può leggere una storia mostruosa della vita del nostro Salvatore, forgiata con tutta la passione e la malafede possibili. Così, per esempio, vi si trova che un certo Panther o Pandera, abitante di Betlemme, essendosi innamorato di una giovine donna sposata a Jochanan, ebbe da questo commercio impuro un figlio che fu chiamato Jesua o Jesu. Poi il padre di questo bambino fu obbligato a fuggire, e si ritirò a Babilonia. Il piccolo Jesu da parte sua fu mandato a scuola; ma, aggiunge l&#8217;autore, ebbe l&#8217;insolenza di star a testa alta e scoperta davanti ai sacrificatori, invece di presentarsi davanti a loro a testa bassa e col viso coperto come era costume: atto che destò grande riprovazione, e attirò l&#8217;attenzione sulla sua nascita spuria, esponendolo così all&#8217;ignominia.</p>
<p style="text-align:justify;">Questo Sepher Toldos Jeschut era conosciuto fin dal secondo secolo: Celso lo cita dandogli fede, e Origene lo confuta nel suo IX capitolo.</p>
<p style="text-align:justify;">Un altro libro anch&#8217;esso intitolato Toldos Jeschut, pubblicato l&#8217;anno 1705 dallo Huldrich, segue più da presso l&#8217;Evangelo dell&#8217;infanzia, ma formicola di anacronismi e di grossolani errori. Fra l&#8217;altro fa nascere e morire Gesù sotto il regno di Erode il Grande, e vuole che davanti a questo principe sia stata mossa la causa dell&#8217;adulterio di Panther e di Maria madre di Gesù. L&#8217;autore, che prende il nome di Jonathan e si dice contemporaneo di Gesù e abitante di Gerusalemme, dice che Erode consultò a questo proposito i senatori di una città della terra di Cesarea.</p>
<p style="text-align:justify;">(Rif. 410)</p>
<p style="text-align:justify;">E&#8217; probabile che questa interpretazione sia stata tratta dal libro &#8220;Contro i Cristani&#8221; di Celso (II-III sec.) il quale recita:</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">&#8230;..tu t&#8217;inventasti la nascita da una vergine: in realtà tu sei originario da un villaggio della Giudea e figlio di una donna di quel villaggio, che viveva in povertà filando a giornata. Inoltre costei, convinta di adulterio, fu cacciata dallo sposo, falegname di mestiere. Ripudiata dal marito e vergognosamente randagia, essa ti generò quale figlio furtivo. &#8230;&#8230;..Tua madre dunque fu scacciata dal falegname che l&#8217;aveva chiesta in moglie, perchè convinta di adulterio e fu resa incinta da un soldato di nome Pantera.</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">Alcuni autori ritengono di aver individuato questo misterioso Pantera in:</p>
<p style="text-align:justify;">Tiberio Giulio Abdeo, detto Panthera, centurione dell&#8217;esercito romano, presente in Palestina prima del 9 (e.v.).</p>
<p style="text-align:justify;">Sarebbe morto a 62 anni e sepolto nei pressi di Bingerbruck (Germania) dove è stato trovato un monumento funebre a lui dedicato.</p>
<p style="text-align:justify;">(Rif. 855, 330)</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">Un&#8217;altra interpretazione molto fantasiosa (forse troppo!) sostiene che Maria sia stata sedotta niente meno che da Tiberio (futuro imperatore) che da giovane si trovava in Giudea. Questo giustificherebbe le ambizioni di Gesù ad essere proclamato re dei giudei.</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">Una nuova versione dei fatti viene fornita da Luigi Cascioli, prelevata dal Vangelo delle Toledoth (Vangelo degli Ebrei).</p>
<p style="text-align:justify;">(Rif. 760)</p>
<p style="text-align:justify;">Ai tempi del secondo santuario, essendo imperatore Tiberio, e ai tempi di Erode II d&#8217;Israele, responsabile di azioni malvagie, come è raccontato nello Josippon, in quei tempi c&#8217;era un uomo della stirpe di David, chiamato Giuseppe, che aveva una moglie di nome Maria; egli era timoroso di Dio ed era discepolo del Rabbino Schimon ben Shatach. Abitava vicino a lui un malvagio, di nome Jochannan, trasgressore delle leggi ed adultero. Maria era una donna di bell&#8217;aspetto, ed il malvagio Jochannan aveva posto gli occhi su di lei, voleva possederla. Così seguiva sempre la donna ma in modo che lei non si accorgesse di nulla.</p>
<p style="text-align:justify;">Il fatto avvenne nel mese di Nissan, alla fine della Pasqua, nel giorno di Sabato, a mezzanotte.</p>
<p style="text-align:justify;">Poichè Giuseppe doveva recarsi al tempio per le cerimonie, questo malvagio si alzò di nottetempo e si appiattò vicino alla porta della casa. Quando Giuseppe uscì, Jochannan entrò in silenzio e giacque con Maria, mentre lei gridava, pensando che fosse il marito:</p>
<p style="text-align:justify;">- Mio signore, mio signore, perchè ti accoppii con me? Non lo sai che ho le mestruazioni e sono impura? Allontanati da me, e non fare questa orribile azione, non suscitare l&#8217;ira divina. -</p>
<p style="text-align:justify;">Ma il nalvagio giacque con lei e lei rimase incinta di lui. Jochannan se ne andò via ma poco dopo ritornò per ripetere la stessa azione. Maria si ribellò ancora e, sempre convinta che fosse il marito, gli ripetè:</p>
<p style="text-align:justify;">- Non ti è bastato offendere Dio una volta? Ora ritorni ancora? -</p>
<p style="text-align:justify;">Il malvagio, dopo averla posseduta una seconda volta, se ne andò via dalla casa. La donna era addolorata e piangeva, e si colpiva forte il volto per il peccato commesso.</p>
<p style="text-align:justify;">All&#8217;alba Giuseppe ritornò a casa e trovò la moglie che piangeva e si lamentava. Le chiese cosa avesse e lei gli rispose:</p>
<p style="text-align:justify;">- Guai a noi e guai a mia madre che mi ha generato, e guai a te che hai commesso una così grave trasgressione, sapendo che ero mestruata sei venuto da me due volte questa notte senza timore di Dio! Cosa sarà di te il giorno del giudizio? -</p>
<p style="text-align:justify;">Giuseppe così le rispose:</p>
<p style="text-align:justify;">- Sei matta, forse hai fatto un sogno e hai pensato che fossi io! -</p>
<p style="text-align:justify;">Ma Giuseppe aveva capito che il responsabile era il suo vicino ma non disse nulla alla moglie. Lo stesso giorno andò dal rabbino Shimon ben Shatach suo maestro il quale, dopo averlo ascoltato, gli disse:</p>
<p style="text-align:justify;">- So che non hai testimoni, per cui la sola cosa che puoi fare per controllare se il figlio che nascerà sarà di Jochannan il malvagio, è di segnarti il giorno. -</p>
<p style="text-align:justify;">Giuseppe, però, pensando che se fosse rimasto a Gerusalemme gli sarebbe venuta grande vergogna e disprezzo per ciò che era avvenuto a sua moglie, la quale sarebbe rimasta incinta non certo di lui che tutti sapevano non aver mai avuto contatti con lei, decise di partire per trasferirsi in Babilonia lasciando la moglie nella sua casa.</p>
<p style="text-align:justify;">Dopo nove mesi avvenne che Maria partorì un figlio a cui dette il nome di Giosuè che era il nome di suo zio, fratello di sua madre. Lo circoncisero a otto giorni.</p>
<p style="text-align:justify;">Maria non avendo mai saputo ciò che era veramente successo, rimase nella convinzione che Giosuè fosse il figlio di suo marito Giuseppe anche se tutti sapevano la verità perchè Jochannan il malvagio lo aveva raccontato alla gente del paese. Tutti parlavano di questo fatto, mentre lei non ne sapeva nulla.</p>
<p style="text-align:justify;">Quando il ragazzo crebbe lo mise in una scuola per studiare la Torah e quel bastardo era intelligente tanto che in un giorno imparava ciò che agli altri non bastava un anno. Per questo che da quel giorno i rabbini dissero:</p>
<p style="text-align:justify;">- I bastardi sono intelligenti ma lo sono di più se figli di una mestruata. -</p>
<p style="text-align:justify;">Giuseppe, marito di Maria, stava in Babilonia lontano da Gerusalemme due mesi di viaggio. Mai chiese di lei nè fece sapere ad alcuno la sua questione e colà rimase per tutta la vita.</p>
<p style="text-align:justify;">Un giorno, durante una lite con i compagni, Giosuè venne a sapere da questi che era un bastardo figlio di una mestruata. Ritornato a casa raccontò tutto alla madre, la quale, dopo essersi accertata che il fatto fosse vero, rimase così sconvolta che gli tolse il nome Giosuè, suo zio, e lo chiamò Gesù.</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">§ 6 &#8211; DEMOGRAFIA E NUMERI</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">Acune cifre strabilianti ed assai poco realistiche che, ogni tanto ci vengono prospettate dagli storici dell&#8217;antichità, possono avere due possibili giustificazioni:</p>
<p style="text-align:justify;">•	la difficoltà di comunicare, di accedere ad informazioni di prima mano ed una visione, necessariamente parziale, del mondo in cui vivevano, può averli indotti in errore, tanto da alterare determinati valori sino all&#8217;inverosimile;</p>
<p style="text-align:justify;">•	oppure la necessità di compiacere i loro mecenati, dei quali descrivevano le gesta, esaltando le loro imprese a volte con cifre decisamente esagerate.</p>
<p style="text-align:justify;">Pertanto, prima di procedere nella lettura delle cronologie riportate in questo testo, occorre prendere visione di quanto contenuto nel seguente Inserto 03; aiuterà a ridimensionare ed a rendere più comprensibili ed accettabili determinati eventi.</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">________________________________________</p>
<p style="text-align:justify;">INSERTO 03 &#8211; Note Demografiche (secondo recenti studi)</p>
<p style="text-align:justify;">Secondo le ultime conoscenze scientifiche:</p>
<p style="text-align:justify;">•	l&#8217;universo avrebbe cominciato ad espandersi dai 14-15 miliardi di anni fa (Big-Bang);</p>
<p style="text-align:justify;">•	la vita sarebbe apparsa sulla terra da circa 4 miliardi di anni;</p>
<p style="text-align:justify;">•	l&#8217;apparizione dell&#8217;uomo (homo sapiens sapiens) risalirebbe ad oltre 160 mila anni or sono;</p>
<p style="text-align:justify;">•	da allora sarebbero vissuti sulla terra oltre 100 miliardi di individui definibili come umani (umanoidi), che solo il prete, con un&#8217;imbarazzante e arzigogolata menzogna, può dirvi che fine abbiano fatto (oppure negare sfacciatamente la loro esistenza).</p>
<p style="text-align:justify;">La seguente tabella, compilata sulla base di autorevoli fonti (Rif. 200,202,203,205, 208,210,215), mette subito in evidenza alcuni valori essenziali per la corretta valutazione degli eventi, almeno in chiave demografica, accaduti ai tempi di Gesù.</p>
<p style="text-align:justify;">(Le cifre in parentesi sono stimate e/o calcolate).</p>
<p style="text-align:justify;">ANNO</p>
<p style="text-align:justify;">e.v.	POPOLAZ.MONDIALE</p>
<p style="text-align:justify;">(Milioni)	DETTAGLI</p>
<p style="text-align:justify;">(Milioni)</p>
<p style="text-align:justify;">- 10000	(?)	Primi tentativi di agricoltura</p>
<p style="text-align:justify;">- 8000	(10)	Primi insediamenti agricoli permanenti</p>
<p style="text-align:justify;">- 5000	(100)	Messa a coltura della Valle del Nilo</p>
<p style="text-align:justify;">- 4000	(125)	Messa a coltura della Valle dell&#8217;Indo</p>
<p style="text-align:justify;">- 2500	(175)	Prime applicazioni dell&#8217;uso dei metalli</p>
<p style="text-align:justify;">- 1000	(190)	.</p>
<p style="text-align:justify;">- 600	(200)	.</p>
<p style="text-align:justify;">- 300	(220)	Di cui: Cina=50</p>
<p style="text-align:justify;">1	(250)	Inizio dell&#8217;Era Volgare</p>
<p style="text-align:justify;">Di cui:</p>
<p style="text-align:justify;">Europa=35 di cui: Italia=4</p>
<p style="text-align:justify;">India=45</p>
<p style="text-align:justify;">Cina=58 (Primo censimento cinese)</p>
<p style="text-align:justify;">Impero Romano=26</p>
<p style="text-align:justify;">200	(255)	Di cui:</p>
<p style="text-align:justify;">Europa=38</p>
<p style="text-align:justify;">Vicino Oriente=18</p>
<p style="text-align:justify;">Impero Romano=35 / 50(?)</p>
<p style="text-align:justify;">400	(260)	Di cui: Europa=32</p>
<p style="text-align:justify;">600	(300)	Di cui: Europa=30</p>
<p style="text-align:justify;">800	(330)	Di cui:</p>
<p style="text-align:justify;">Europa=35</p>
<p style="text-align:justify;">1000	(365)	Di cui:</p>
<p style="text-align:justify;">Europa=40 di cui: Italia=5</p>
<p style="text-align:justify;">1200	(400)	.</p>
<p style="text-align:justify;">1300	(420)	Di cui:</p>
<p style="text-align:justify;">Europa=70 di cui: Italia=12</p>
<p style="text-align:justify;">1400	(435)	.</p>
<p style="text-align:justify;">1500	(450)	Di cui: Europa=85</p>
<p style="text-align:justify;">1600	(470)	Di cui:</p>
<p style="text-align:justify;">Europa=89 di cui: Italia=13</p>
<p style="text-align:justify;">1650	500	.</p>
<p style="text-align:justify;">1700	(650)	Di cui: Europa=125</p>
<p style="text-align:justify;">1760	(780)	Di cui: Europa=140</p>
<p style="text-align:justify;">(Cristiani=50)</p>
<p style="text-align:justify;">1800	(820)	Di cui:</p>
<p style="text-align:justify;">Europa=146 di cui Italia=18</p>
<p style="text-align:justify;">1830	1000	.</p>
<p style="text-align:justify;">1900	(1700)	Di cui:</p>
<p style="text-align:justify;">Europa=295 di cui Italia=33</p>
<p style="text-align:justify;">1950	2500	.</p>
<p style="text-align:justify;">1976	4000	.</p>
<p style="text-align:justify;">1989	5240	.</p>
<p style="text-align:justify;">2000	6000	Di cui:</p>
<p style="text-align:justify;">Europa=510 di cui Italia 57</p>
<p style="text-align:justify;">2010	(6890)	Di cui:</p>
<p style="text-align:justify;">Terzo Mondo=5670</p>
<p style="text-align:justify;">2020	(7500)	.</p>
<p style="text-align:justify;">2025	(8000)	Di cui:</p>
<p style="text-align:justify;">Terzo Mondo=6800</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">Occorre sempre tenere presente che, all&#8217;inizio dell&#8217;Era Volgare, la vita media di un individuo è stata stimata in 30 anni.</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">(Secondo Deevey Edward &#8211; The Human Population &#8211; vi è invece ragione di ritenere che fra l&#8217;8000 e il 4000 (a.e.v.), come conseguenza della rivoluzione agricola, l&#8217;umanità sia aumentata di circa 16 volte.)</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">Tenuto conto della tabella, si possono fare alcune osservazioni sulla Palestina, anche se mancano molti elementi per un calcolo preciso:</p>
<p style="text-align:justify;">a.	- nell&#8217;anno 754(a.u.c.), anno 1(e.v.), la popolazione dei territori conquistati e facenti parte dell&#8217;Impero Romano era di circa 26 milioni di individui;</p>
<p style="text-align:justify;">b.	- la superficie dei territori conquistati poteva essere di circa 6 milioni di Kmq;</p>
<p style="text-align:justify;">c.	- la Palestina entro i suoi confini, come allora definiti, aveva una superficie di circa 20.000 Kmq, una parte estremamente modesta dell&#8217;impero;</p>
<p style="text-align:justify;">d.	- parte del territorio palestinese era di natura desertica e, quindi, più adatto alla pastorizia che a consistenti insediamenti agricoli; si può perciò supporre una densità di popolazione, per Kmq, molto modesta.</p>
<p style="text-align:justify;">e.	- tutto il territorio palestinese era stato conquistato, ed era tenuto sotto dominazione, con un impiego di truppe decisamente ridotto. Infatti l&#8217;esercito di occupazione era composto da 3 coorti di legionari, pari a 1800 uomini, più altri 1200 militi facenti parte della cavalleria o appartenenti a gruppi ausiliari composti da soldati greci, siriani e arabi.</p>
<p style="text-align:justify;">(Rif. 130)</p>
<p style="text-align:justify;">Vagliando tutti gli elementi disponibili e tenuto conto di una miriade di fattori, qui non elencati, si può, molto grossolanamente, stimare una popolazione palestinese residente compresa tra 160.000 e 240.000 persone. L&#8217;incertezza è grande ma qualche conferma, indiretta, ci può venire dall&#8217;esame di un altro aspetto: superficie e popolazione di Gerusalemme.</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">La città, a quell&#8217;epoca, affidandoci alle mappe contenute in Rif. 130, poteva avere, entro le mura, una superficie di 1.500.000 mq. in proiezione orizzontale. A questo occorre togliere 135.000 mq. per lo spazio occupato dal Tempio ed almeno altri 200.000 mq. per spazi destinati ad edifici pubblici, palazzi residenziali, fortificazioni ecc.; restano perciò 1.165.000 mq. destinati a vie di comunicazione cittadine e case di abitazione, senza dimenticare che la città non è in piano (si eleva sino a 750 metri s.l.m.) e, quindi, la superficie non è perfettamente godibile. Anche se conti precisi non se ne possono fare, si può però ragionevolmente pensare che l&#8217;area entro le mura e gli agglomerati fuori porta potessero ospitare dai 30.000 ai 35.000 abitanti.</p>
<p style="text-align:justify;">R. Laurentin (Rif. 378) ritiene che gli abitanti di Gerusalemme potesse essere circa 25000.</p>
<p style="text-align:justify;">Durante particolari festività religiose era probabile che tale popolazione raddoppiasse.</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">Un riferimento improprio ma orientativo: nel 424 (a.e.v.) Alessandro il Grande parte, per raggiungere l&#8217;India, con un esercito di soli &#8220;23000 uomini&#8221;.</p>
<p style="text-align:justify;">(Rif. 250)</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">Alle soglie del terzo millenio i cristiani nel mondo sono circa un miliardo. Di questi circa 600 milioni appartengono alla setta cattolica; gli altri appartengono alle altre numerose sette quali: protestanti, ortodossi, pentecostali, anglicani, ecc. Nella sola America del nord sono state contate oltre 500 distinte forme di cristianesimo.</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">§ 7 &#8211; LE POSSIBILI CHIAVI DI LETTURA</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">A questo punto è inutile continuare ad ignorare il fatto che l&#8217;argomento trattato (anche il modo di esporlo e gli inevitabili commenti) potrebbe essere recepito, da taluni lettori, come dissacrante, irriverente ed anticlericale.</p>
<p style="text-align:justify;">Trattandosi di una esposizione atea e razionale delle cose, anticlericale lo è per forza di cose!</p>
<p style="text-align:justify;">Anche se il recepire o meno certi messaggi, dipende molto dalla conoscenza, dalla formazione e dal substrato culturale di chi legge.</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">Al di là di qualsiasi spunto polemico, si può affermare che esistono due possibili chiavi di lettura per il contenuto di questo testo.</p>
<p style="text-align:justify;">La prima può essere quella suggerita, indirettamente, da S.Ignazio di Loyola (1491-1556 e.v.) che, ai suoi tempi, affermava:</p>
<p style="text-align:justify;">- Noi dobbiamo essere pronti a credere che ciò che vediamo è bianco,</p>
<p style="text-align:justify;">quando invece è nero, se la gerarchia della chiesa ha deciso così.</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">L&#8217;altra chiave la suggerisce Voltaire il quale, malgrado tutto ciò che si è detto di lui, non era affatto ateo ma un deista convinto:</p>
<p style="text-align:justify;">- Il dubbio è scomodo ma solo gli imbecilli non ne hanno.</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">
<br />Filed under: <a href='http://quovadisecclesia.wordpress.com/category/ateisti/'>Ateisti</a>  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/quovadisecclesia.wordpress.com/179/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/quovadisecclesia.wordpress.com/179/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/quovadisecclesia.wordpress.com/179/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/quovadisecclesia.wordpress.com/179/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/quovadisecclesia.wordpress.com/179/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/quovadisecclesia.wordpress.com/179/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/quovadisecclesia.wordpress.com/179/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/quovadisecclesia.wordpress.com/179/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/quovadisecclesia.wordpress.com/179/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/quovadisecclesia.wordpress.com/179/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/quovadisecclesia.wordpress.com/179/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/quovadisecclesia.wordpress.com/179/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/quovadisecclesia.wordpress.com/179/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/quovadisecclesia.wordpress.com/179/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=quovadisecclesia.wordpress.com&amp;blog=9476247&amp;post=179&amp;subd=quovadisecclesia&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>ATEISTI</title>
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		<pubDate>Sun, 14 Mar 2010 16:43:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>spacepress</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ateisti]]></category>

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		<description><![CDATA[ATEISMO Nella sua accezione più ampia, il termine ateismo (dal greco &#8220;atheos&#8221;, &#8220;senza dio&#8221;, composto dall&#8217;alfa privativo α- e da θεÏŒς, Dio), definisce la posizione sia di chi non crede nell&#8217;esistenza di una &#8211; o più &#8211; divinità sia di &#8230; <a href="http://quovadisecclesia.wordpress.com/2010/03/14/ateisti-2/">Leggi l'articolo completo <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=quovadisecclesia.wordpress.com&amp;blog=9476247&amp;post=173&amp;subd=quovadisecclesia&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:center;"><span style="color:#ff0000;"><strong>ATEISMO</strong></span></p>
<p style="text-align:justify;"><a href="http://quovadisecclesia.files.wordpress.com/2010/03/ateismo.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-175" title="ateismo" src="http://quovadisecclesia.files.wordpress.com/2010/03/ateismo.jpg?w=150&#038;h=141" alt="" width="150" height="141" /></a>Nella sua accezione più ampia, il termine ateismo (dal greco &#8220;atheos&#8221;, &#8220;senza dio&#8221;, composto dall&#8217;alfa privativo α- e da θεÏŒς, Dio), definisce la posizione sia di chi non crede nell&#8217;esistenza di una &#8211; o più &#8211; divinità sia di coloro che di tali divinità affermano positivamente l&#8217;inesistenza; si contrappone al teismo e al deismo. Si differenzia anche dall&#8217;agnosticismo, categoria cui appartengono tutti coloro che sulla questione &#8220;sospendono&#8221; o comunque non esprimono giudizio. Da notare che in passato, con il termine ateo, alcuni credenti definivano anche, impropriamente e per lo più spregiativamente, gli appartenenti a religioni diverse dalla propria.</p>
<p style="text-align:justify;">Non necessariamente il termine ateismo è sinonimo di areligiosità. Può infatti darsi benissimo che vi siano atei dichiarati che credono in concetti come &#8220;forza universale&#8221; o simili, i quali pur non avendo caratteri teistici conservano comunque elementi di religiosità (posizione avvertita ma fortemente contestata da Michel Onfray, che la esclude dalla propria ateologia). Alla stessa maniera ateismo non è necessariamente sinonimo di anticlericalismo, il quale si caratterizza piuttosto come movimento di opposizione all&#8217;ingerenza temporale del clero nella vita civile, e quindi può essere appannaggio anche di credenti che vogliano tenere separati i due ambiti.</p>
<p style="text-align:justify;">Sebbene molti tra coloro che si dichiarano atei condividano un diffuso scetticismo di fondo verso il soprannaturale e lo spirituale, le convinzioni degli atei provengono da mille diverse fonti culturali, filosofiche, sociali e storiche, cosa questa che fa sì che non esista né un pensiero unico né una linea comune di comportamento e di azione tra gli atei.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong><span style="color:#0000ff;"> Cenni storici</span></strong></p>
<p style="text-align:justify;">I primi pensatori a negare l&#8217;esistenza degli dei (ateismo teorico), furono alcuni sofisti greci, come Diagora di Mileto, Crizia, Protagora, mentre si può parlare di ateismo pratico per i sostenitori del materialismo come Epicuro e Lucrezio che, pur non negando esplicitamente l&#8217;esistenza delle divinità, sostenevano che non potesse esistere alcuna interazione con le attività umane.</p>
<p style="text-align:justify;">Non sono documentati casi significativi di ateismo in età medievale, mentre questa visione del mondo ricomparve in alcuni filosofi rinascimentali come Giulio Cesare Vanini e Pietro Pomponazzi. L&#8217;ateismo ha una rilevante ripresa con l&#8217;Illuminismo, con il barone Paul Henri Thiry d&#8217;Holbach e Julien Offray de La Mettrie. Importante è la figura di Jean Meslier, curato alla guida della parrocchia di Etrèpigny, vicino a Mézières nelle Ardenne per circa 40 anni. Dopo avere svolto con diligenza e insospettabile apparenza di fede il suo compito per tutto questo tempo, questo prete, alla sua morte avvenuta nel 1729, lascia due sorprendenti lettere e una grande opera di circa 3500 pagine a stampa in cui evidenzia delle contraddizone interne fra passi dei Vangeli nelle traduzioni utilizzate dalle Chiese cristiane. Gli sviluppi della fisica e della matematica conducono anche ad aprire un dibattito sul determinismo (Laplace).</p>
<p style="text-align:justify;">Nell&#8217;Ottocento la popolarità dell&#8217;ateismo aumentò moltissimo, in conseguenza anche alle scoperte scientifiche della biologia (la teoria dell&#8217;evoluzione di Charles Darwin), dell&#8217;antropologia e dell&#8217;idea della possibilità di dominare la natura derivante dalla rivoluzione industriale. L&#8217;ateismo fu portato avanti dai filosofi della sinistra hegeliana come Ludwig Feuerbach e divenne un aspetto fondante del materialismo dialettico di Karl Marx e Friedrich Engels, così come del positivismo (Auguste Comte, Félix Le Dantec).</p>
<p style="text-align:justify;">In Particolare Marx indagò il fenomeno religioso all&#8217;interno della società contemporanea, in cui predomina il modo di produzione capitalistico, individuandone una delle ragioni nei rapporti di produzione generanti alienazione e feticismo (inteso quest&#8217;ultimo come inversione tra soggetto e oggetto che fa apparire i rapporti sociali come rapporti tra cose e viceversa). Tale alienazione impedirebbe ai soggetti di essere consapevoli della realtà ontologica nascosta dietro i fenomeni economici e sociali, nello stesso modo in cui l&#8217;ignoranza delle leggi della natura impediva in passato di dare spiegazioni razionali ai fenomeni naturali. Da ciò la fuga nella religione e nella superstizione, superabile solo con l&#8217;organizzazione della società sulla base delle decisioni consapevoli e scientificamente fondate degli uomini associati, e non dei meccanismi impersonali e spontanei del mercato.</p>
<p style="text-align:justify;">Max Stirner, pseudonimo di Johann Kaspar Schmidt, contemporaneo di Marx, nel 1845 pubblica L&#8217;unico e la sua proprietà, opera che verrà idolatrata e odiata, in cui con un ateismo senza mezzi termini critica Feuerbach, Bauer e i comunisti, fa tabula rasa di tutta la filosofia precedente e dei fantasmi dell&#8217;irrazionale, propugnando un estremo individualismo e adottando, anzi, proprio il termine egoismo. Stirner fu, di volta in volta, definito profeta dagli anarchici, dai fascisti, dai libertari. Lo stesso Friedrich Nietzsche fu folgorato da Stirner, tanto che temette di essere accusato di plagio. Va ricordato anche l&#8217;ateismo di Arthur Schopenhauer, da alcuni definito l&#8217;ateismo della disperazione&#8217;.</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">Nell&#8217;Ottocento la maggior parte delle nazioni occidentali aveva il cristianesimo come religione di stato e gli atei potevano essere accusati di blasfemia. In Gran Bretagna il libero pensatore Charles Bradlaugh fu ripetutamente eletto in Parlamento, ma fino alla sua quarta elezione non poté prendere posto in aula perché rifiutava di prestare giuramento sulla Bibbia. Nel Novecento, in Occidente queste leggi sono state cancellate o abbandonate di fatto. Durante il periodo della Guerra Fredda, l&#8217;Unione Sovietica e la maggior parte dei regimi che si definivano comunisti portarono avanti l&#8217;ateismo di stato e l&#8217;opposizione alle religioni organizzate. La stessa pratica privata, in alcuni paesi e periodi, incontrò opposizioni e ostracismi severi, malgrado la libertà di culto privato fosse ufficialmente consentita.</p>
<p style="text-align:justify;">In età contemporanea l&#8217;ateismo si è diffuso enormemente ed è spesso associato al razionalismo; in questa chiave va ricordato il filosofo inglese Bertrand Russell.</p>
<p style="text-align:justify;">Nel 2005 Michel Onfray ha pubblicato un Trattato di ateologia che reca significativamente il sottotitolo &#8220;Fisica della metafisica&#8221;. Onfray infatti precisa le fondamenta della scienza definita ateologia da Georges Bataille, basandole su una critica scientifica delle religioni, a partire dall&#8217;esame dei testi sacri delle tre grandi religioni monoteistiche. Inoltre egli mutua da Nietzsche la convinzione che l&#8217;invenzione di Dio è in opposizione alla vita, che l&#8217;invenzione dell&#8217;al di là serve a svalutare l&#8217;unico mondo reale, che l&#8217;invenzione dell&#8217;anima immortale ha lo scopo di spregiare il corpo, la sua cura e i suoi piaceri. Pertanto &#8220;il vero peccato mortale&#8221; sarebbe &#8220;l&#8217;offerta di un oltremondo&#8221; per farci perdere &#8220;l&#8217;uso e il beneficio del solo mondo esistente&#8221;.</p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#0000ff;"><strong> Dibattiti sull&#8217;ateismo</strong></span></p>
<p style="text-align:justify;">Sul piano morale, nell&#8217;ambito della visione cristiana il termine ateo viene spesso usato in senso dispregiativo, per cui l&#8217;ateo è colui che nega un&#8217;entità che costituisce un riferimento etico. Gli atei ribattono che la fondazione dell&#8217;etica non richiede di ipotizzare l&#8217;esistenza di Dio, come è stato spesso affermato anche da filosofi cristiani come Kante Bonhoeffer.</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">Sul piano filosofico, alcuni atei rifiutano di essere definiti secondo la contrapposizione «Dio esiste / Dio non esiste», e affermano semplicemente di possedere una visione naturalistica del mondo, che rifiuta tutti gli approcci mistici o soprannaturali, relegandoli all&#8217;ambito della superstizione e delle credenze: il concetto è esemplificato da questi ultimi con l&#8217;asserzione Non credo in Dio per lo stesso motivo per cui non credo a Babbo Natale o alla Befana.</p>
<p style="text-align:justify;">D&#8217;altro canto, l&#8217;ateismo viene accusato di esprimersi in forme fideistiche: assumendo cioè come un postulato l&#8217;affermazione «Dio non esiste», logicamente indimostrabile.</p>
<p style="text-align:justify;">Le discussioni sull&#8217;esistenza di Dio e sulla sua influenza sugli uomini riguardano questioni fondamentali per le persone e in varie circostanze possono avere conseguenze rilevanti sul piano del consenso ideologico e politico. Non stupisce quindi che i dibattiti relativi spesso assumano toni aspri e prese di posizione faziose.</p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#0000ff;">Fonte:wikipedia.org</span></p>
<p style="text-align:justify;"><strong><span style="color:#0000ff;"> Le posizioni dell&#8217;ateismo</span></strong></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#0000ff;"> Ateismo forte</span></p>
<p style="text-align:justify;">La posizione chiamata ateismo forte (o ateismo esplicito) è quella secondo cui non esiste alcun dio. Ad essa si oppone l&#8217;ateismo debole, che è la mancanza o assenza di fede in un certo dio, senza la pretesa che questo non esista. L&#8217;ateismo forte asserisce positivamente, quanto meno, che non esiste alcun dio o divinità, e può spingersi fino a sostenere che l&#8217;esistenza di alcune o di tutte le divinità è impossibile dal punto di vista logico. Ad esempio, gli atei forti sostengono comunemente che la combinazione di attributi che possono essere ascritti a Dio (quello di Abramo), quali ad esempio: onnipotenza, onniscienza, onnipresenza, trascendenza, omnibenevolenza, è logicamente contraddittoria, incomprensibile, o assurda; quindi si afferma che l&#8217;esistenza di Dio è impossibile a priori. Similarmente, l&#8217;ateismo esplicito può sostenere che qualsiasi asserzione circa l&#8217;esistenza sovranaturale è irrazionale e falsa a priori.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong><span style="color:#0000ff;">Ateismo debole</span></strong></p>
<p style="text-align:justify;">La posizione dell&#8217;ateismo debole è così riassumibile: non ci sono motivi per credere in un qualsiasi dio, o di qualsiasi fatto o entità, per ragioni diverse dalla prova della loro esistenza. Gli atei deboli sostengono che il semplice indicare che non ci sono argomentazioni a favore dell&#8217;esistenza che siano accettabili da un punto di vista scientifico è sufficiente a mostrare che l&#8217;esistenza di quel dio non è necessaria alla descrizione del mondo. Dio in tal senso è inutile applicando il rasoio di Occam; e l&#8217;onere della prova tocca al sostenitore dell&#8217;alternativa più complicata. Tale posizione è alla base dell&#8217;aneddoto, probabilmente apocrifo, che viene raccontato su Laplace. Quando Napoleone chiese a Laplace in che modo Dio entrasse nella sua teoria Laplace rispose: Sire non ho avuto bisogno di quell&#8217;ipotesi.</p>
<p style="text-align:justify;">Secondo questo ragionamento una persona che sia in grado di confutare qualsiasi argomento che incontra a favore dell&#8217;esistenza di quel dio è giustificato nell&#8217;adottare una visione atea; secondo la visione scettica l&#8217;ateismo è quindi la visione di &#8220;default&#8221;. Questa obiezione, come detto, viene spesso espressa in termini che la collegano all&#8217;onere della prova: secondo gli scettici, cioè, tocca ai sostenitori dell&#8217;esistenza di un qualsiasi fatto o entità (nella fattispecie un dio) stabilire i fatti. Le dimostrazioni filosofiche dell&#8217;esistenza di Dio, molto diffuse nel Medioevo, sono state poi contestate dai filosofi illuministi. Dopo la rivoluzione scientifica, i pochi tentativi di portare prove scientifiche a favore dell&#8217;ipotesi dell&#8217;esistenza di Dio, tra i quali va citato quello di Kurt Gödel, non hanno ottenuto un consenso significativo nella comunità scientifica.</p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#0000ff;"><strong> Altre ramificazioni</strong></span></p>
<p style="text-align:justify;">Ateismo Percettivo: è la posizione di chi, pur non avendo basi culturali solide o motivazioni logiche per spiegare razionalmente cosa lo porta a non credere in dio, nega ugualmente l&#8217;esistenza di una o più divinità. E&#8217; colui che in un certo senso &#8220;percepisce&#8221; l&#8217;inesistenza di un&#8217;entità che trascende il mondo terreno.</p>
<p style="text-align:justify;">Ateismo Scettico (o Empirico): sono atei scettici coloro che basano la conoscenza solo e soltanto sull&#8217;esperienza, e negano l&#8217;esistenza di una divinità semplicemente perchè non la si può sperimentare. La scienza moderna si basa su questo tipo di ragionamento, e da qui deriva tuttavia anche l&#8217;agnosticismo. Questo ateismo nega la divinità in nome della conoscenza empirica.</p>
<p style="text-align:justify;">Ateismo Razionale: è l&#8217;Ateismo degli Illuministi e di tutti coloro che ripongono particolare fiducia nella ragione e nella razionalità, giungendo alla logica conclusione che Dio non esiste tramite l&#8217;uso della ragione, e rifiutando dogmi e credenze metafisiche dopo averle sottoposte ad una critica razionale dimostrandone la loro infondatezza. E&#8217; comunque il tipo di ateismo più diffuso: negare la divinità (irrazionale) in nome della ragione.</p>
<p style="text-align:justify;">Ateismo Materialista: E&#8217; quel tipo di ateismo totale e radicale, che nega non solo l&#8217;esistenza di dio, ma anche di qualsiasi cosa al di fuori della materia. E&#8217; l&#8217;ateismo che capovolge il rapporto materia-pensiero uomo-dio, affermando che: il pensiero deriva dalla materia ed è una sua creazione (il cervello che crea i pensieri, pensieri derivanti dalla realtà) e dio deriva dall&#8217;uomo ed è una sua creazione. Questo ateismo è in un certo senso il più &#8220;violento&#8221; e irreversibile, nega dio e tutto ciò che sia connesso a dio in nome della materia, unica certezza dell&#8217;uomo.</p>
<p style="text-align:justify;">L’Ateismo Passivo: la corrente più numerosa tra tutte, sono quegli atei che per ragioni di forma, cultura, o familiare, per non entrare in conflitto con il proprio ambiente partecipano anche alle funzioni religiose. In altre parole, seguono per praticità l’opinione maggiormente diffusa. Una sotto categoria di questa, è l’Ateismo debole: sono atei non per coscienza ma per sensazione intuitiva. (Fonte:atei.it)</p>
<p style="text-align:justify;"><strong><span style="color:#0000ff;"> Agnosticismo &#8211; Agnostici</span></strong></p>
<p style="text-align:justify;">L&#8217;agnosticismo (dal greco a-gnothein let. non sapere) è una posizione concettuale in cui si sospende il giudizio rispetto ad un problema poiché non se ne ha (o non se ne può avere) sufficiente conoscenza.</p>
<p style="text-align:justify;">L&#8217;agnostico afferma cioè di non sapere la risposta, oppure afferma che non è umanamente conoscibile una risposta, e che per questo non può esprimersi in modo certo sul problema esposto. Questa posizione è solitamente assunta rispetto al problema della conoscenza di Dio: dove il fedele è decisamente convinto dell&#8217;esistenza di Dio e l&#8217;ateo altrettanto decisamente nega questa esistenza, poiché i loro rispettivi ragionamenti paiono loro sufficienti per trarre una conclusione, l&#8217;agnostico sospende il proprio giudizio poiché non ritiene di avere (o che possano esistere) mezzi sufficienti di elaborazione concettuale né prove per potersi esprimere in un senso piuttosto che nell&#8217;altro. Una posizione agnostica comunque, non è limitata solo al campo della religione, ma può anche riguardare l&#8217;etica, la politica o la società.</p>
<p style="text-align:justify;">In pratica questa posizione deriva dallo scetticismo che praticava una simile, ma più radicale, sospensione del giudizio nell&#8217;epistemologia, ritenendo tutta la conoscenza umana sempre dubitabile e perfettibile.</p>
<p style="text-align:justify;">Spesso gli agnostici vengono accusati di essere indifferenti al problema della fede e di non avere alcun interesse spirituale o religioso. In pratica però molti di coloro che stanno attivamente cercando una fede o sono in dubbio, hanno effettivamente una posizione agnostica, paragonabile al dubbio metodologico nella filosofia.</p>
<p style="text-align:justify;">Il termine fu usato la prima volta nel 1869 dal naturalista inglese Thomas Henry Huxley, per descrivere la sua posizione rispetto alla credenza in Dio; il termine deriva come contrapposizione alle antiche dottrine cristiane gnostiche, che affermano che la conoscenza della realtà ultima (gnosi) è interiore ad ogni uomo.</p>
<p style="text-align:justify;">La posizione agnostica diviene permanente in vari filosofi post-kantiani, che come dimostrò Kant ritengono che la ragione che pretende di parlare dell&#8217;incondizionato cade in contraddizione, tanto per dimostrarne l&#8217;esistenza quanto per negarla.</p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#0000ff;"> Fonte: wikipedia.org</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#0000ff;"><strong>Laici &#8211; Laicità &#8211; Laicismo</strong></span></p>
<p style="text-align:justify;">Con il termine <strong><span style="color:#0000ff;">laicità </span></strong>si indica un attributo riferito solitamente ad una struttura politica o amministrativa che esprima e misuri il grado di indipendenza da principi ed ispirazioni di carattere religioso o ideologico tali da determinarne, o perlomeno influenzarne, l&#8217;azione.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong><span style="color:#0000ff;"> Caratteri generali</span></strong></p>
<p style="text-align:justify;">La laicità si configura anche come assenza di un&#8217;ideologia dominante nell&#8217;opera di governo di uno stato. Ad esempio, nel caso di una dittatura, sia pure atea, definire lo Stato retto da essa come &#8220;Stato laico&#8221; è un errore, in quando in esso ogni pluralismo è combatutto per fare posto solo all&#8217;ideologia ufficiale.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong><span style="color:#0000ff;"> Lo Stato laico</span></strong></p>
<p style="text-align:justify;">Lo stato, per potersi definire compiutamente laico, deve avere queste caratteristiche:</p>
<p style="text-align:justify;">Fonda la sua legittimità sulla democrazia liberale e non permette che il Potere sia trasmesso in via ereditaria dinastica, tantomeno permette che debba ottenere la sua legittimità da parte di un&#8217;altro potere esterno ad esso e correlato a una religione o, più in genrale, ad un&#8217;ideologia.</p>
<p style="text-align:justify;">Lo stato e la Chiesa sono quindi separati e non si devono influenzare l&#8217;un l&#8217;altro, ma devono restare indipendenti ciascuno nel proprio ordine.</p>
<p style="text-align:justify;">Da un lato non può avere preferenze per nessuna religione, non ci deve cioè essere una religione riconosciuta come religione ufficiale, e quindi negli edifici pubblici di proprietà statale, non ci devono essere simboli di alcuna religione e nelle dichiarazioni ufficiali non ci deve essere rifemento a nessuna fede; &#8211;Dall&#8217;altro deve garantire l&#8217;eguaglianza giuridica di tutti i cittadini, anche dei non credenti in una certa religione e dei non rifacentesi a una certa dottrina, assicurando al contempo il massimo grado di libertà compatibile con il massimo grado di sicurezza e coesione sociale.</p>
<p style="text-align:justify;">Dovrebbe vietare solo ciò che è obiettivamente dannoso per la collettività o per gli individui e non dovrebbe imporre degli obblighi o dei divieti solo perché la maggioranza, magari afferente a una certa religione, lo desidera in quanto considera che i suoi valori siano validi per tutti indistintamente. Lo stato laico comunque, dovendo garantire la sicurezza dell&#8217;individuo e della società tutta, oltrecchè le libertà e i diritti individuali, impone delle regole di convivenza civile, le più condivisibili possibili, ma assolutamente tassative.</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">Pertanto, ad esempio, se può, e forse deve, depenalizzare l&#8217;eutanasia , sulla base del fatto che ogni individuo deve essere lasciato libero di disporre della propria vita e di liberarsene quando essa sia ormai insopportabile a seguito di un male incurabile, non può però legalizzare l&#8217;omicidio: può depenalizzarlo non tenendo conto degli anatemi della religione dominante, che propugna la sacralità della vita, ma considerando solo il movente del gesto omicida e va</p>
<p style="text-align:justify;">Quindi può discernere tra omicidio fatto per un movente abietto ( odio, avarizia, sadismo, pedofilia sadica e altro ancora ) e uno fatto per legittima difesa personale, per salvare una terza persona dall&#8217;essere ucciso a sua volta, oppure, ed è il caso dell&#8217;eutanasia, per amore e pietà, specie se su richiesta del soggetto. L&#8217;omicidio, sotto qualsiasi fattispecie, per la religione resterebbe un grave peccato, ma nella forma di omicidio del consenziente o di suicidio assistito non sarebbe da considerare un reato da parte dello Stato laico, in quanto la persona che lo ha commesso o lo ha reso possibile, non è pericolosa per la società o per altri individui</p>
<p style="text-align:justify;">Uno stato laico quindi è quello stato dove le religioni e le ideologie non hanno influenza sulla società nel suo complesso avendo invece valore solo per le persone, e al limite per le comunità formate da quelle persone, che credano in una certa religione o in una certa ideologia. Lo Stato laico si prodiga perché nessuna parte della società prevarichi su una parte minoritaria della Società stessa, se non per ragioni di utilità collettiva, ma mai per ragioni ideologiche. In altri termini: la democrazia non può essere usata per negare i diritti delle minoranze.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong><span style="color:#0000ff;">Temi eticamente sensibili</span></strong></p>
<p style="text-align:justify;">Il tema della laicità, in Italia, è tornato di attualità in seguito a l&#8217;acceso dibattito che la regolamentazione di temi eticamente sensibili ha creato. In particolare, una legge, ispirata al punto di vista della Chiesa Cattolica, piuttosto restrittiva sulla fecondazione medicalmente assistita ha sollevato una serie di polemiche sfociate nella richiesta di un referendum abrogativo che, svoltosi nel giugno 2005, non raggiunse il quorum. Questo dibattito ha riportato alla luce alcuni temi eticamente sensibili, come l&#8217;[aborto] e più recentemente le unioni civili in particolare per coppie omosessuali che dividono chi difende i diritti della persona e chi sostiene la preminenza del proprio punto di vista etico.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong><span style="color:#0000ff;"> Laicismo e Laicità</span></strong></p>
<p style="text-align:justify;">Si riscontrano punti di vista diversi sul significato dei termini laicità e laicismo. Alcuni dizionari della lingua italiana come il De Mauro, in accordo alla definizione storica del termine laicismo, considerano i due termini come sinonimi. Per altri dizionari invece, come lo Zingarelli, sono parole con significati differenti.</p>
<p style="text-align:justify;">Non è ovviamente una questione che possa essere risolta con un vocabolario, perché può ben darsi che due termini sinonimi indichino entrambi separatamente due cose diverse, e che viceversa il ricorso al suffisso &#8220;-ismo&#8221; non mostri che una sfumatura di valore negativa del medesimo concetto. In effetti raramente qualcuno vuole essere definito &#8220;laicista&#8221;. Dunque, il laicismo significherebbe una cattiva concezione della laicità, venata da ideologia.</p>
<p style="text-align:justify;">Esistono in generale fautori della &#8220;laicità dello stato&#8221;, termine ritenuto generalmente positivo, nonostante la mancanza di accordo sul significato di questa espressione.</p>
<p style="text-align:justify;">Diversi politici e commentatori italiani affermano che esiste questa distizione tra laicismo e laicità. Secondo questo punto di vista i due termini indicano due atteggiamenti diversi con cui lo Stato può stabilire i suoi rapporti con le varie religioni:</p>
<p style="text-align:justify;">La laicità, considerata positivamente, sarebbe l&#8217;atteggiamento con cui lo Stato garantisce la libertà di culto ai fedeli delle religioni e d&#8217;altra parte si riconosce la neutralità dello Stato democratico come uno strumento indispensabile per una convivenza plurale. Non viene però esclusa né una parziale sovrapposizione tra ambito statale e concezioni di origine religiosa né un intervento dello stato sui culti per ragioni di ordine pubblico.</p>
<p style="text-align:justify;">In questa ottica spesso si ritiene che alcuni valori di origine religiosa( cioè, considerata la storia italiana, di origine cristiana ), come ad esempio il matrimonio monogamico fra persone di sesso diverso, possano essere parte integrante dei fondamenti condivisi dello Stato. In questa ottica lo Stato e la Religione sono considerati ambiti nettamente distinti, ma tra loro non incomunicanti.</p>
<p style="text-align:justify;">Il laicismo, invece, sarebbe un atteggiamento da parte dello Stato volto a limitare le religioni nell&#8217;ambito privato, fatto che, secondo chi sostiene tale distinzione, costituirebbe una volontaria o involontaria repressione (vedi anticlericalismo). In paesi accusati di essere laicisti, come la Francia, lo Stato ha il diritto di riconoscere o non riconoscere lecita una religione.</p>
<p style="text-align:justify;">I laicisti vorrebbero escludere dalle scelte pubbliche, e a volte dal dibattito pubblico, argomenti di origine religiosa o difesi da esponenti ufficali delle religioni. In questa ottica lo Stato e la Religione sono considerati ambiti completamente separati. Pertanto l&#8217;interesse della neutralità dello Stato può, se necessario, limitare la libertà religiosa, come l&#8217;esposizione di simboli religiosi.</p>
<p style="text-align:justify;">Poiché molti di quelli che sostengono questa distinzione fra laicità e laicismo sono cattolici, per approfondire questo tema si confronti la voce Idea cristiana di laicità e rapporto con le altre fedi.</p>
<p style="text-align:justify;">Poiché, inoltre, querelle sulla laicità sorgono quasi esclusivamente su temi di etica, e non riguardo interventi delle varie confessioni religiose su questioni s<span style="color:#0000ff;">ociali, si vedano etica e secolarizzazione dell&#8217;etica.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#0000ff;"> Fonte: wikipedia.org</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#0000ff;">NOSTRO COMMENTO: Abbiamo tratto da Wikipedia queste definizioni di ateismo e laicità sulla base delle definizioni introdotte può essere condotto un dibattito con i Vs commenti.</span></p>
<br />Filed under: <a href='http://quovadisecclesia.wordpress.com/category/ateisti/'>Ateisti</a>  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/quovadisecclesia.wordpress.com/173/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/quovadisecclesia.wordpress.com/173/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/quovadisecclesia.wordpress.com/173/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/quovadisecclesia.wordpress.com/173/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/quovadisecclesia.wordpress.com/173/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/quovadisecclesia.wordpress.com/173/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/quovadisecclesia.wordpress.com/173/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/quovadisecclesia.wordpress.com/173/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/quovadisecclesia.wordpress.com/173/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/quovadisecclesia.wordpress.com/173/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/quovadisecclesia.wordpress.com/173/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/quovadisecclesia.wordpress.com/173/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/quovadisecclesia.wordpress.com/173/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/quovadisecclesia.wordpress.com/173/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=quovadisecclesia.wordpress.com&amp;blog=9476247&amp;post=173&amp;subd=quovadisecclesia&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Bertrand Russel</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Mar 2010 09:47:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>spacepress</dc:creator>
				<category><![CDATA[Agnostici]]></category>

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		<description><![CDATA[BERTRAND RUSSELL Fonte: http://www.blogpolitica.it Nacque a Trellick, nel Galles, il 18 marzo 1872 quale secondo e ultimo figlio del Visconte di Amberley. Egli perde la madre, e successivamente il padre nel giro dei suoi primi tre anni e mezzo, andando &#8230; <a href="http://quovadisecclesia.wordpress.com/2010/03/10/bertand-russel/">Leggi l'articolo completo <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=quovadisecclesia.wordpress.com&amp;blog=9476247&amp;post=156&amp;subd=quovadisecclesia&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:center;"><span style="color:#ff0000;"><span style="text-decoration:underline;"><strong>BERTRAND RUSSELL</strong></span></span></p>
<p><strong><span style="color:#0000ff;">Fonte: http://www.blogpolitica.it</span></strong></p>
<p style="text-align:justify;"><a href="http://quovadisecclesia.files.wordpress.com/2010/03/bertrand-russell.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-158" title="Bertrand Russell" src="http://quovadisecclesia.files.wordpress.com/2010/03/bertrand-russell.jpg?w=120&#038;h=150" alt="" width="120" height="150" /></a>Nacque a Trellick, nel Galles, il 18 marzo 1872 quale secondo e ultimo figlio del Visconte di Amberley. Egli perde la madre, e successivamente il padre nel giro dei suoi primi tre anni e mezzo, andando quindi ad abitare presso i nonni paterni, Lord John Russell e Lady Russell, ambedue liberali per tradizione, lui già primo ministro nell’Inghilterra vittoriana ed apertissimo ai problemi di politica internazionale (è per esempio noto il suo atteggiamento favorevole al Risorgimento italiano), lei nettamente per l’indipendenza irlandese ed in senso più vasto anti-imperialista.</p>
<p style="text-align:justify;">I suoi studi secondari sono prevalentemente privati, poi entra al prestigioso Trinity College di Cambridge, dove la sua formazione va completandosi e definendosi a contatto dell’insegnamento di uomini quali Whitehead o McTaggard, come pure di amicizie significative, G. E. Moore soprattutto, ed ancora Lytton Strachey, G. Trevelyan, etc..</p>
<p style="text-align:justify;">A ventidue anni, completato il suo curriculum scolastico, passa all’ambasciata inglese di Parigi e l’anno dopo si sposa, decidendo del pari di spostarsi, va in Germania a Berlino, attratto dalle idee e dai problemi della socialdemocrazia tedesca. Ne ricava, com’è sua abitudine, un’opera sulla Socialdemocrazia Tedesca, che data appunto di quell’anno, 1896.</p>
<p style="text-align:justify;">Dopo un viaggio in America, si applica a terminare un suo lavoro sui fondamenti della geometria, e nel 1900, l’anno della pubblicazione della sua Esposizione critica della Filosofia di Leibniz partecipa al Congresso di Parigi stabilendo i primi rapporti con la scuola di Peano. Intanto partecipa attivamente al dibattito sulla politica militare, anche se nel 1907 deve, come deputato Liberale, subire una sconfitta elettorale.</p>
<p style="text-align:justify;">Nel campo della Logica il nome di Russell è associato, insieme con quello di F. L. Frege, al tentativo di logicizzazione integrale della matematica. Si tratta di uno dei più seri progetti della filosofia della scienza e della logica del nostro secolo, secondo il quale, tutta la matematica poteva essere ricondotta a pochi principi logici senza fare appello all’intuizione o all’esperienza. Iniziato con l’opera I principi della matematica (1903), il programma russelliano continuò nel 1910 con l’uscita del primo volume dei Principia Mathematica, e il suo ritorno a Cambridge come lettore di Logica. Ma dopo una nuova parentesi americana, costituita da un corso all’Università di Harvard, dove ha T. S. Elliot tra i suoi ascoltatori, nel 1912 e nel 1913 pubblica i secondo e il terzo volume dei Principia Mathematica in collaborazione con A. N. Whitehead. A lui si deve la prima delle antinomie logiche che mise in crisi la teoria degli insiemi di Cantor. Dopo la pubblicazione dei Principia Russell abbandona il campo delle ricerche tecniche di Logica dedicandosi maggiormente ai problemi filosofici su un piano meno specialistico, nel 1916, infatti, manda alle stampe i Principi di riforma sociale.</p>
<p style="text-align:justify;">Senza costituire una dottrina sistematica, il suo apporto filosofico, che si colloca nella tradizione dell’empirismo inglese, si esercitò come una costante analisi critica dei problemi gnoseologici e morali, un’analisi che lo portò spesso a cambiare punti di vista. Benché vicino alle posizioni neopositiviste, se ne differenziò per la sua difesa della nozione di verità come corrispondenza ai fatti e del valore conoscitivo oggettivo delle teorie scientifiche contro ogni ipotesi convenzionalistica o pragmatica. Il realismo scientifico di Russell, basato sulla teoria causale della percezione, si univa, in campo etico, all’ideale di una ragione anti-metafisica e anti-dogmatica aperta alla discussione razionale delle passioni umane e in lotta contro i pregiudizi conformistici.</p>
<p style="text-align:justify;">Esponente rappresentativo del pensiero laico e libertario allo scoppio della guerra le sue idee dichiaratamente pacifiste gli costano l’allontanamento dall’insegnamento e la rottura del contratto con il Trinity College. L’impegno sociale e politico, che resterà costante nel corso di tutta la sua vita, gli causano spesso attriti e aperti contrasti con l’autorità costituita, tanto da costringerlo nel 1918 a scrivere l’Introduzione alla filosofia matematica in carcere, dove si trovava per sei mesi a causa di un articolo pacifista in favore dell’obiezione di coscienza. Fu questa la prima delle sue appassionate lotte ideologiche a sostegno delle minoranze oppresse, per l’emancipazione della donna e contro la politica nucleare e imperialista che gli fecero conquistare una larga notorietà anche al di fuori della ristretta cerchia dei filosofi.</p>
<p style="text-align:justify;">Nel 1920 esce ancora Teoria e pratica del Bolscevismo, quale frutto d’un suo viaggio in Russia e Cina. Egli è uno dei primi uomini occidentali invitato ufficialmente da un’Università Cinese, quella di Pechino, a tenervi delle conferenze. La sua figura e la sua filosofia, come furono in quell’occasione presentate, costituirono un mezzo ed un’occasione d’apertura della cultura Cinese del ‘900 alle problematiche occidentali, avendo in questo senso una notevole portata storica. Ma anche quest’esperienza non resta senza un documento scritto: Il problema della Cina.</p>
<p style="text-align:justify;">Si batte ancora in quegli anni come candidato Laburista ma è sconfitto altre due volte, mentre, con tipica serietà sperimentale, cerca di verificare alcune sue idee pedagogiche, aprendo con la sua seconda moglie una scuola per bambini, e scrivendo Sull’educazione specialmente dei bambini piccoli (1926). Seguono in quegli anni altre opere: l’Analisi della materia e La Filosofia (1927), i Saggi scettici (1928), Matrimonio e morale (1929), La Conquista della felicità (1930), L’Educazione e l’Ordine sociale (1932), Libertà ed Organizzazione (1934), L’Elogio dell’ozio (1935) ed il Potere (1938).</p>
<p style="text-align:justify;">Dal 1938 al 1944 Russell trova l’opportunità di lavorare in diverse Università inglesi ed Americane, qualche volta con improvvise e drammatiche rescissioni del contratto di assunzione, come nel caso del College of the City di New York, dove fu accusato di immoralità. Ma alla Fondazione Barnes dove entrò subito dopo non restò molto. Anche in quel caso il contratto fu rescisso all’improvviso. Proprio nel 1944 è l’Università di Cambridge ad invitarlo nuovamente.</p>
<p style="text-align:justify;">Risalgono a questo periodo una ricerca Sul Significato e sulla Verità (1940) e la Storia della Filosofia Occidentale (1945). Nel 1948, l’anno in cui è data alle stampe la sua Conoscenza Umana, a 76 anni d’età, si salva a nuoto da un incidente aereo. Nel 1950 data di pubblicazione di Saggi Impopolari gli viene conferito il Premio Nobel.</p>
<p style="text-align:justify;">Russell, tuttavia, non cessa ancora la sua attività politica militante e continua anzi ad essere l’animatore con i suoi interventi a Trafalgar Square di grandi correnti di opinione intorno alle questioni politiche Internazionali di maggiore interesse, come la guerra atomica (Senso comune e guerra atomica, 1959), lanciando nel ’62 un appello a Kennedy e a Kruscev per una pacifica soluzione della crisi di Cuba, o la situazione del Vietnam, proprio in riferimento alla quale motivò pubblicamente la propria uscita dal partito Laburista.</p>
<p style="text-align:justify;">Considerato uno dei massimi filosofi e matematici del nostro tempo, autore di contributi fondamentali per lo sviluppo della logica moderna. Promotore del tribunale che prese il suo nome per giudicare i crimini di guerra nel Vietnam, è la figura più notevole della filosofia inglese contemporanea.</p>
<p style="text-align:justify;">Parallelamente agli studi matematici, tra cui Logica matematica basata sulla teoria dei tipi (1908) in cui veniva introdotta una teoria logica per eliminare alcuni paradossi, ha coltivato il suo interesse per le scienze dell’uomo e la filosofia, contribuendovi con un’impressionante mole di scritti. Tra le sue opere: La conoscenza del mondo esterno (1914), L’analisi della mente (1921), La saggezza dell’occidente, Elogio dell’ozio, Matrimonio, sesso e morale, L’ABC della relatività, Socialismo, anarchismo, sindacalismo, Perché non sono cristiano (1957) e L’autobiografia in tre volumi (1967-1969).</p>
<p style="text-align:justify;">Bertrand Russell muore a Penthryfrndraeth nel Galles Settentrionale il 2 febbraio del 1970 all’età di 98 anni, per i postumi di una grave forma influenzale. &#8220;A coloro che rimanevano – aveva scritto nel suo Necrologio ufficiale 33 anni prima – egli appariva, anche nell’estrema vecchiezza come un uomo contento e soddisfatto, e ciò senza dubbio era dovuto in larga misura alla sua eccellente salute, giacché politicamente, durante i suoi ultimi anni, egli non era meno isolato di Milton dopo la Restaurazione. Fu l’ultimo sopravvissuto di un’epoca ormai morta&#8221;.</p>
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<p style="text-align:justify;">BERTRAND RUSSEL</p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#ff0000;">Cosa significa essere agnostico</span></strong></p>
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<p style="text-align:justify;"><span style="color:#0000ff;"><strong>Gli agnostici sono atei?</strong></span></p>
<p style="text-align:justify;">No, un ateo, così come un cristiano, afferma che possiamo sapere se Dio esiste o no. Un cristiano sostiene che Dio c&#8217;è; un ateo che non c&#8217;è . Un agnostico, invece, si astiene dal giudicare, dicendo che non ci sono basi sufficienti sia per affermano che per negarlo. Un agnostico può affermare contemporaneamente che l&#8217;esistenza di Dio, per quanto non del tutto impossibile, sia comunque alquanto improbabile. Può arrivare persino a dire che sia talmente improbabile, che, in pratica, non vale la pena di prenderla in considerazione; in tal caso, non si distacca molto dall&#8217;ateismo. Il suo atteggiamento può essere quello che avrebbe un cauto filosofo nei confronti degli dèi dell&#8217;antica Grecia. Se mi venisse chiesto di dimostrare che Zeus, Poseidone, Era, e il resto degli dèi dell&#8217;Olimpo non esistono, potrei non riuscire a trovare argomenti del tutto convincenti. Un agnostico può pensare che l&#8217;esistenza del Dio cristiano sia tanto improbabile quanto quella degli dèi dell&#8217;Olimpo; in tal caso egli sarà, dal punto di vista pratico, tutt&#8217;uno con gli atei.</p>
<p style="text-align:justify;">Visto che negate la «Legge di Dio», quale altra autorità accettate come regola di vita?</p>
<p style="text-align:justify;">Un agnostico non accetta alcuna «autorità» nel senso in cui la accettano le persone religiose. Un agnostico sostiene che dovrebbe creare da solo le proprie regole di vita. Chiaramente cercherà di trarre profitto dalla saggezza altrui, ma dovrà selezionare da solo le persone che riterrà sagge, e non darà peso a ciò che esse dichiareranno indiscutibile. Si renderà conto che quella che passa sotto il nome di «Legge di Dio» varia di volta in volta. La Bibbia afferma che una donna non deve sposare il fratello del marito morto; salvo in determinate circostanze, in cui invece deve farlo. Se avete la sfortuna di essere una vedova senza figli con cognato scapolo, vi sarà logicamente impossibile evitare di disobbedire alla «Legge di Dio».</p>
<p style="text-align:justify;">Come giudica la Bibbia un agnostico?</p>
<p style="text-align:justify;">Un agnostico giudica la Bibbia esattamente nello stesso modo in cui Io fa il clero illuminato. No ritiene che sia stata creata per ispirazione divina, non crede che le sue leggende riguardo la creazione siano più vere di quanto non lo siano quelle di Omero. Pensa che i suoi insegnamenti morali siano talvolta buoni, ma talvolta pessimi. Per esempio: durante una guerra, Samuele ordinò a Saul di uccidere non solo ogni uomo, donna e bambino del nemico, ma anche ogni pecora o bue. Saul, comunque, disobbedì, non uccidendo le pecore e i buoi, e per questa ragione ci viene detto di condannano. Non sono mai stato capace di ammirare Elisha per aver maledetto i bambini che avevano riso di lui, o di credere (ed è ciò che asserisce la Bibbia) che un Dio veramente buono avrebbe mai inviato due orse per uccidere quei bambini.</p>
<p style="text-align:justify;">Come giudica un agnostico Gesù, l&#8217;Immacolata Concezione e la Trinità?</p>
<p style="text-align:justify;">Dato che un agnostico non crede in Dio, non può nemmeno credere che Gesù fosse Dio. La maggior parte degli agnostici ammira la vita e gli insegnamenti di Gesù riportati nel Vangelo, ma non più di quanto ammiri quelli di certi altri uomini. Alcuni lo pongono allo stesso livello di Buddha, altri a quello di Socrate, altri ancora a quello di Abraham Lincoln. Non pensano neppure che sia indiscutibile ciò che Egli ha detto, dato che non accettano alcuna autorità come assoluta.</p>
<p style="text-align:justify;">Gli agnostici considerano l&#8217;Immacolata Concezione come una dottrina ripresa dalla mitologia pagana, dove fenomeni del genere non erano affatto inusuali. (Si racconta che Zoroastro fosse nato da una vergine; e Ishtar, la dea babilonese, è chiamata la Santa Vergine.) Gli agnostici non possono dare credito né a questa dottrina né a quella della Trinità, poiché ambedue appaiono del tutto infondate se non si crede in Dio.</p>
<p style="text-align:justify;">Può un agnostico essere anche cristiano?</p>
<p style="text-align:justify;">La parola «cristiano» ha assunto significati diversi a seconda dei tempi. Dall&#8217;avvento di Cristo in poi il termine è stato quasi sempre usato per indicare colui che crede in Dio e nell&#8217;immortalità e che sostiene che Cristo fosse anche Dio. Ciononostante anche gli unitariani si dichiarano cristiani, sebbene non credano alla divinità di Cristo, e inoltre, oggigiorno, moltissime persone usano la parola &#8220;Dio&#8221; con un significato molto più vago che in passato.</p>
<p style="text-align:justify;">Un agnostico crede nella vita futura, nel paradiso o nell&#8217;inferno?</p>
<p style="text-align:justify;">La questione della sopravvivenza degli esseri umani oltre la morte è una di quelle di cui è possibile dare una dimostrazione. Alcuni ritengono che l&#8217;indagine psicologica e lo spiritismo costituiscano una conferma di tale dimostrazione. Un agnostico non prende posizione a riguardo, a meno che non creda che vi sia una dimostrazione valida per l&#8217;una o l&#8217;altra ipotesi. In quanto a me, non credo che vi sia alcuna buona ragione per credere alla vita oltre la morte, ma sarei pronto a cambiare idea se mi venisse presentata una valida dimostrazione del contrario.</p>
<p style="text-align:justify;">Il paradiso e l&#8217;inferno sono un&#8217;altra cosa. Credere all&#8217;inferno è strettamente legato al credere che la punizione vendicativa sia giusta, in maniera del tutto indipendente da ogni effetto detenente o correzionale che la cosa possa avere. Quasi nessun agnostico ci crede. Per quanto riguarda il paradiso, invece, si può anche arrivare a concepire che un giorno sarà possibile dimostrarne l&#8217;esistenza mediante lo spiritismo, ma la maggior parte degli agnostici non ritiene la cosa possibile, pertanto non crede neanche al paradiso.</p>
<p style="text-align:justify;">Negando l&#8217;esistenza di Dio, vi succede mai di temerne il giudizio?</p>
<p style="text-align:justify;">Assolutamente no. Io nego anche l&#8217;esistenza di Zeus, di Giove, di Odino e di Brahma, ma la cosa non provoca in me alcuna inquietudine. Vedo che c&#8217;è una grandissima parte dell&#8217;umanità che ne nega l&#8217;esistenza senza subire alcuna punizione visibile. E se Dio esistesse veramente, penso sarebbe assai improbabile che Egli fosse così vanitoso da offendersi a causa di quanti dubitano della Sua esistenza.</p>
<p style="text-align:justify;">Come spiegano gli agnostici la bellezza e l&#8217;armonia della natura?</p>
<p style="text-align:justify;">Proprio non capisco dove siano tutta questa bellezza e quest&#8217;armonia. Dappertutto nel regno animale le bestie si uccidono spietatamente l&#8217;un l&#8217;altra. La maggior parte di esse viene crudelmente uccisa da un altro animale, oppure muore lentamente di fame. Per quel che mi riguarda non riesco proprio a vedere tutta questa grande bellezza e armonia nel verme solitario. E non venitemi a dire che questa creatura è stata inviata per punire i nostri peccati, perché il verme solitario si riscontra più frequentemente fra gli animali che fra gli uomini. Credo che chi mi pone questa domanda si riferisca a cose quali la bellezza del cosmo. Ma non si deve dimenticare che anche le stelle ogni tanto esplodono, riducendo in polvere tutto ciò che le circonda. La bellezza è comunque qualcosa di soggettivo, ed esiste solo negli occhi di colui che la vede.</p>
<p style="text-align:justify;">Che spiegazione danno gli agnostici dei miracoli e delle altre rivelazioni dell&#8217;onnipotenza divina?</p>
<p style="text-align:justify;">Gli agnostici non credono che vi sia alcuna prova dei «miracoli» intesi come eventi contrari alle leggi della natura. Si sa per certo che la fede nella guarigione aiuta, e in questo non vi è nulla di miracoloso. A Lourdes alcune malattie possono essere curate, altre no. Quelle che possono essere curate a Lourdes, probabilmente potrebbero essere curate da qualsiasi altro medico di cui il paziente si fidi. Per quanto riguarda, invece, i racconti relativi ad altri miracoli, come quello di Giosuè che ordina al sole di fermarsi, gli agnostici li rifiutano, in quanto leggende, nonché attestazioni del fatto che la religione sia fornitissima di episodi simili. La dimostrazione dell&#8217;onnipotenza degli dèi greci in Omero non è meno valida di quella del Dio cristiano della Bibbia.</p>
<p style="text-align:justify;">In passato vi sono state vili e crudeli passioni contrarie alla religione. Abbandonando i principi religiosi, credete che l&#8217;umanità possa sopravvivere?</p>
<p style="text-align:justify;">L&#8217;esistenza di vili e crudeli passioni è innegabile, ma nella storia non riscontro alcun elemento che dimostri che la religione si sia opposta a tali passioni. Al contrario, le ha santificate, e a dato agli uomini la possibilità di indulgervi senza provare rimorso. Vi sono state più persecuzioni crudeli nel cristianesimo che altrove. Ciò che sembra poterle giustificare è il credo dogmatico. Benevolenza e tolleranza sono sempre inversamente proporzionali alla forza del credo dogmatico. Oggi è nata una nuova religione dogmatica: il comunismo. Gli agnostici vi si oppongono, cosi come si oppongono a qualsiasi altro dogma. Le caratteristiche persecutorie del comunismo di oggi sono tali e quali quelle del cristianesimo dei secoli passati. Il fatto che il cristianesimo sia divenuto sempre meno oppressivo, si deve soprattutto all&#8217;opera dei liberi pensatori che hanno reso gli ortodossi molto meno ligi al dogma. Se ancora adesso lo fossero tanto quanto lo erano una volta, si riterrebbe ancora giusto mandare al rogo gli eretici. Quello spirito di tolleranza che i cristiani di oggi considerano esclusivamente cristiano, in realtà è frutto di un atteggiamento che lascia spazio ai dubbi e sospetta delle certezze assolute. Credo che chiunque studi la storia in maniera obiettiva venga spinto ad ammettere che la religione ha causato molte più sofferenze di quante non ne abbia ostacolate.</p>
<p style="text-align:justify;">Quale è il significato della vita per un agnostico?</p>
<p style="text-align:justify;">Preferisco rispondere con un&#8217;altra domanda: cos&#8217;è il significato del «significato della vita»? Presumo che con questa espressione ci si riferisca a un generico scopo della vita. Non credo che la vita abbia un vero e proprio fine. C&#8217;è e basta. Semmai sono gli esseri umani come individui ad avere degli scopi, e non vi è nulla nell&#8217;agnosticismo che li spinga a rinunciarvi. Ovviamente non possono essere certi di raggiungere i risultati sperati, ma, d&#8217;altronde, un soldato che si rifiutasse di combattere a meno che la vittoria non fosse cena verrebbe giudicato folle. Chi ha bisogno della fede come sostegno per i propri fini è un debole, e non posso considerarlo tanto degno di stima quanto chi accetta i suoi rischi, ammettendo la possibilità della sconfitta.</p>
<p style="text-align:justify;">La negazione della religione costituisce anche una negazione del matrimonio e della castità?</p>
<p style="text-align:justify;">Ancora una volta bisogna rispondere con un&#8217;altra domanda: chi pone questa domanda crede forse che il matrimonio e la castità contribuiscano alla felicità terrena, o forse pensa che nonostante causino miseria e sofferenza quaggiù, costituiscano degli strumenti per accedere al paradiso? Chi è convinto di quest&#8217;ultima ipotesi, si aspetterà senz&#8217;altro che l&#8217;agnosticismo porti all&#8217;abbandono di quella che chiama virtù, ma dovrà anche ammettere che tale virtù non costituisce una fonte di felicità per gli uomini finché vivono sulla terra. Se invece sostiene la prima ipotesi, e cioè che vi sono argomenti terreni a favore del matrimonio e della castità, deve anche riconoscere che tali argomenti sono proprio quelli che stimolano gli agnostici. Gli agnostici non assumono posizioni nette riguardo alla morale sessuale; però la maggior parte di essi ammetterebbe che ci sono validi motivi contro uno sfrenato abbandono al desiderio sessuale. Tuttavia farebbero risalire tali motivi a cause terrene, e non a ipotetici comandi divini.</p>
<p style="text-align:justify;">La fede nella sola ragione non è un credo pericoloso? La ragione resta ineccepibile anche senza la legge spirituale e morale?</p>
<p style="text-align:justify;">Nessun uomo assennato, seppur agnostico, ha «fede nella sola ragione». La ragione si occupa di dati di fatto, alcuni empirici, alcuni soltanto dedotti. La questione della vita eterna e dell&#8217;esistenza di Dio ha a che fare con dati di fatto, e l&#8217;agnostico sosterrà che dovranno essere prese in esame nello stesso modo in cui si prenderebbe in esame la domanda «Ci sarà un eclissi di sole domani?». Ma i dati di fatto da soli non ci dicono quali sono i fini che dovremmo perseguire. E, nell’ambito dei fini, abbiamo bisogno di qualcosa di più della ragione. L’agnostico cercherà i suoi fini nel proprio cuore, e non in un&#8217;autorità esterna. Facciamo questo esempio: supponete di voler andare in treno da New York a Chicago: userete la ragione per sapere a che ora partono i treni per Chicago, ed è ovvio che chiunque pensasse di poterlo fare mediante l&#8217;intuito o di possedere qualche facoltà interiore capace di dispensano dal consultare l&#8217;orario, sarebbe assai sciocco. Tuttavia nessun orario al mondo gli dirà mai se è saggio andare a Chicago. Senza dubbio per decidere se lo sia, una persona dovrà tener conto di altri dati di fatto, ma al di là di questi esisteranno sempre quei fini che giustificano il viaggio, e tali fini, tanto per un agnostico, quanto per il resto degli uomini, appartengono a un regno che non è quello della ragione, anche se non sono in contraddizione con esso. Il regno a cui mi riferisco è quello delle emozioni, dei sentimenti e del desiderio.</p>
<p style="text-align:justify;">Secondo voi qualsiasi religione è una forma di superstizione o dogma? Qual è il fine delle religioni odierne? Verso quale religione nutrite più rispetto, e perché?</p>
<p style="text-align:justify;">Tutte le grandi organizzazioni religiose che hanno dominato grandi masse di popolazioni hanno implicato quantità maggiori o minori di dogma, tuttavia la parola &#8220;religione&#8221; non ha un significato ben definito. Il confucianesimo, per esempio, potrebbe essere definito una religione, nonostante non implichi alcun dogma. E anche in alcune forme del cristianesimo liberale gli elementi del dogma sono ridotti al minimo.</p>
<p style="text-align:justify;">Fra tutte le grandi religioni della storia preferisco il buddismo, specialmente quello delle primissime forme, perché ha in sé il minor numero di elementi persecutori.</p>
<p style="text-align:justify;">Il comunismo rifiuta la religione come gli agnostici. Gli agnostici sono comunisti?</p>
<p style="text-align:justify;">Il comunismo non rifiuta la religione in quanto tale, rifiuta semplicemente la religione cristiana, proprio come fa la religione musulmana. Il comunismo, almeno quello nella forma portata avanti dal governo sovietico e dal Partito Comunista, è un nuovo sistema di precetti dogmatici particolarmente violenti e oppressivi, pertanto ogni vero agnostico dovrebbe opporvisi.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong><span style="color:#0000ff;">Gli agnostici ritengono che sia impossibile conciliare la religione e la scienza?</span></strong></p>
<p style="text-align:justify;">La risposta ruota attorno al significato della parola &#8220;religione&#8221;. Se per religione si intende solo un insieme di regole etiche, allora sì, le due cose si possono conciliare. Se invece per religione si intende un sistema di dogmi, allora la religione risulta incompatibile con lo spirito scientifico, che rifiuta di accettare come dati di fatto cose che non siano dimostrabili, e ritiene che la certezza assoluta sia difficilmente raggiungibile.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong><span style="color:#0000ff;">Che tipo di prova potrebbe convincerla che Dio esiste?</span></strong></p>
<p style="text-align:justify;">Credo che se udissi una voce dal cielo predire tutto quello che mi accadrà nelle prossime ventiquattro ore, compresi gli eventi ritenuti altamente improbabili, e se poi vedessi avverarsi tutti questi eventi, allora potrei per lo meno convincermi che esiste qualche mente sovrumana. Posso immaginare molte altre prove di questo tipo in grado di convincermi, ma per quanto io ne sappia nessuna di esse esiste</p>
<p style="text-align:justify;"><strong><span style="color:#0000ff;">Prefazione a: Perché non sono cristiano</span></strong></p>
<p style="text-align:justify;">Si È DETTO che la mia avversione all&#8217;ortodossia religiosa si sia attenuata. Questa voce è completamente infondata. Penso che tutte le grandi religioni del mondo: buddismo, induismo, cristianesimo, islamismo e comunismo, siano, a un tempo, false e dannose. A rigor di logica, poiché contrastano fra loro, non più di una dovrebbe essere quella vera. Con pochissime eccezioni, la religione che l&#8217;uomo accetta è la stessa professata dalla comunità dove vive, sicché è l’influenza dell&#8217;ambiente che lo spinge ad accettarla. E’ vero che gli scolastici inventarono argomenti logici per provare l&#8217;esistenza di Dio, e che questi vennero accettati da molti eminenti filosofi; ma si appoggiavano alla logica aristotelica, ora rigettata da quasi tutti i pensatori, tranne certuni, come i cattolici. Uno di questi argomenti non assolutamente logico: l’argomento del fine delle cose, che, peraltro, fu demolito da Darwin; e, in ogni caso, potrebbe divenire logicamente accettabile a condizione che si neghi l&#8217;onnipotenza di Dio.</p>
<p style="text-align:justify;">Lasciando da parte la logica, trovo strano si possa pensare che una divinità onnipotente, onnisciente e benevola abbia preparato il mondo da nebulose senza vita, in tanti milioni di anni, per poi ritenersi soddisfatta dall&#8217;apparizione finale di Hitler, Stalin e della bomba H. Una cosa è chiedersi se una religione è vera, altra se è utile. Io sono fermamente convinto ce le religioni, come sono dannose, così sono false. Il danno arrecato da una religione è di due specie: uno dipende dalla natura generica della fede, l’altro dalla natura particolare dei dogmi accettati. Per quanto riguarda la natura della fede, si ritiene virtuoso credere, avere cioè una convinzione che non tentenna di fronte a evidenze contrarie, e se 1&#8242;evidenza contraria fa sorgere dubbi, ritenere di doverli sopprimere. Per tali motivi, non si permette ai giovani di ascoltare discussioni, in Russia, a favore del capitalismo, o, in America, a favore del comunismo. Questo conserva la fede di entrambi intatta e pronta per una guerra micidiale. La convinzione che è importante credere questo o quello senza ammettere libere indagini, è comune a quasi tutte le religioni, e ispira tutti i sistemi di educazione statale. Ne consegue che il pensiero dei giovani viene soffocato e indirizzato a una fanatica ostilità contro coloro che hanno altri fanatismi e, anche più violentemente, contro coloro che a qualsiasi fanatismo si oppongono.</p>
<p style="text-align:justify;">L&#8217;inveterata consuetudine di basare le convinzioni sull&#8217;evidenza e di dare ad esse soltanto quel grado di certezza, che l&#8217;evidenza garantisce, sarebbe un rimedio, se divenisse generale, per tutti i mali che affliggono il mondo.</p>
<p style="text-align:justify;">Attualmente, però, nella maggior parte dei paesi, l&#8217;educazione mira a impedire lo sviluppo di tale consuetudine gli uomini che si rifiutano di credere in sistemi basati su dogmi infondati, non sono ritenuti idonei all&#8217;educazione della gioventù. I Mali che ci sovrastano non sono prerogativa di un particolare credo, ma sono caratteristici, indistintamente di qualsiasi credo dogmatico.</p>
<p style="text-align:justify;">Nella maggior parte delle religioni ci sono, inoltre, specifiche dottrine etiche che arrecano un danno ben determinato. Se la condanna del cattolicesimo al controllo delle nascite potesse prevalere, essa renderebbe impossibile la diminuzione della povertà e l&#8217;abolizione delle guerre. La credenza indù che la vacca sia un animale sacro e che per la vedova sia immorale risposarsi è fonte di inutili sofferenze. Il dogma comunista nella dittatura di una minoranza ha causato orrori senza fine. Si sente dire che soltanto il fanatismo può rendere efficiente un gruppo sociale. Ma questo dogma è in contrasto con le lezioni della storia. In ogni caso, soltanto coloro che servilmente adorano il successo possono, credere che l&#8217;efficienza sia di per se stessa cosa ammirevole senza tener conto di quanto sangue essa grondi. Da parte mia, penso che è meglio fare un poco di bene piuttosto che molto male. Il mondo che io auspico dovrebbe essere libero da faziose incomprensioni, e consapevole che la felicità per tutti nasce dalla collaborazione e non dalla discordia.</p>
<p style="text-align:justify;">L&#8217;educazione dovrebbe mirare alla libertà della mente dei giovani, e non al suo imprigionamento in una rigida armatura di dogmi destinati a protteggerla, nella vita, contro i pericoli dell&#8217;evidenza imparziale. Il mondo necessita di menti e di cuori aperti, non di rigidi sistemi, vecchi o nuovi che siano.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong><span style="color:#0000ff;">S</span>c<span style="color:#0000ff;">ienza e religione</span></strong></p>
<p style="text-align:justify;">Di recente, la maggior parte dei fisici eminenti e numerosi eminenti biologi hanno dichiarato formalmente che i recenti progressi della scienza hanno confutato il vecchio materialismo, e hanno portato a reintrodurre le verità della religione. Le affermazioni degli scienziati di norma sono state alquanto esitanti e indefinite, ma i teologi se ne sono impadroniti e ne hanno esteso il senso, mentre i giornali, a loro volta, hanno riportato i discorsi più sensazionali dei teologi, così che gran parte del pubblico ne ha ricavato l&#8217;impressione che la fisica in pratica confermi tutto il Libro Della Genesi.</p>
<p style="text-align:justify;">Personalmente non credo che la morale che si debba trarre dalla scienza moderna sia quella che la maggior parte del pubblico è stata indotta a credere. In primo luogo, gli scienziati non hanno detto esattamente quel che si crede, in secondo luogo, ciò che essi hanno detto a sostegno delle tradizionali credenze religiose non è scaturito dalla loro cauta competenza scientifica, ma piuttosto dalla loro veste di onesti cittadini, desiderosi di difendere la virtù e la proprietà. La prima guerra mondiale e la rivoluzione russa hanno reso conservatori tutti i timidi, e di solito, i professori sono di temperamento timido. Comunque sia, questo tipo di considerazioni non c&#8217;entrano. Vediamo quello che la scienza ha veramente da dire.</p>
<p style="text-align:justify;">Libero arbitrio</p>
<p style="text-align:justify;">Fino a tempi molto recenti la teologia, nonostante il cattolicesimo ammetta il libero arbitrio per gli esseri umani, ha sempre mostrato una propensione per le leggi naturali nell&#8217;universo, temperata solo dalla fede in miracoli occasionali. Nel diciottesimo secolo, sotto l&#8217;influenza di Newton, l&#8217;alleanza fra la teologia e le leggi della Natura si fece molto stretta. Si riteneva che Dio avesse creato il mondo sulla base di un Piano, e che le leggi di natura fossero l’incarnazione di questo Piano. Fino al secolo decimonono la teologia rimase rigida, razionale e precisa. Tuttavia, onde fronteggiare gli attacchi della ragione atea, ha aspirato sempre più, nel corso degli ultimi cento anni, a fare appello al sentimento. Ha tentato di conquistare gli uomini col suo fare intellettualmente rilassato; e da camicia di forza è divenuta camicia da notte. Ai giorni nostri, solo i fondamentalisti e pochi altri eruditi teologi cattolici sostengono ancora la vecchia e rispettabile tradizione intellettuale. Tutti gli altri apologisti della religione sono impegnati a smussare gli angoli della logica, facendo appello al cuore invece che alla testa, sostenendo che i nostri sentimenti sono in grado di dimostrare la falsità delle conclusioni alle quali la ragione è stata portata.</p>
<p style="text-align:justify;">Come Lord Tennison nobilmente afferma:</p>
<p style="text-align:justify;">E come un uomo in collera il cuore</p>
<p style="text-align:justify;">Si levò e rispose: &#8220;Ho sentito&#8221;.</p>
<p style="text-align:justify;">Attualmente il cuore ha dei sentimenti per gli atomi, per il sistema respiratorio, per la vita dei ricci di mare e altri argomenti del genere, riguardo ai quali, se non fosse stato per la scienza, sarebbe rimasto indifferente.</p>
<p style="text-align:justify;">Recentemente, uno degli sviluppi più degni di nota dell&#8217;apologia della religione è stato il tentativo di salvare il libero arbitrio dell&#8217;uomo cercando di ignorare il comportamento dell&#8217;atomo. Le vecchie leggi della meccanica, le quali governavano i movimenti di corpi abbastanza grandi da essere visti, restano ancora valide con una buona approssimazione in relazione a tali corpi, ma si è scoperto che non è possibile applicarle ai singoli atomi, e ancora meno ai singoli elettroni e ai singoli protoni. Ancora non si ha alcuna certezza se esistano o meno delle leggi che governano il comportamento degli atomi in ogni caso, o se il comportamento di tali atomi sia in parte casuale. Si pensa che le leggi che governano il comportamento dei corpi più grandi possano essere semplicemente delle leggi statistiche, che esprimono il risultato medio di un largo numero di moti accidentali. Alcune, come la seconda legge della termodinamica, sono note per essere leggi statistiche, ed è possibile che anche altre lo siano. Nell&#8217;atomo ci sono diversi stati possibili che non si fondono continuamente l&#8217;uno dall&#8217;altro, ma che sono separati da piccoli divari finiti. Un atomo può saltare da uno stadio all&#8217;altro, e ci sono diversi tipi di salti che può fare. Attualmente non si conosce alcuna legge in grado di determinare quali fra i possibili passaggi avrà luogo in una determinata occasione, e tutto lascia presuppone che l&#8217;atomo non sia soggetto a leggi in ogni caso, ma che abbia quello che può essere definito, per analogia, &#8220;libero arbitrio&#8221;. Eddington, nel suo libro Natura del mondo fisico, ha giocato molto su questa possibilità. Egli, a quel che sembra, crede che la mente possa fare in modo che gli atomi del cervello compiano l&#8217;uno o l&#8217;altro dei possibili passaggi in un determinato momento; e così, azionando una specie di interruttore, produca in larga scala i risultati desiderati. Egli ritiene che il volere non possieda una causa. Se avesse ragione, quello che avviene nel mondo fisico, anche quando si tratti di masse abbastanza grandi, non sarebbe completamente predeterminato dalle leggi della fisica ma potrebbe essere modificato da desideri immotivati dagli esseri umani.</p>
<p style="text-align:justify;">Prima di prendere in esame questa prospettiva, vorrei dire qualche parola riguardo a quello che viene chiamato &#8220;principio di indeterminazione&#8221;. Questo principio fu introdotto nella fisica da Heisenberg nel 1927, e il clero se ne è appropriato, soprattutto, credo, a causa del suo nome, come fosse qualcosa capace di fornire loro una scappatoia dalla schiavitù delle leggi matematiche. Secondo me è assai sorprendente che Eddington abbia autorizzato un siffatto uso di quel principio. Il principio di indeterminazione asserisce che è impossibile determinare con precisione la posizione e la durata di una particella; in ciascuna di esse ci sarà un margine di errore, e il prodotto di due errori è costante. Il che equivale a dire che tanto più accuratamente determineremo una particella, tanto meno accuratamente saremo in grado di determinare l&#8217;altra, e viceversa. Il margine di errore di cui si parla, naturalmente, è molto piccolo. Mi sorprende, ripeto, che Eddington abbia fatto appello a questo principio, per la questione del libero arbitrio, poiché il principio non dimostra in alcun modo che il corso della natura non è determinato. Dimostra semplicemente che la vecchia struttura spazio-tempo non è più adeguata alle necessità della fisica, il che, in ogni modo, è noto in altri campi. Lo spazio e il tempo furono inventati dai greci, e sono serviti mirabilmente al loro scopo fino al nostro secolo. Einstein li ha rimpiazzati con una specie di centauro che ha chiamato &#8220;spazio-tempo&#8221;, e questo ha funzionato benissimo per un paio di decenni, ma la moderna meccanica dei quanti ha reso evidente che è necessario compiere una ristrutturazione più radicale. Il principio di indeterminazione non è altro che una dimostrazione pratica di questa esigenza, non un fallimento delle leggi della fisica nel tentativo di scoprire il corso della natura.</p>
<p style="text-align:justify;">Come J. E. Turner ha sottolineato: &#8220;L’uso che è stato fatto del principio di indeterminazione è dovuto soprattutto a un uso ambiguo della parola determinato. In un senso una quantità è determinata quando è misurata, in un altro, un evento è determinato quando è causato. Il principio di indeterminazione ha che fare con la misurazione, non con la causalità. Il principio dichiara che la velocità e la posizione di una particella sono indeterminate nel senso che non possono essere accuratamente misurate. Questo è un processo fisico che casualmente si ricollega al fatto che la misurazione produce un effetto fisico su ciò che viene misurato. Non c&#8217;è nulla nel principio di indeterminazione che dimostri che qualche fenomeno fisico non è causato&#8221;. Come dice Turner: &#8220;Ogni argomento che, dato che alcuni cambiamenti non possono essere &#8220;determinati&#8221; in quanto non possono essere &#8220;accertati&#8221;, non sia non &#8220;determinato&#8221; in un senso del tutto diverso da &#8220;causato&#8221;, è un argomento fallace basato sull&#8217;equivoco&#8221;.</p>
<p style="text-align:justify;">Tornando adesso a parlare dell&#8217;atomo e del suo ipotetico libero arbitrio, bisogna rilevare che non si è certi se il comportamento dell&#8217;atomo sia capriccioso. E falso affermare che si è certi che l&#8217;atomo sia capriccioso, così come è falso affermare che si è certi che non lo sia. Solo di recente la scienza ha scoperto che l&#8217;atomo non è soggetto alle vecchie leggi della fisica e alcuni fisici sono balzati a conclusioni un po’ avventate, affermando che l’atomo non è soggetto ad alcuna legge. L’argomento di Eddington circa l&#8217;effetto dello spirito sulla mente mi ricorda inevitabilmente l&#8217;argomento di Cartesio sullo stesso tema. Cartesio era a conoscenza della conservazione della vis viva, ma non della conservazione del momento cinetico. Pertanto egli pensava che la mente potesse alterare la direzione del moto degli spiriti animali, anche se non poteva alterarne la quantità. Quando, poco dopo che la sua teoria fu pubblicata, venne scoperta la conservazione dell&#8217;attimo, l&#8217;ipotesi cartesiana dovette essere abbandonata. Anche l&#8217;ipotesi di Eddington, allo stesso modo, è alla mercé dei fisici sperimentalisti, i quali, da un momento all&#8217;altro, potrebbero scoprire le leggi che governano il comportamento dei singoli atomi. E molto avventato erigere una sovrastruttura teologica sulla base di una lacuna che può essere colmata da un momento all&#8217;altro. E i risultati di questo atteggiamento, sempre che ve ne siano, sono necessariamente negativi, dato che fanno sì che le persone sperino in scoperte che non saranno fatte.</p>
<p style="text-align:justify;">Inoltre, vi è un’obiezione puramente empirica contro la dottrina del libero arbitrio. Ogniqualvolta sia stato possibile sottoporre il comportamento di animali o di esseri umani ad un attento esame scientifico, si è scoperto, come è accaduto negli esperimenti di Pavlov, che è possibile scoprire delle leggi fisiche, così come accade in qualsiasi altro campo. È vero che non è possibile predire con certezza le azioni degli esseri umani, ma questo viene attribuito completamente alla complessità del meccanismo, e non è assolutamente necessario ipotizzare la totale mancanza di leggi, la quale può essere confutata, ogni volta che possa essere attentamente verificata.</p>
<p style="text-align:justify;">Mi sembra che coloro i quali desiderano che il mondo fisico sia capriccioso non riescano a rendersi conto cosa potrebbe implicare tutto ciò. Ogni inferenza che riguarda il corso della natura è causale, e se la natura non è soggetta a leggi causali allora tutte queste inferenze devono cadere. In quel caso, non possiamo conoscere niente di ciò che ricade al di fuori della nostra esperienza personale; anzi, strettamente parlando, possiamo conoscere soltanto la nostra esperienza al presente, visto che la memoria dipende da leggi causali. Se non si può inferire l&#8217;esistenza delle altre persone, e persino di noi stessi al passato, tanto meno possiamo inferire l&#8217;esistenza di Dio, o di qualsiasi altra cosa desiderata dai teologi. Il principio di causalità può essere vero o falso, ma la persona che si rallegra nello scoprire che è falso non riesce a rendersi conto delle conseguenze della propria teoria. Solitamente questi ritiene incontestabili tutte quelle leggi che giudica convenienti, come, per esempio, il fatto che il cibo lo nutrirà, e che la banca coprirà i suoi assegni finché il suo conto è in attivo, mentre rifiuta tutte quelle che giudica inutili. Questo, nel complesso, è un atteggiamento troppo semplicistico.</p>
<p style="text-align:justify;">Infatti, non esiste alcun valido motivo per suppone che il comportamento degli atomi non sia soggetto a delle leggi. Solo di recente i metodi sperimentali sono stati in grado di aprire uno spiraglio sul comportamento dei singoli atomi, e non c’è da meravigliarsi se le leggi di tale comportamento non sono state ancora scoperte. La prova che un dato insieme di fenomeni non sia soggetto a delle leggi è sostanzialmente e teoricamente impossibile da ottenere. Tutto quello che si può affermare è che tali leggi, se ce ne sono, non sono state ancora scoperte. Se vogliamo, possiamo dire che gli uomini che hanno svolto le ricerche sull’atomo sono così capaci che, se fossero esistite, le avrebbero senz’altro scoperte. Comunque sia, non credo che queste premesse siano abbastanza solide perché su di esse si possa fondare una teoria dell&#8217;universo.</p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#0000ff;"><strong>L&#8217;incubo del teologo</strong></span></p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">L&#8217;eminente teologo dott. Taddeus sognò di morire e andare in paradiso. I suoi studi lo avevano preparato, e non ebbe alcuna difficoltà a trovare la strada. Bussò alla porta del paradiso e s&#8217;imbattè in un scrutinio più attento di quanto si fosse aspettato. &#8220;Chiedo il permesso di entrare&#8221;, disse, &#8220;perché sono stato un uomo giusto e ho dedicato la mia vita alla gloria di Dio.&#8221; &#8220;Un uomo?&#8221;, rispose il custode, &#8220;che cos’è? E come potrebbe una creatura buffa come te promuovere la gloria di Dio?&#8221; Il dott. Taddeus rimase sbalordito. &#8220;Non è possibile che non conosciate l&#8217;uomo. Dovete per forza sapere che l’uomo è l’opera più sublime del Creatore.&#8221; &#8220;Quanto a ciò&#8221;, disse il custode, &#8220;mi spiace ferire i vostri sentimenti, ma quello che voi dite mi giunge del tutto nuovo. Dubito che chiunque quassù abbia mai sentito parlare di questa cosa che voi chiamate &#8220;uomo&#8221;. Comunque, dato che mi sembrate tanto sbalordito, vi concedo la possibilità di consultare il nostro bibliotecario&#8221;.</p>
<p style="text-align:justify;">Il bibliotecario, un essere globulare con mille occhi e una bocca, rivolse alcuni dei suoi sguardi verso il dott. Taddeus. &#8220;Che cos&#8217;è questo?&#8221;, chiese al custode. &#8220;Questo&#8221;, rispose il custode, &#8220;dice di essere un membro di una specie chiamata &#8220;uomo&#8221;, che vive in un posto chiamato Terra&#8221;. Ha questa strana teoria secondo la quale il Creatore nutre un particolare interesse per questo posto e per questa specie. Ho pensato che forse ci avresti potuto aiutare a chiarire la faccenda.&#8221; &#8220;Dunque&#8221;, disse gentilmente il bibliotecario al teologo, &#8220;forse mi potrete dire dove si trova questo posto che chiamate &#8220;Terra&#8221;,&#8221; &#8220;Oh sì,&#8221; disse il teologo, &#8220;fa parte del Sistema Solare.&#8221; &#8220;E che cos’è il Sistema Solare?&#8221;, chiese il bibliotecario. &#8220;Oh&#8221;, disse il teologo piuttosto sconcertato, &#8220;io mi occupavo del Sapere Sacro, e la domanda che mi avete fatto appartiene al sapere profano. Comunque, ne ho imparato abbastanza dai miei amici astronomi per sapere che il Sistema Solare fa parte della Via Lattea.&#8221; &#8220;E che cos’è la Via Lattea?&#8221;, chiese il bibliotecario. &#8220;Oh, la Via Lattea è una delle Galassie, le quali, mi hanno detto, sono qualche centinaia di milioni.&#8221; &#8220;Appunto, appunto&#8221;, disse il bibliotecario, &#8220;non potete certo aspettarvi che me ne ricordi una fra tante. Ma mi ricordo di aver udito la parola &#8220;galassia&#8221; prima. Infatti, penso che ci sia uno dei nostri sotto-bibliotecari che sia specializzato in galassie. Andiamo a cercarlo per vedere se ci può aiutare.&#8221;</p>
<p style="text-align:justify;">Dopo non molto tempo, il sotto-bibliotecario galattico fece la sua comparsa. Aveva la forma di dodecaedro. Era evidente che la sua superficie un tempo era stata luminosa, ma la polvere degli scaffali l’aveva resa fine e opaca. Il bibliotecario gli spiegò che il dott. Taddeus, nel tentativo di illustrare le sue origini, aveva menzionato le galassie, e si sperava che si potesse ricavare qualche informazione dalla sua specifica sezione della biblioteca. &#8220;Bene&#8221;, disse il sotto-bibliotecario, &#8220;suppongo che avendo del tempo sarebbe possibile avere qualche informazione, ma dato che ci sono cento milioni di galassie, e ognuna di esse ha un suo volume, ce ne vuole parecchio per trovarne una precisa. Qual è quella che questa strana molecola desidera che io trovi?&#8221; &#8220;E’ quella della galassia denominata &#8220;Via Lattea&#8221;", rispose esitante il dott. Taddeus. &#8220;Va bene&#8221;, disse il sotto-bibliotecario, &#8220;se posso la troverò.&#8221;</p>
<p style="text-align:justify;">Dopo circa tre settimane tornò, spiegando che la straordinaria efficienza dell&#8217;archivio della sezione galattica della biblioteca gli aveva permesso di trovare la galassia sotto la collocazione numero QX 321.762. &#8220;Ci sono voluti tutti i nostri cinquemila impiegati della sezione galattica per trovarlo. Forse volete parlare con l&#8217;impiegato che si occupa specificamente della galassia in questione?&#8221;. Mandò a cercare l’impiegato, che si presentò sotto forma di ottaedro, con un occhio in ogni faccia, e una bocca soltanto in una di esse. Era stupito e stranito nel trovarsi in un luogo tanto luminoso, lontano dall&#8217;oscuro limbo dei suoi scafali. Dopo essersi ricomposto, chiese, assai timidamente: &#8220;Cosa desiderate sapere sulla mia galassia?&#8221;. Il dott. Taddeus disse: &#8220;Ciò che voglio è sapere qualcosa a proposito del Sistema Solare, un insieme di corpi celesti, che ruotano attorno a una stella chiamata &#8220;Sole&#8221;". &#8220;Uhm&#8221;, disse il bibliotecario della Via Lattea, &#8220;è stato già abbastanza difficile trovare la galassia giusta, ma scovare proprio la stella giusta nella galassia è ancor più difficile. So che ci sono circa trecento miliardi di stelle nella galassia, ma neppure io sono a conoscenza di quello che potrebbe diversificare le une dalle altre. Credo, comunque, che una volta l&#8217;Amministrazione abbia ordinato di compilare una lista di tutti i trecento miliardi di stelle, e che deve essere ancora conservata nel sotterraneo. Se pensate che ne valga la pena, potrei incaricare del personale speciale dell&#8217;Altro Posto per cercare questa stella particolare.&#8221;</p>
<p style="text-align:justify;">Si convenne che, dato che la questione era stata sollevata, e che era evidente che la cosa facesse soffrire il dott. Taddeus, quella sarebbe stata la cosa migliore da fare.</p>
<p style="text-align:justify;">Diversi anni dopo, un tetraedro molto stanco e provato si presentò al sotto-bibliotecario galattico. &#8220;Finalmente&#8221;, disse, &#8220;ho trovato quella stella per la quale era stata fatta richiesta, ma non riesco proprio a immaginare perché abbia suscitato tanto interesse. E molto simile a moltissime altre stelle di quella galassia. Possiede temperatura e dimensioni normali, ed è circondata da altri corpi celesti più piccoli chiamati &#8220;pianeti&#8221;. Dopo un’accurata indagine, ho scoperto soltanto che alcuni di questi pianeti hanno dei parassiti, e credo che quella cosa che ci ha fatto la richiesta sia uno di loro.&#8221;</p>
<p style="text-align:justify;">A questo punto il dott. Taddeus scoppiò in un disperato e appassionato lamento: &#8220;Perché, oh perché il Creatore ha nascosto a noi abitanti della Terra che non eravamo noi quelli che lo avevano spinto a creare i Cieli? Per tutta la vita mi sono messo al suo servizio, diligentemente, credendo che lui avrebbe notato i miei servigi, e mi avrebbe ricompensato con la Beatitudine Eterna. E ora, pare che Egli non sappia nemmeno che io sono esistito. Mi dite che sono un minuscolo microbo di un piccolissimo corpo celeste che ruota attorno a un membro insignificante di un insieme di trecento miliardi di stelle, e che quella stella non è che una dei milioni che compongono tale insieme. Non posso sopportarlo, e non posso più adorare il mio creatore&#8221;. &#8220;Molto bene&#8221;, disse il custode, &#8220;allora potete andare nell&#8217;Altro Posto.&#8221;</p>
<p style="text-align:justify;">A questo punto il teologo si svegliò ed esclamò: &#8220;Il potere che Satana ha sui nostri sogni è tremendo&#8221;.</p>
<p><span style="color:#0000ff;"><strong>Fonte:  http://www.blogpolitica.it</strong></span></p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">
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		<title>La chiesa di Gesù</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Mar 2010 09:38:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>spacepress</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ateisti]]></category>

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		<description><![CDATA[La Vera Vita Di Gesù 1° parte Fonte:NagualTolteco NOSTRO COMMENTO: Mah! Filed under: Ateisti<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=quovadisecclesia.wordpress.com&amp;blog=9476247&amp;post=153&amp;subd=quovadisecclesia&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#ff0000;">La Vera Vita Di Gesù 1° parte</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#ff0000;">Fonte:NagualTolteco</span></strong></p>
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<p><span style="color:#0000ff;">NOSTRO COMMENTO: Mah!</span></p>
<br />Filed under: <a href='http://quovadisecclesia.wordpress.com/category/ateisti/'>Ateisti</a>  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/quovadisecclesia.wordpress.com/153/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/quovadisecclesia.wordpress.com/153/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/quovadisecclesia.wordpress.com/153/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/quovadisecclesia.wordpress.com/153/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/quovadisecclesia.wordpress.com/153/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/quovadisecclesia.wordpress.com/153/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/quovadisecclesia.wordpress.com/153/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/quovadisecclesia.wordpress.com/153/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/quovadisecclesia.wordpress.com/153/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/quovadisecclesia.wordpress.com/153/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/quovadisecclesia.wordpress.com/153/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/quovadisecclesia.wordpress.com/153/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/quovadisecclesia.wordpress.com/153/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/quovadisecclesia.wordpress.com/153/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=quovadisecclesia.wordpress.com&amp;blog=9476247&amp;post=153&amp;subd=quovadisecclesia&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Ateisti</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Mar 2010 09:34:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>spacepress</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ateisti]]></category>

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		<description><![CDATA[La chiesa e ciò in cui crede: bhrrrrrr&#8230;.. Fonte: nessuno200 Filed under: Ateisti<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=quovadisecclesia.wordpress.com&amp;blog=9476247&amp;post=151&amp;subd=quovadisecclesia&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#ff0000;">La chiesa e ciò in cui crede: bhrrrrrr&#8230;..</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#ff0000;">Fonte: nessuno200</span></strong></p>
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		<title>Monoteismo e politeismo</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Mar 2010 09:26:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>spacepress</dc:creator>
				<category><![CDATA[Monoteismo e Politeismo]]></category>

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		<description><![CDATA[Il concetto di monoteismo nell&#8217;antichità monoteismo e politeismo alla luce dell&#8217;antropologia e dell&#8217;archeologia libera traduzione e adattamento degli scritti del Dr. Clifford Wilson, M.A., B.D., M.R.Ed., Ph.D.  (già direttore dell&#8217;Australian Institute of Archaeology e Presidente fondatore del Pacific College Of &#8230; <a href="http://quovadisecclesia.wordpress.com/2010/03/10/monoteismo-e-politeismo/">Leggi l'articolo completo <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=quovadisecclesia.wordpress.com&amp;blog=9476247&amp;post=149&amp;subd=quovadisecclesia&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:center;"><span style="color:#ff0000;">Il concetto di monoteismo nell&#8217;antichità monoteismo e politeismo alla luce dell&#8217;antropologia e dell&#8217;archeologia libera traduzione e adattamento degli scritti del<br />
</span></p>
<p style="text-align:center;"><span style="color:#ff0000;">Dr. Clifford Wilson, M.A., B.D., M.R.Ed., Ph.D.  (già direttore dell&#8217;Australian Institute of Archaeology e</span></p>
<p style="text-align:center;"><span style="color:#ff0000;">Presidente fondatore del Pacific College Of Graduate Studies)</span></p>
<p style="text-align:center;"><span style="color:#ff0000;"> </span></p>
<p><strong><span style="color:#0000ff;">Testi sacri e antiche religioni</span></strong></p>
<p style="text-align:justify;">1. Nel libro della Genesi Dio è chiamato con due nomi: &#8220;Elohim&#8221; e &#8220;Yahweh&#8221;. &#8220;Elohim&#8221; è il plurale di &#8220;El&#8221; (l&#8217;equivalente italiano di &#8220;Dio&#8221;). Questo plurale ebraico indica, di fatto, &#8220;più di due&#8221;. Letteralmente si traduce &#8220;Dii&#8221;, eppure nella Bibbia è sempre accompagnato dal verbo al singolare. Già in Genesi 1:1 si legge che nel principio &#8220;Elohim (i Dii) creò i cieli e la terra&#8221; (Gen. 1:1) e non &#8220;crearono&#8221; i cieli e la terra. Questo nome viene usato per sottintendere fin dal principio la Trinità (Padre, Figlio, Spirito Santo, tre Persone ma al tempo stesso un unico Dio).</p>
<p style="text-align:justify;">Il nome &#8220;Yahweh&#8221; proviene da un verbo ebraico che vuol dire &#8220;essere&#8221;, dunque denota esistenza: Dio è &#8220;l&#8217;Io sono&#8221;, &#8220;l&#8217;Eterno&#8221;. Questo è il nome con cui si fece conoscere agli uomini (Es. 3:14). Quando i due nomi compaiono insieme (Yahweh Elohim), si traduce &#8220;l&#8217;Eterno Dio&#8221;.</p>
<p style="text-align:justify;">2. Gli &#8220;dèi&#8221; dei popoli antichi erano conosciuti con molti nomi, dunque la base dell&#8217;Ipotesi Documentaria (JEDP), analizzata in questa serie, è priva di fondamento.</p>
<p style="text-align:justify;">Allo stesso modo, l&#8217;ipotesi che vi fossero diverse versioni della narrativa dell&#8217;Antico Testamento, unificate solo al tempo di Salomone, è stato dimostrata fallace dai continui ritrovamenti archeologici.</p>
<p style="text-align:justify;">3. Il monoteismo era conosciuto già in tempi antichissimi. Il Libro egiziano dei Morti dimostra che il popolo d&#8217;Egitto originariamente credeva in un unico grande Dio e non in molti. Col passare del tempo gli attributi del vero Dio cominciarono ad essere attribuiti a nuove divinità, e in tal modo si sviluppò il politeismo.</p>
<p style="text-align:justify;">4. Questo punto è stato ben documentato, specialmente dal famoso egittologo Sir Wallis Budge nel suo libro &#8220;Il Libro dei Morti&#8221;. Ecco alcune affermazioni tratte dal libro, selezionate dal Papiro di Ani; si tratta di una lode al:</p>
<p style="text-align:justify;">&#8220;Signore dei cieli&#8230; Signore della verità&#8230; Creatore degli uomini e degli animali&#8230; Sovrano del mondo, il potente valoroso&#8230; Colui che ha steso i cieli e ha fondato la terra&#8230; Signore dell&#8217;eternità&#8230; Creatore della luce&#8230; Egli ascolta la preghiera dell&#8217;oppresso, è misericordioso verso chi Lo invoca, libera il misero dall&#8217;oppressore&#8230; Egli è il Signore della conoscenza, e la Saggezza procede dalla sua bocca. Egli crea l&#8217;erba verde di cui vivono gli armenti. Egli crea i pesci affinché abitino i fiumi, e i volatili piumati nel cielo&#8230; Gloria a Te, o Creatore di tutte queste cose, Tu che sei L&#8217;UNICO.&#8221; (pp. 108-110)</p>
<p style="text-align:justify;">5. <strong><span style="color:#0000ff;">Wallis Budge <span style="color:#0000ff;">sp</span></span><span style="color:#0000ff;">iega:</span></strong></p>
<p style="text-align:justify;">&#8220;In seguito alla lettura di questi estratti è impossibile non concludere che le idee degli antichi egizi su Dio erano di carattere molto elevato, ed è chiaro che essi avevano presente una distinzione ben netta tra Dio e gli &#8220;dèi&#8221;&#8230; Qui abbiamo un Unico Dio che non era stato creato, sussisteva da solo ed era onnipotente, e che aveva creato l&#8217;universo.&#8221; (pp. 113,114)</p>
<p style="text-align:justify;">6. Budge vede il monoteismo come il credo originale del popolo egizio, che poi corrompendosi si trasformò in politeismo. Egli spiega in modo convincente che i vari attributi dell&#8217;unico Dio furono trasferiti nel tempo a delle divinità minori che il popolo si creò: &#8220;La religione egiziana non perse mai interamente l&#8217;elemento monoteistico da cui era partita&#8221; (p. 115).</p>
<p style="text-align:justify;">7. Budge suggerisce una somiglianza al monoteismo degli Ebrei (p. 115). Un crudo politeismo si sviluppò nella storia egiziana, portando un incremento del numero delle divinità. Questa è una conferma indiretta del fatto che si partì dal monoteismo, e non da &#8220;molti dèi&#8221;.</p>
<p style="text-align:justify;">8. Altri studiosi hanno sostenuto le tesi di Budge. Qualche esempio si trova anche nel suo libro:</p>
<p style="text-align:justify;">&#8220;In seguito ai loro studi sui testi egiziani, molti egittologi del passato &#8211; come Champollion-Figeac, de Rouge, Pierret e Brugsch &#8211; giunsero alla conclusione che gli abitanti della Valle del Nilo, fin dai tempi antichi, credevano nell&#8217;esistenza di un unico Dio, senza nome, incomprensibile ed eterno.&#8221; (p. 105)</p>
<p style="text-align:justify;">9. Il famoso egittologo Sir <strong><span style="color:#0000ff;">Flinders Petrie</span></strong> sosteneva queste conclusioni. In &#8220;La Religione dell&#8217;Antico Egitto&#8221; (ed. Constable) scriveva:</p>
<p style="text-align:justify;">&#8220;Nelle religioni e teologie antiche vi sono diverse classi di dèi. Alcuni, come i moderni Indù, si compiacciono di una profusione di dèi e dèe che aumentano continuamente. Altri&#8230; non cercano di servire grandi dèi, ma si rivolgono a un esercito di spiriti animistici, demoni, o comunque li si voglia chiamare&#8230; Ma tutta la nostra conoscenza sulle posizioni originarie e sulla natura dei grandi dèi dimostra che essi si trovavano in una posizione completamente diversa da quella di questa moltitudine di spiriti.</p>
<p style="text-align:justify;">Se il concetto di un solo dio fosse solo un&#8217;evoluzione dall&#8217;adorazione di questa moltitudine di spiriti, dovremmo poter costatare che l&#8217;adorazione di molti dèi precede l&#8217;adorazione di un unico dio&#8230; Ciò che in realtà troviamo è che il monoteismo è la prima posizione teologica di cui si abbia notizia&#8230;</p>
<p style="text-align:justify;">Ovunque riusciamo a far risalire il politeismo alle sue fasi iniziali, scopriamo che esso è risultato da combinazioni di monoteismo. In Egitto anche Osiride, Iside e Oro, così noti come triade, si trovano inizialmente come unità separate in luoghi separati: Iside è una dèa vergine, e Oro è un dio solo.</p>
<p style="text-align:justify;">Ogni città sembra aver avuto un solo dio, al quale col tempo furono aggiunti altri. Allo stesso modo, le città babilonesi avevano ciascuna il loro dio supremo; la combinazione di questi e la loro alterazione in modo da coesistere in gruppi quando le case furono unite politicamente, dimostra che in principio ciascuno aveva una singola divinità&#8221; (monoteismo).</p>
<p style="text-align:justify;">Anche gli altri popoli erano monoteisti</p>
<p style="text-align:justify;">10. Anche altri popoli erano originariamente monoteisti; conoscevano un solo vero Dio. Il <strong><span style="color:#0000ff;">Dr. Arthur C. Custance </span></strong>scrisse una serie di documenti (The Doorway Papers); in uno di essi (n. 34) egli dimostra che questa era la situazione di molti popoli, contrariamente all&#8217;opinione di diversi studiosi.</p>
<p style="text-align:justify;">Questi studiosi partivano automaticamente dall&#8217;idea di un politeismo iniziale in quanto credevano che l&#8217;uomo si fosse evoluto in aree come lo sviluppo fisico, le relazioni sociali, le capacità intellettive, e la comprensione spirituale. Quest&#8217;idea proveniva dalle teorie evoluzionistiche (che immaginano il primo uomo come un essere ignorante e scimmiesco che attribuiva carattere divino a tutto ciò che lo colpiva, e che pian piano si evolse, e con lui il suo politeismo si trasformò in monoteismo).</p>
<p style="text-align:justify;">La verità è che l&#8217;uomo è il coronamento della creazione di Dio, originariamente perfetta (prima della caduta dell&#8217;uomo); l&#8217;uomo aveva inizialmente la chiara consapevolezza di un Dio che era in realtà suo Amico. Non vi è stata alcuna evoluzione della religione &#8211; al contrario, v&#8217;è stata una degenerazione della stessa, in cui l&#8217;uomo si è allontanato dalla relazione che aveva con Dio.</p>
<p style="text-align:justify;">11. Il Dr. Custance fa il punto dell&#8217;esame della storia delle civiltà antiche da parte dei primi studiosi:</p>
<p style="text-align:justify;">&#8220;&#8230;si trovarono davanti a un numero incredibile di dèi e dèe e di altre potenze spirituali minori che sembravano essere continuamente in guerra l&#8217;una con l&#8217;altra ed erano per la maggior parte estremamente distruttive.&#8221;</p>
<p style="text-align:justify;">Nello stesso contesto aggiunge:</p>
<p style="text-align:justify;">&#8220;Mentre tavolette sempre più antiche venivano rinvenute e riportate alla luce, e le capacità di decifrarle aumentava, l&#8217;idea iniziale di un diffuso politeismo cominciò a sgretolarsi e ad essere rimpiazzata da qualcosa di più simile a una gerarchia di esseri spirituali organizzati in una sorta di corte con un unico Essere Supremo che le governava.&#8221; (p. 3)</p>
<p style="text-align:justify;"><strong><span style="color:#0000ff;"> Il monoteismo ha preceduto il politeismo</span></strong></p>
<p style="text-align:justify;">12. Il Dr. Custance cita anche altri studiosi; ad esempio, cita Stephen Langdon di Oxford il quale scrisse (in Semitic Mythology, Vol. V, serie Amer., p.xviii):</p>
<p style="text-align:justify;">&#8220;Può risultarmi difficile far accettare la conclusione che tanto nella religione dei Sumeri quanto in quella dei Semiti, il monoteismo ha preceduto il politeismo&#8230;&#8221;</p>
<p style="text-align:justify;">13. Langdon sapeva bene che le sue conclusioni sarebbero state rigettate dall&#8217;estabilishment ateo. Egli continuò:</p>
<p style="text-align:justify;">&#8220;La dimostrazione e i motivi per questa conclusione, così contraria alle idee attualmente accettate, sono state rese meticolosamente e con la percezione di un criticismo avverso. Si tratta, io credo, della conclusione della conoscenza e non di un audace preconcetto.&#8221;</p>
<p style="text-align:justify;">14. Langdon era convinto che il monoteismo aveva preceduto il politeismo. Egli precisò questo punto molto chiaramente:</p>
<p style="text-align:justify;">&#8220;E&#8217; mia opinione che la storia delle più antiche civilizzazioni umane sia un rapido declino dal monoteismo a un politeismo estremo e al culto diffuso di spiriti demoniaci. E&#8217; in un senso molto reale la storia della caduta dell&#8217;uomo.&#8221;</p>
<p style="text-align:justify;">15. Langdon continuò a sostenere quest&#8217;idea, e lo presentò nuovamente, cinque anni dopo (in The Scotsman) scrivendo:</p>
<p style="text-align:justify;">&#8220;La storia della religione Sumera, che costituiva la più potente influenza culturale nel mondo antico, poteva essere tracciata mediante iscrizioni fotografiche fin quasi ai primissimi concetti religiosi dell&#8217;uomo. Le prove puntano inequivocabilmente a un monoteismo originario; le iscrizioni e i resti letterari delle più antiche popolazioni Semite indicano anche un monoteismo primitivo, e dunque l&#8217;origine totemica delle varie religioni Semitiche e di quella Ebraica è ora interamente screditata.&#8221;</p>
<p style="text-align:justify;"><strong><span style="color:#0000ff;"> Il culto di un solo Dio</span></strong></p>
<p style="text-align:justify;">16. Non tutti gli studiosi hanno accettato queste conclusioni, poiché si oppongono alle idee dell&#8217;estabilishment sull&#8217;evoluzione della religione. Comunque, rispondendo alle argomentazioni contrarie, il Dr. Custance ha dimostrato che nuovi scavi a Tell Asmar (Eshnunna), qualche miglio a sud della moderna Bagdad, hanno confermato le conclusioni di Langdon.</p>
<p style="text-align:justify;">17. Il Dr. Custance cita anche altri studiosi. Uno è il Dr. Henry Frankfort, sul suo terzo referto preliminare sugli scavi:</p>
<p style="text-align:justify;">&#8220;Oltre ai risultati più tangibili, i nostri scavi hanno dimostrato un fatto nuovo, di cui gli studenti delle religioni babilonesi dovranno da ora in poi tenere conto. Abbiamo ottenuto, per la prima volta per quanto ne sappiamo, materiale religioso completo nella sua installazione sociale.</p>
<p style="text-align:justify;">Possediamo una quantità coerente di prove, drivate in quantità quasi uguali da un tempio e dalle case abitate da quelli che adoravano in quel tempio. Siamo così in grado di trarre conclusioni, che non sarebbe stato possibile trarre studiando i ritrovamenti da soli.</p>
<p style="text-align:justify;">Ad esempio, abbiamo scoperto che le rappresentazioni sui sigilli dei cilindri, che sono solitamente collegati a vari dèi, possono invece essere tutti fatti rientrare in un quadro coerente in cui un singolo dio è adorato in questo tempio e forma la figura centrale. Sembra, pertanto, che a questo punto i suoi vari attributi non venivano considerati come divinità separate nel panteon Sumero-Accadiano.&#8221;</p>
<p style="text-align:justify;">18. Queste conclusioni circa un antico monoteismo sono vere anche per altre culture. Il Dr. Custance cita da Max Muller, uno studioso tedesco che era &#8220;tra le autorità più conosciute di quest&#8217;area&#8221;. In Lectures on the Science of Language, <strong><span style="color:#0000ff;">Muller </span></strong>scriveva:</p>
<p style="text-align:justify;">&#8220;La mitologia, che era la rovina del mondo antico, è in realtà una malattia del linguaggio. Un mito è una parola, ma una parola che, dall&#8217;essere un nome o un attributo, è passata a ricevere un&#8217;esistenza sostanziale. La maggior parte degli dèi pagani dei greci, dei romani, degli indù e di altri popoli, non sono altro che nomi poetici, cui gradualmente fu permesso di assumere una personalità divina mai contemplata dai loro ideatori originari.&#8221;</p>
<p style="text-align:justify;">19. &#8220;Eos era il nome dell&#8217;alba prima che &#8216;diventasse&#8217; una dea, la moglie di Tithonos, il declinare del giorno. Fatum, o Fato, indicava originariamente quello che era stato detto dalla divinità; significava che ciò che era stato detto da Giove non poteva essere cambiato &#8211; neanche da Giove stesso. In seguito, il Fato divenne una potenza autonoma, persino più grande di Giove stesso.&#8221;</p>
<p style="text-align:justify;">20. &#8220;Zeus originariamente era il cielo luminoso, in sanscrito &#8220;Dyaus&#8221;. Molte storie parlavano di lui come del dio supremo, e avevano un significato solo nell&#8217;indicare il cielo luminoso, il Danae antico, conservato da suo padre nella prigione buia dell&#8217;inverno.&#8221;</p>
<p style="text-align:justify;">21. &#8220;Nessuno dubita che Luna era semplicemente il nome della luna; allo stesso modo del nome Lucina, anch&#8217;esso derivato da lucere, cioè brillare. Anche Ecate era un antico nome per la luna, il femminile di Ekatos e di Ekatebolos, il sole lontano; e Pirra, l&#8217;Eva dei Greci, non era altro che un nome per la terra rossa, e in particolare Tessalia.</p>
<p style="text-align:justify;">La malattia mitologica, sebbene meno virulenta nelle lingue moderne, non è affatto estinta.&#8221;</p>
<p style="text-align:justify;">22. Il Dr. Custance afferma (p. 10): &#8220;Per quanto poco Muller abbia condiviso la visione Cristiana della storia spirituale dell&#8217;umanità, egli ha però ammesso liberamente:</p>
<p style="text-align:justify;">&#8220;Vi è un monoteismo che precede il politeismo dei Veda; e anche nell&#8217;invocazione degli innumerevoli dèi, il ricordo di un Dio, uno e infinito, appare dietro alla nebbia della fraseologia idolatra come il cielo blu che è nascosto dalle nuvole che passano.&#8221; (Citato da: Storia della Letteratura Sanscrita)&#8221;</p>
<p style="text-align:justify;">Moderne tribù &#8220;primitive&#8221; così come i popoli antichi conoscono un solo Dio</p>
<p style="text-align:justify;">23. Il Dr. Custance ha discusso del concetto di monoteismo in altre antiche culture. Lo spazio e il tempo ci impediscono di elaborarle tutte qui in dettaglio, ma egli lo ha fatto riguardo alla Cina, la Grecia, Roma, e il Medio Oriente (pp. 10-14).</p>
<p style="text-align:justify;">24. Egli dichiara:</p>
<p style="text-align:justify;">&#8220;Le prove dimostrano che l&#8217;uomo ha cominciato dalla vera Luce e oggi la sua comprensione è sempre più ottenebrata. La prova di ciò tra le popolazioni primitive si trova in ogni angolo del mondo dove popolazioni simili esistono ancora o sono esistite in tempi recenti. E paradossalmente scopriamo che spesso, più primitivi sono, più semplice e più pura è la loro fede.&#8221;</p>
<p style="text-align:justify;">Il Dr. Custance elabora queste argomentazioni con abbondanti prove, che toccano un ampio gruppo di popolazioni.</p>
<p style="text-align:justify;">I gruppi più antichi avevano una maggiore conoscenza di un&#8217;unico Dio</p>
<p style="text-align:justify;">25. Le cosiddette popolazioni primitive avevano quest&#8217;idea di un solo grande Dio. Sempre il Dr. Custance afferma:</p>
<p style="text-align:justify;">&#8220;Senza dubbio la ricerca più interessante sul monoteismo dei popoli primitivi è quella di Wilhelm Schmidt. Sebbene l&#8217;opera consistesse originariamente di molti volumi in tedesco, nel 1930 fu pubblicata una traduzione in inglese condensata in un singolo volume.&#8221; (Citato da: &#8220;The Origin and Growth of Religion: Facts and Theories&#8221;, xvi, p. 302)</p>
<p style="text-align:justify;">26. &#8220;<strong><span style="color:#0000ff;">Schmidt</span></strong> prima analizza la storia del pensiero sull&#8217;origine della religione e il suo sviluppo durante l&#8217;ultimo secolo. Egli indica brevemente che Herbert Spencer fu il primo a dare una interpretazione evoluzionistica della &#8220;religione&#8221;, notando che in questo anticipò di sette anni Darwin, come dimostrato dal suo articolo, The Development Hypothesis, apparso in The Leader del 20 Marzo 1852.&#8221;</p>
<p style="text-align:justify;">27. &#8220;Sulla base delle prove attuali è ora chiaro che Spencer era completamente in errore. Spencer sosteneva che i popoli primitivi avevano cominciato ad adorare i loro antenati e che, mentre le civilizzazioni si sviluppavano, questi antenati si raggrupparono &#8216;naturalmente&#8217; in gerarchie, le gerarchie divennero ranghi, e i ranghi più elevati furono considerati divinità.&#8221;</p>
<p style="text-align:justify;">28. E&#8217; dunque evidente che molti studiosi moderni sono in errore circa le loro idee sul monoteismo. E&#8217; venuto prima il monoteismo, non il politeismo. Il Dr. Custance sottolinea:</p>
<p style="text-align:justify;">&#8220;Ciò che Schmidt prova conclusivamente è che se le culture primitive vengono raggruppate sulla base del loro livello culturale e questi gruppi vengono sistemati in ordine ascendente, si trova che i gruppi più in basso hanno il concetto più puro di Dio&#8230; dai meri cacciatori ai pastori nomadi, ai coltivatori&#8230; si scopre fin dall&#8217;inizio una fede in un Essere Supremo che non ha né moglie né famiglia.&#8221;</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">29. &#8220;Sotto di Lui e creati da Lui c&#8217;è la prima coppia da cui discende la tribù. Secondo Schmidt troviamo questa forma di credenza tra i Pigmei dell&#8217;Africa Centrale, gli Australiani del sud-est, gli abitanti del centro-nord della California, i primitivi Algonkins, ed entro certi limiti anche i Koryaka e gli Aimu.&#8221;</p>
<p style="text-align:justify;">30. &#8220;La falsità delle teorie di Spencer è qui dimostrata dal fatto che il culto degli antenati è sviluppato molto debolmente nelle più antiche culture, mentre una religione monoteistica vi si trova già in modo chiaro e inequivocabile&#8230;</p>
<p style="text-align:justify;">Purtroppo per la teoria di Spencer, va inoltre considerato che il più alto sviluppo del culto degli antenati non si è avuto fino ai tempi più recenti&#8230;&#8221; (Schmidt, op.cit., p. 71)</p>
<p style="text-align:justify;">31. In quanto all&#8217;animismo, si suppone che esso si sia sviluppato dall&#8217;idea che l&#8217;uomo ha un&#8217;anima, e che perciò tutte le cose viventi (incluse le piante) avrebbero un&#8217;anima o almeno una &#8220;realtà interiore&#8221;. Così, teoricamente, l&#8217;uomo si sarebbe mosso lungo un percorso evoluzionistico dal credere che l&#8217;intero mondo degli spiriti era personale &#8211; arrivando all&#8217;animismo e al poli-demonismo (e al timore di demoni che andavano placati).</p>
<p style="text-align:justify;">Le prove oggi disponibili dai reperti storici che sono stati rinvenuti, non supporta quest&#8217;ipotesi così palesemente contraria al resoconto Biblico di un unico grande Dio che creò l&#8217;uomo a Sua immagine.</p>
<p style="text-align:justify;">32. Nonostante i molti punti di vista contrari, le prove storiche e di altro tipo rigettano l&#8217;animismo come la religione &#8220;originaria&#8221;, e indicano che il popolo Giudeo e altri oltre ai Cristiani hanno conosciuto l&#8217;unico e vero Dio.</p>
<p style="text-align:justify;">33. Questa posizione è confermata anche dagli studi di uno scrittore moderno, Don Richardson. Nel suo libro &#8220;Eternity In Their Hearts&#8221; (ed. Regal Books, 1981), egli sfida la conclusione di studiosi come Huxley, Spencer, Tylor e altri:</p>
<p style="text-align:justify;">&#8220;Costoro avevano appassionatamente ridimensionato ogni pretesa sulle origini soprannaturali della religione. La religione, affermavano essi, si è evoluta mentalmente proprio come le forme biologiche si sono evolute fisicamente.</p>
<p style="text-align:justify;">Ma intanto, nel deserto Kalahari, nella foresta Ituri, e in mille altri luoghi, alcuni giovani antropologi stavano arrivando a interrogativi più profondi. Cominciarono a chiedere agli animisti: &#8216;Cosa ne pensate, chi ha fatto il mondo?&#8217;, ed erano sconvolti dal sentirsi rispondere, spesso con un sorriso felice, il nome di un unico Essere supremo che viveva in cielo.</p>
<p style="text-align:justify;">&#8216;E&#8217; buono o cattivo?&#8217;, era la consueta seconda domanda. &#8220;Buono, ovviamente&#8221;, era immancabilmente la risposta.</p>
<p style="text-align:justify;">&#8220;Mostratemi l&#8217;idolo che usate per rappresentarlo&#8221;, chiedevano i ricercatori. Al che essi rispondevano: &#8220;Quale idolo? Non sapete che Lui non deve mai essere rappresentato con un idolo?&#8221;.&#8221;</p>
<p style="text-align:justify;">34. Questo naturalmente contrasta con le idee che molti studiosi moderni si sono fatti. Ma, come <strong><span style="color:#0000ff;">Richardson</span></strong> dice:</p>
<p style="text-align:justify;">&#8220;Cominciarono a scoprire quello che migliaia di missionari avevano già scoperto per un centinaio di anni &#8211; che circa il 90% delle religioni popolari sono permeate da presupposizioni monoteistiche.</p>
<p style="text-align:justify;">Essi sapevano, naturalmente, che Huxley, Tylor e gli altri ne sarebbero stati delusi, per non dire imbarazzati. Alcuni ricercatori possono aver archiviato questo aspetto della loro ricerca per evitare di mettere in imbarazzo i loro &#8220;gran sacerdoti&#8221; della scienza. E in ogni caso, queste rivelazioni successive non trovarono posto nei primi libri di testo. Risultato: l&#8217;antropologia e il pubblico svilupparono un &#8220;punto cieco&#8221; collettivo! Andrew Lang rimase da solo a protestare contro la soppressione di questi dati contraddittori.&#8221;</p>
<p style="text-align:justify;">35. &#8220;Finalmente, nel 1920 il Dr. Wilhelm Schmidt, un austriaco, decise di compilare un elenco di &#8220;nomi dell&#8217;Onnipotente&#8221; che i ricercatori avevano scoperto in giro per il mondo.</p>
<p style="text-align:justify;">Schmidt si accorse con stupore che furono necessari 6 volumi per un totale di 4500 pagine per riportarli tutti! E da allora ne sono venuti alla luce ancora un altro migliaio.</p>
<p style="text-align:justify;">Probabilmente più del 90% delle religioni popolari del nostro pianeta contengono un chiaro riconoscimento dell&#8217;esistenza di un Dio Supremo! Il classico &#8220;Der Ursprung der Gottesidee&#8221; (Le origini del concetto di Dio) di Schmidt fu infine pubblicato nel 1934.&#8221;</p>
<p style="text-align:justify;">36. &#8220;In esso egli rende omaggio a <strong><span style="color:#0000ff;">Andrew Lang</span></strong> prima di lui per aver &#8211; secondo le parole dell&#8217;antropologo <strong><span style="color:#0000ff;">Gordon Fraser </span></strong>- &#8216;fatto conoscere al pubblico i fatti, in un tempo in cui era quasi un suicidio intellettuale osare opporsi alla dottrina dell&#8217;evoluzione e ai suoi gran sacerdoti&#8217;. Fraser stesso, oggi 82enne, ha passato gran parte della sua vita espandendo la ricerca di Lang e Schmidt. La trattazione completa di G. Foucart sul soggetto nell&#8217;Encyclopedia of Religion and Ethics conferma la conclusione di questi tre uomini:</p>
<p style="text-align:justify;">&#8220;La natura, il ruolo, e le caratteristiche di questo &#8216;dio del cielo&#8217; universale può essere nascosta sotto le forme più diverse, ma egli è sempre riconoscibile in modo più o meno chiaro dagli storici delle religioni e sempre identico nella sua definizione essenziale&#8230; Il &#8216;dio del cielo&#8217; ha regnato ovunque. Il suo regno copre ancora l&#8217;intero mondo civilizzato. Nessun motivo storico o proto-storico può essere assegnato come causa, né possono la migrazione delle razze o la diffusione dei miti e del folclore offrire la pur minima giustificazione dei fatti. L&#8217;universalità del &#8216;dio del cielo&#8217; e l&#8217;uniformità delle sue caratteristiche essenziali sono la conseguenza logica dell&#8217;uniformità del sistema primitivo della cosmogonia.&#8221;</p>
<p style="text-align:justify;">37. Il Re Salomone lo disse in modo molto più conciso: &#8220;Dio ha perfino messo nei cuori degli uomini il pensiero dell&#8217;eternità&#8221;! (Ecclesiaste 3:11)</p>
<p style="text-align:justify;">38. Richardson elabora i dati di tribù dopo tribù, dimostrando che c&#8217;erano inni la cui teologia era chiaramente coerente con la fede in un unico vero Dio. Eccone una selezione, dal popolo Karen di Burma:</p>
<p style="text-align:justify;">&#8220;Y&#8217;wa è eterno, la sua vita è lunga.</p>
<p style="text-align:justify;">Un eone &#8211; egli non muore!</p>
<p style="text-align:justify;">Due eoni &#8211; egli non muore!</p>
<p style="text-align:justify;">Egli è perfetto nei suoi attributi meritori.</p>
<p style="text-align:justify;">Gli eoni passano &#8211; ma egli non muore!&#8221;</p>
<p style="text-align:justify;">39. Queste persone si riferivano a Lui chiaramente come al Creatore. Un altro inno lo esaltava come tale:</p>
<p style="text-align:justify;">&#8220;Chi ha creato il mondo al principio?</p>
<p style="text-align:justify;">Y&#8217;wa ha creato il mondo al principio?</p>
<p style="text-align:justify;">Y&#8217;wa ha stabilito ogni cosa.</p>
<p style="text-align:justify;">Y&#8217;wa è imperscrutabile!&#8221;</p>
<p style="text-align:justify;">40. Un altro inno ringrazia il Dio unico per la sua onnipotenza e onniscienza, pur riconoscendo una mancanza di relazione con Lui:</p>
<p style="text-align:justify;">&#8220;L&#8217;onnipotente è Y&#8217;wa; in Lui non abbiamo creduto.</p>
<p style="text-align:justify;">Y&#8217;wa creò l&#8217;uomo nei tempi antichi;</p>
<p style="text-align:justify;">Egli ha una conoscenza perfetta di tutte le cose!</p>
<p style="text-align:justify;">Y&#8217;wa creò l&#8217;uomo nei tempi antichi;</p>
<p style="text-align:justify;">Egli sa tutte le cose del tempo presente!</p>
<p style="text-align:justify;">O figli miei e nipoti!</p>
<p style="text-align:justify;">La terra è il luogo dove Y&#8217;wa cammina.</p>
<p style="text-align:justify;">E il cielo è il luogo dove Lui siede.</p>
<p style="text-align:justify;">Egli vede tutte le cose, e noi siamo manifesti a Lui.&#8221;</p>
<p style="text-align:justify;">41. Sembra quasi che queste persone conoscessero la narrazione della Bibbia sulla creazione. Richardson afferma:</p>
<p style="text-align:justify;">&#8220;La storia della caduta dell&#8217;uomo e del suo allontanamento da Dio secondo i Karen contiene paralleli incredibili con il capitolo 1 del libro della Genesi:</p>
<p style="text-align:justify;">Y&#8217;wa formò il mondo in principio.</p>
<p style="text-align:justify;">Egli stabilì da mangiare e da bere.</p>
<p style="text-align:justify;">Egli stabilì il &#8220;frutto della prova&#8221;.</p>
<p style="text-align:justify;">Egli diede ordine dettagliato.</p>
<p style="text-align:justify;">Mu-kaw-lee ingannò due persone.</p>
<p style="text-align:justify;">Lui gli fece mangiare il frutto dell&#8217;albero della prova.</p>
<p style="text-align:justify;">Loro non ubbidirono; loro non credettero a Y&#8217;wa &#8230;</p>
<p style="text-align:justify;">Quando mangiarono il frutto della prova,</p>
<p style="text-align:justify;">Essi divennero soggetti alla malattia, all&#8217;invecchiamento, e alla morte &#8230;&#8221;</p>
<p style="text-align:justify;">Le persone appartenenti al popolo Karen avevano &#8220;testardamente seguito la loro religione popolare nonostante gli incessanti tentativi dei birmani di farli diventare Buddisti&#8221;&#8230; ed essi aspettavano l&#8217;arrivo di un fratello bianco da tempi immemorabili, uno che gli avrebbe portato un Libro il cui autore era Y&#8217;wa il Dio supremo.</p>
<p style="text-align:justify;">42. Richardson ha riportato molte altre notizie. I suoi scritti dovrebbero essere considerati in ogni seminario teologico e in ogni college biblico! Egli ha anche dimostrato come il termine greco Deos (Dio) ha attraversato alterazioni di pronuncia e alterazioni geografiche, diventando Deos in un&#8217;area, Deus in un&#8217;altra, e Theos in una terza area. Bastò un ulteriore passo per arrivare a Zeus, un &#8220;grande dio&#8221; della mitologia greca. I significati gradualmente cambiarono, ma il concetto originario può essere prontamente tracciato alla stessa fonte.</p>
<p style="text-align:justify;">43. Richardson cita diverse famose autorità secolari per evidenziare come queste scoperte hanno &#8220;turbato gli evoluzionisti più di qualunque altro fenomeno culturale&#8221;. Essi non capiscono perché &#8220;dei bigotti ignoranti eppur dotati di spirito pratico, possano insistere così fermamente che esiste un Dio vero che è il Creatore dell&#8217;umanità&#8221;.</p>
<p style="text-align:justify;">44. La <strong><span style="color:#0000ff;">teoria evoluzionistica </span></strong>si aggrappa all&#8217;idea che al concetto di un solo Essere Supremo si sia arrivati solo dopo essere passati, nel tempo, dalle credenze in dèi inferiori, feticci, e politeismo. Ora essi scoprono che le cosiddette tribù &#8220;primitive&#8221; hanno idee avanzate circa l&#8217;unico vero Dio &#8211; e dunque sul monoteismo!</p>
<p style="text-align:justify;">Ciò è stato imbarazzante per gli atei, che rigettano il concetto di un unico vero Dio:</p>
<p style="text-align:justify;">&#8220;Gli evoluzionisti, spiega Andrew Lang, sentivano che l&#8217;uomo non avrebbe mai postulato una gerarchia di dei, ad esempio, fino a quando ciò non gli fosse stato suggerito da un&#8217;analogia terrena &#8211; il sorgere di un&#8217;aristocrazia nella società umana! Neppure, essi dicevano, l&#8217;uomo avrebbe potuto &#8220;sognarsi&#8221; un Dio supremo, prima dell&#8217;evoluzione di un concetto chiamato monarchia nel governo umano! Dato che aristocrazie e monarchie non si trovano nelle cosiddette società &#8220;primitive&#8221;, la teoria degli evoluzionisti ne usciva ridicolizzata, se le culture più semplici ovunque nel mondo si dimostravano piene di concetti altamente sviluppati di un Dio Supremo. E questo è esattamente ciò che queste culture &#8220;più semplici&#8221; hanno fatto, a migliaia!&#8221;</p>
<p style="text-align:justify;">45. Un&#8217;ultima citazione da Richardson:</p>
<p style="text-align:justify;">&#8220;Ancora oggi, se chiedete agli antropologi secolari di commentare le origini e il significato delle presupposizioni monoteistiche nelle migliaia di religioni popolari, la loro risposta solitamente sarà: &#8220;Non sappiamo come il concetto abbia avuto origine né quale significato possa avere&#8221;.</p>
<p style="text-align:justify;">interessante! Ogni qualvolta le cosiddette menti &#8220;scientifiche&#8221; pensano di avere le prove per negare l&#8217;esistenza di Dio, non aspettano di trovare prove solide ma corrono subito a strombazzare &#8211; come fece Huxley &#8211; le implicazioni anti-religiose di quelle prove davanti al pubblico. Ma non appena una di quelle menti &#8220;scientifiche&#8221; si trovano davanti a qualcosa che dimostra l&#8217;esistenza di Dio, si applicano immediatamente a cercare una minima incoerenza nel discorso e la usano per giustificare il loro rigetto in blocco di tutte le prove.&#8221;</p>
<p style="text-align:justify;">Grazie a Dio per il racconto ispirato della creazione &#8211; nel Libro di Dio, la Bibbia!</p>
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		<title>Il messaggio del Vangelo (secondo i battisti)</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Mar 2010 09:13:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>spacepress</dc:creator>
				<category><![CDATA[Battisti]]></category>

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		<description><![CDATA[Qual è il messaggio del Vangelo di Cristo? In ogni uomo vi è l&#8217;inquietante sensazione di una mancanza: egli cerca continuamente qualche cosa di importante, che &#8220;dovrebbe possedere&#8221;, ma che non riesce mai a raggiungere. Spesso gli accade di osservare &#8230; <a href="http://quovadisecclesia.wordpress.com/2010/03/10/il-messaggio-del-vangelo-secondo-i-battisti/">Leggi l'articolo completo <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=quovadisecclesia.wordpress.com&amp;blog=9476247&amp;post=147&amp;subd=quovadisecclesia&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#ff0000;">Qual è il messaggio del Vangelo di Cristo?</span></strong></p>
<p style="text-align:justify;">In ogni uomo vi è l&#8217;inquietante sensazione di una mancanza: egli cerca continuamente qualche cosa di importante, che &#8220;dovrebbe possedere&#8221;, ma che non riesce mai a raggiungere. Spesso gli accade di osservare qualcuno che sembra aver ottenuto una posizione sociale invidiabile, o individui che hanno scalato &#8220;le vette del successo&#8221;, ed in questi momenti egli pensa di essere il solo ad avvertire quel &#8220;senso di vuoto&#8221; che talvolta si materializza in tormento ed angoscia. Si illude quindi che conquistando quelle mete il problema trovi una soluzione immediata. Ma ahimè! Una volta &#8220;arrivato&#8221;, magari dopo estenuanti sacrifici, rimane deluso e si rende conto che deve esserci qualcosa di più&#8230; qualcosa di inspiegabilmente superiore&#8230; e si ricomincia daccapo.</p>
<p style="text-align:justify;">Questa condizione è comune a tutti gli uomini: ognuno vorrebbe un mondo migliore, più tranquillità e più pace. Possiamo affermare infatti che in tutte le epoche è stato così. Il consorzio umano, pur avendo raggiunto un notevole grado di sofisticazione, piena libertà politica, un tenore di vita alto, un avanzato livello tecnologico, continua ad avvertire un incolmabile vuoto interiore, al quale si addiziona la &#8220;preoccupazione&#8221; di un futuro dai contorni foschi e burrascosi. La società attuale sembra guidata da una morale edonistica, la vita è ridotta in termini puramente materiali, e il suo unico scopo diviene la ricerca smodata del piacere. Tutto questo non fa che acuire e portare ad esasperazione l&#8217;insoddisfazione dell&#8217;uomo. E così la filosofia che prevale nel mondo è: &#8220;mangiamo e beviamo perché domani&#8230; chi sa?&#8221; Divertirsi, svagarsi, coltivare degli hobby, non basta più. Oggi si cercano emozioni forti, realtà eccitanti, cose nuove&#8230; che spezzino la noia e la monotonia. Ma il vuoto resta, anzi si esaspera, e la ricerca non finisce mai!</p>
<p style="text-align:justify;">Un saggio affermava che il cuore dell&#8217;uomo è stato creato con una forma particolare: quella di Dio, e quindi solo Dio può riempire il vuoto del cuore. Peccato, tristezza e morte rappresentano il passato, il presente e il futuro dell&#8217;uomo. Ma è tutta qui la vita?</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">Tu non sai da dove vieni, perché vivi, dove stai andando. Dare una risposta a queste domande significherebbe aver trovato la chiave per cambiare tutta la tua vita. Ma chi ti darà la risposta?</p>
<p style="text-align:justify;">La Parola di Dio, la Bibbia, è l&#8217;unica chiave che penetra nel significato della vita, e mostra all&#8217;uomo come risolvere i suoi problemi esistenziali, etici, morali e spirituali. Soprattutto indica la soluzione al vero problema dell&#8217;uomo: il peccato. Alcuni credono che la Bibbia sia un libro storico, altri un libro di morale, altri ancora un libro sorpassato e noioso; noi vogliamo dirti che questo libro contiene il piano meraviglioso di Dio per la salvezza dell&#8217;uomo.</p>
<p style="text-align:justify;">Il tema di questo libro meraviglioso è GESÙ CRISTO: Egli appare fin dal primo verso della Genesi e viene rivelato attraverso le pagine dell&#8217;Antico Testamento come il Messia che deve venire, presentato nei Vangeli come il Salvatore che è venuto a cercare e salvare i peccatori, nelle epistole del Nuovo Testamento come il Figliuolo di Dio coronato di gloria alla destra del Padre, nell&#8217;Apocalisse come colui che torna per regnare e giudicare i popoli. Vuoi conoscere Dio? Sapere chi è? Dov&#8217;è? Cosa fa? Leggi la Parola di Dio e credi in essa.</p>
<p style="text-align:justify;">Alcuni dicono: Dio? Se Egli esiste davvero perché tanta violenza, guerre, odio, sofferenze, dolore, morte? Nazioni contro altre nazioni, razzismo, epidemie, corruzione, famiglie divise, figli abbandonati, egoismo? Perché non fa qualcosa? Perché non ferma tutto ciò?</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">Sono domande vecchie quanto il mondo, ma anche abbastanza superficiali e puerili.</p>
<p style="text-align:justify;">È Dio il colpevole? Colui che ha fatto la terra, che ha dato all&#8217;uomo la vita, l&#8217;intelligenza, la capacità di scegliere e di volere; che cioè lo ha creato a Sua immagine e somiglianza dandogli dominio su tutto il creato, potrebbe desiderare il male o rimanere indifferente di fronte ai drammi dell&#8217;umanità? No, Dio non può essere accusato se non dalla follia e dalla stoltezza! È l&#8217;uomo che potendo scegliere tra il bene e il male ha scelto il male. Ha scelto il PECCATO, cioè la ribellione contro Dio, per seguire le menzogne di satana. Allora tu domanderai: Ma è giusto che noi scontiamo gli errori dei nostri progenitori? Se loro hanno sbagliato, perché dobbiamo pagare anche noi? Il problema è che noi non siamo stati capaci di fare meglio. Adamo, Eva furono colpevoli, ma noi lo siamo quanto loro perché abbiamo continuato a peccare, a rifiutare le leggi di Dio, ad amare le tenebre più della luce.</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">La Bibbia dice: &#8220;Tutti gli uomini hanno peccato, e sono privi della gloria di Dio. Non c&#8217;è nemmeno un giusto.&#8221;  La nostra natura è quella di Adamo: non dobbiamo sforzarci di peccare, lo facciamo istintivamente, oltre che volontariamente. In altri termini ciò significa che l&#8217;uomo è schiavo, cioè è dominato dal peccato.</p>
<p style="text-align:justify;">Il peccato è la causa; la morte, l&#8217;angoscia, la sofferenza, il male ne sono le conseguenze. Ma oltre a questo, il peccato è separazione da Dio. Separazione che diverrà eterna e irrimediabile per ogni uomo che muore in questa condizione.</p>
<p style="text-align:justify;">GESÙ è la risposta a questa separazione. Egli disse: &#8220;Io sono la via, la verità, la vita; nessuno viene al Padre se non per mezzo di me.&#8221;</p>
<p style="text-align:justify;">Gesù Cristo venne nel mondo una notte di duemila anni fa, nascendo in una umile stalla di Betlemme. Egli predicò il Regno di Dio e girò la terra d&#8217;Israele facendo del bene a tutti: guarì i paralitici, liberò gli indemoniati, donò la vista ai ciechi, risuscitò i morti, insegnò l&#8217;amore vero. Accusato ingiustamente fu crocifisso come un malfattore, ma quella che apparentemente sembrava una sconfitta risultò la più straordinaria vittoria mai riportata. Gesù, il Figlio di Dio, portò su di sè i nostri peccati, subendone la condanna al nostro posto, sulla croce; e vinse la morte, risuscitando dopo tre giorni e sedendo alla destra del Padre dove anche ora intercede per coloro che credono in Lui.</p>
<p style="text-align:justify;">Tu puoi conoscere Gesù personalmente nella tua vita! Prima di te in ogni epoca della storia e in ogni luogo della terra milioni di persone Lo hanno conosciuto come Persona vivente nella loro vita, sono state trasformate dalla Sua grazia e hanno trovato in Lui salvezza, liberazione, gioia e vita eterna. Egli è vivente, e ti ripete ancora oggi: &#8220;Venite a me voi tutti che siete aggravati e travagliati, e io darò riposo alle anime vostre&#8221; (Vangelo, Matt. 11,28).</p>
<p>Gesù è vivente, e ti ama! Egli desidera salvarti ed avere un rapporto personale con te, perché anche per te Gesù ha versato il Suo sangue innocente alla croce.  Fonte: (il cammino cristiano)</p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#0000ff;">NOSTRO COMMENTO: questo sarebbe il messaggio del Vangelo secondo i &#8220;battisti&#8221;</span></p>
<p style="text-align:justify;">
<br />Filed under: <a href='http://quovadisecclesia.wordpress.com/category/battisti/'>Battisti</a>  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/quovadisecclesia.wordpress.com/147/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/quovadisecclesia.wordpress.com/147/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/quovadisecclesia.wordpress.com/147/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/quovadisecclesia.wordpress.com/147/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/quovadisecclesia.wordpress.com/147/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/quovadisecclesia.wordpress.com/147/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/quovadisecclesia.wordpress.com/147/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/quovadisecclesia.wordpress.com/147/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/quovadisecclesia.wordpress.com/147/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/quovadisecclesia.wordpress.com/147/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/quovadisecclesia.wordpress.com/147/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/quovadisecclesia.wordpress.com/147/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/quovadisecclesia.wordpress.com/147/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/quovadisecclesia.wordpress.com/147/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=quovadisecclesia.wordpress.com&amp;blog=9476247&amp;post=147&amp;subd=quovadisecclesia&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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	</item>
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		<title>La bibbia è stata cambiata?</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Mar 2010 09:07:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>spacepress</dc:creator>
				<category><![CDATA[Bibbia]]></category>

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		<description><![CDATA[La Bibbia è stata cambiata? a cura di G. Rizzo La Parola di Dio è stata sempre attaccata in passato come nel presente. L&#8217;avversario delle nostre anime ha sempre tentato, sia servendosi della persecuzione, sia con false teorie come la &#8230; <a href="http://quovadisecclesia.wordpress.com/2010/03/10/la-bibbia-e-stata-cambiata/">Leggi l'articolo completo <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=quovadisecclesia.wordpress.com&amp;blog=9476247&amp;post=145&amp;subd=quovadisecclesia&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:center;"><span style="color:#ff0000;"><strong>La Bibbia è stata cambiata?</strong></span></p>
<p><strong><span style="color:#0000ff;">a cura di G. Rizzo</span></strong></p>
<p style="text-align:justify;">La Parola di Dio è stata sempre attaccata in passato come nel presente. L&#8217;avversario delle nostre anime ha sempre tentato, sia servendosi della persecuzione, sia con false teorie come la cosiddetta &#8220;critica biblica&#8221;, di distruggere la sacra Bibbia. Persino durante l&#8217;antico Israele, inducendo parte del popolo di Dio all&#8217;apostasia, cercava con ogni sforzo di distruggere il testo sacro. Ancora oggi, la sua tattica non è cambiata, egli tenta di instillare nella mente degli incauti e dei curiosi che le Sacre Scritture sono adulterate e amputate al punto che interi libri canonici le sarebbero stati tolti lungo l&#8217;arco dei secoli.</p>
<p style="text-align:justify;">Ma Iddio stesso ha protetto la sua Parola in ogni tempo, e numerosi documenti storici attendibili confermano questa realtà.</p>
<p style="text-align:justify;">Innegabile è costatare che l&#8217;Antico Testamento oggi in nostro possesso, definito anche testo masoretico perché frutto del lavoro di rabbini chiamati appunto masoreti, sia già di per se un&#8217;opera straordinaria. Questi copisti israeliti vissuti tra il 5° e il 10° secolo, con puntigliosa precisione effettuavano il lavoro di copiatura dei manoscritti più fedeli e attendibili, prestando attenzione al minimo errore, al punto da conteggiare ogni piccola sillaba e addirittura tutte le lettere degli stessi manoscritti in loro possesso. Non c&#8217;è ombra di dubbio che questi rabbini fecero di tutto affinché l&#8217;Antico Testamento in ebraico fosse veramente integro e conservasse pura, intatta e senza la pur minima corruzione, la Parola di Dio.</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">Se ciò non bastasse, altri documenti delle Scritture ebraiche, molto più antiche dello stesso testo masoretico, la cui completa stesura risale al 10° secolo circa, non fanno che confermare la fedeltà di quest&#8217;ultimo. Vediamone di seguito alcuni.</p>
<p style="text-align:justify;">MANOSCRITTI DEL MAR MORTO. Poco dopo la fine della seconda guerra mondiale e precisamente nel 1947, furono scoperti vicino alla città di Gerico, dei rotoli d&#8217;inestimabile valore. Questi manoscritti ebraici contenevano molti testi, diversi dei quali erano inclusi nel canone dei 39 libri ispirati dell&#8217;Antico Testamento (lo stesso usato da Gesù e dagli apostoli), altri invece erano apocrifi. Paragonando i documenti canonici, a cominciare dal libro d&#8217;Isaia, in perfetto stato di conservazione, con le Scritture ebraiche oggi in nostro possesso (testo masoretico), è stata ulteriormente confermata la fedeltà di quest&#8217;ultimo e il risultato straordinario del lavoro di copiatura rabbinica.</p>
<p style="text-align:justify;">IL PENTATEUCO SAMARITANO. Innanzi tutto questo rotolo porta tale nome perché appunto contiene solamente i primi cinque libri che formano la legge di Mosé. Questa versione è molto antica, infatti, risale a circa quattro secoli prima della nascita di Cristo. Paragonando tale versione con il rotolo masoretico, abbiamo un&#8217;ulteriore conferma della sua purezza.</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">LA BIBBIA DEI SETTANTA. Questo documento non è altro che la traduzione in greco di tutte le Scritture ebraiche risalente al secondo secolo avanti Cristo. Essendo solo una traduzione, vista in ogni modo la sua antichità, è stata molto utile usarla come pietra di paragone, o meglio di confronto, con il rotolo masoretico (Antico Testamento), il quale anche questa volta ha superato ampiamente l&#8217;esame confermandosi incorrotto e attendibile.</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">Tenendo conto dei fatti mostrati, possiamo dire senza paura di smentite che l&#8217;Antico Testamento oggi in nostro possesso è lo stesso delle origini.</p>
<p style="text-align:justify;">Ora passerò a descrivere come e in che modo sono stati trasmessi a noi i 27 libri delle Scritture cristiane (Nuovo Testamento).</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">Per quanto riguarda il Nuovo Testamento, ci sono più di 24.000 manoscritti in greco e latino (per non parlare delle citazioni in greco fatte dagli antichi &#8220;padri&#8221; della chiesa, che coprono l&#8217;intero Nuovo Testamento oggi in nostro possesso) che possono confermare la piena integrità dei 27 libri che compongono le Scritture cristiane. Addirittura alcuni di questi testi risalgono all&#8217;inizio del secondo secolo.</p>
<p style="text-align:justify;">Tra i testi più importanti, mediante i quali si è potuto verificare come i vangeli, gli atti e le lettere degli apostoli e l&#8217;apocalisse di Giovanni sono arrivati a noi incorrotti, ricordiamo i seguenti:</p>
<p style="text-align:justify;">IL CODICE SINATTICO. Esso contiene tutto il nuovo testamento e risale al quarto secolo dopo Cristo.</p>
<p style="text-align:justify;">IL CODICE VATICANO. Tale testo è del quarto secolo.</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">Di fronte a queste testimonianze, le quali dimostrano la piena attendibilità della Bibbia oggi in nostro possesso, non possiamo far altro che ringraziare il Signore per aver protetto la sua Parola durante l&#8217;arco di millenni, nonostante gli innumerevoli tentativi di distruggerla da parte di molti uomini.</p>
<p style="text-align:justify;">Altra idea da confutare riguarda la corruzione del canone. Secondo tale tesi, non pochi libri canonici sarebbero andati interamente distrutti e perduti. Vedremo che non è così. Articolerò le mie domande e risposte nei seguenti punti.</p>
<p style="text-align:justify;">DOMANDE</p>
<p style="text-align:justify;">1) Qual è il significato della parola canone?</p>
<p style="text-align:justify;">2) Come si determina il canone?</p>
<p style="text-align:justify;">3) Gli ebrei potevano stabilire senza pericolo d&#8217;errori il canone dell&#8217;Antico Testamento?</p>
<p style="text-align:justify;">4) Apocrifi delle scritture ebraiche e delle scritture cristiane.</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">RISPOSTE</p>
<p style="text-align:justify;">1) Il termine &#8220;CANONE&#8221; ha origine dal greco, e il suo significato è: &#8220;Riga che serve per misurare&#8221;. Tale parola è utilizzata anche nel Nuovo Testamento ed in particolar modo per indicare i limiti dell&#8217;apostolato di San Paolo 2 Cor.10,13.15-16; ed anche per indicare il limite della dottrina cristiana la quale non può essere oltrepassato, insegnando eresie.</p>
<p style="text-align:justify;">2) Per sapere con sicurezza se un libro biblico è canonico, in altre parole se è Parola di Dio, esso deve essere ispirato. Difatti lo sono tutti i 39 libri che formano la Bibbia ebraica (l&#8217;Antico Testamento). Il Signore stesso rende i suoi servi capaci di discernere se un libro viene da lui o meno, o se contiene realmente il suo messaggio. Le pecore del Signore riconoscono la sua voce, e Lo seguono, come Gesù disse nel vangelo. Coloro che appartengono a Dio, riconoscono, capiscono se è Lui a parlare, non per loro capacità, ma secondo la promessa del Signore stesso.</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">3) Il Signore ha guidato gli ebrei fedeli a distinguere i libri ispirati o canonici da quelli che non lo erano. In Romani capitolo 3, verso 2 è scritto che &#8220;gli oracoli di Dio furono affidati a loro&#8221;. E&#8217; vero che durante la storia d&#8217;Israele ci sono stati molti periodi d&#8217;apostasia, ma anche nelle situazioni peggiori, l&#8217;Eterno Iddio ha avuto sempre un rimanente che gli è rimasto ubbidiente. Si legga nelle Scritture ciò che successe durante il regno d&#8217;Acab e in particolare soffermiamoci su 1 Re 19,18. Al vero popolo d&#8217;Israele, Dio ha dato le sue rivelazioni veterotestamentarie come afferma anche Romani 9,4: &#8220;Essi sono Israeliti, Dio li ha scelti come figli e a essi ha manifestato la sua gloriosa presenza. Con loro, Dio ha concluso i suoi patti e a loro ha dato la legge, il culto e le promesse.&#8221; Dio diede loro l&#8217;illuminazione e la forza necessaria per discernere e proteggere gli scritti sacri senza aggiungere ad essi nulla di non ispirato, rigettando i tanti apocrifi e attenendosi ai soli libri ispirati da Dio, fino a metterne insieme 39 i quali poi costituiscono il testo masoretico. In caso contrario l&#8217;Eterno non avrebbe mai affidato loro i suoi &#8220;oracoli&#8221;, se avesse saputo che poi li avrebbero danneggiati, adulterati o amputati. Gesù stesso usò quei testi, e ne confermò il canone citando la triplice divisione del canone palestinese (v. Luca 24:44). Un&#8217;ulteriore prova della piena attendibilità dell&#8217;Antico Testamento è data da due importanti discorsi di autorevoli ebrei del 1° secolo: quella dello storico ebreo Giuseppe del primo secolo dopo Cristo, nella sua opera Contro Apione 1,8, e la testimonianza di Filone, vissuto al tempo degli apostoli, scritta in Eusebio, Preparazione Evangelica 6,6.</p>
<p style="text-align:justify;">4) La maggior parte dei libri apocrifi dell&#8217;Antico Testamento, sono inseriti nella traduzione greca dell&#8217;Antico Testamento dei &#8220;Settanta&#8221;. Tali apocrifi sono i seguenti:</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">1 e due Maccabei, Tobia, Giuditta, Baruc, Ecclesiastico o Siracide e Sapienza, più delle aggiunte apocrife a libri ispirati, come: aggiunte ad Ester, Lettera di Geremia, aggiunte a Daniele (preghiera d&#8217;Azaria, il cantico dei tre giovani, Susanna e i due giudici e Bel ed il drago).</p>
<p style="text-align:justify;">La chiesa romana erroneamente annovera tali testi tra quelli ispirati, classificandoli fra i deuterocanonici ed inserendoli nel &#8220;suo&#8221; canone, contraddicendo non solo gli ebrei, ma anche il pensiero di molti &#8220;padri della chiesa&#8221; (cristiani autorevoli vissuti agli inizi del cristianesimo; tra essi: Gregorio Nazianzeno, Atanasio, Ilario di Poitiers, Cirillo di Gerusalemme, Gregorio Magno, che secondo la chiesa di Roma è stato papa, ecc). Tutti questi &#8220;padri&#8221; considerano i &#8220;deuterocanonici&#8221; non ispirati. In modo particolare, ha grande importanza l&#8217;opinione di Girolamo. Questi nel Prologus a Graziano afferma che bisogna accettare come scrittura ispirata solo i libri che formano il canone palestinese, ossia i 39 delle scritture ebraiche, senza i deuterocanonici, per non parlare anche di tutti gli altri apocrifi presenti nel testo dei Settanta. L&#8217;elenco potrebbe continuare.</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">La Settanta include anche altri libri apocrifi. III e IV Esdra, III e IV Maccabei, le odi e i salmi di Salomone e la preghiera di Manasse.</p>
<p style="text-align:justify;">Vi sono anche altri testi non ispirati, ma che avendo qualche utilità storica vengono talvolta citati nella Parola di Dio (al pari dei versi di poeti come Arato e Menandro). Essi sono: Il Libro delle Guerre dell&#8217;Eterno (Num.21:14), le Memorie del profeta Iddio (2 Cr.13:22), il Libro di Hozai (2 Cr. 33,19), il Libro del Giusto (Gios.10,13; 2 Sam. 1:18), da Laodicea (Col. 4:16), il Libro di Nathan il profeta (2 Cr. 9,29), gli Atti di Salomone (1 Re 11:41), il Libro di Samuele il veggente (1 Cr.29:29), il Libro di Nathan il profeta (2 Cr. 9:29), agli Efesini (Ef. 3:3); il Libro del patto (Es.24:7) le Storie del profeta Shemaiah (2 Cr.12,15), la Storia di Jehu (2 Cr. 20,34), il Libro d&#8217;Enoc (Giuda 1,14), epistole ai Corinzi (1 Cor. 5:9), e di Giuda (Giuda 3). Veramente dobbiamo ringraziare il Signore, il quale non ha permesso che i rotoli apocrifi fossero aggiunti a quelli canonici.</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">Spesso si sente dire: &#8220;Il vero Gesù non era così come è descritto nella Bibbia. La Chiesa l&#8217;ha cambiato&#8230;&#8221;</p>
<p style="text-align:justify;">Questo è un mito popolare che viene smontato dai dati storici concreti. Il primo concilio è avvenuto a Nicea soltanto nel 325 d.C. Ma esistono molti manoscritti biblici che sono ben più antichi. È difficilmente concepibile immaginare come la Chiesa abbia alterato la Bibbia, se si considera che nei manoscritti redatti prima del quarto secolo non si trova alcun indizio di una loro rielaborazione.</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">I ritrovamenti dei manoscritti biblici sono molte volte più numerosi che per ogni altra opera antica. Per esempio, sul &#8220;De Bello Gallico&#8221; del 1° secolo esiste soltanto la relazione di Cesare. Senza il suo scritto gli storici non avrebbero alcuna descrizione di queste guerre. Ma il documento originale non esiste più. Attualmente si conoscono solo dieci copie di quest&#8217;opera, scritte tra il 900 e il 950. Eppure questi documenti sono considerati rappresentazioni fedeli di fatti storici.</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">Della Bibbia esistono relativamente pochi manoscritti dell&#8217;Antico Testamento, alcuni dei quali risalenti al 2° secolo prima di Cristo; il più antico è la &#8220;benedizione d&#8217;Aronne&#8221; redatta nel 7° secolo a.C. Con i ritrovamenti dei rotoli del Mar Morto si è aperta una miniera di informazioni che hanno corroborato l&#8217;affidabilità dell&#8217;Antico Testamento.</p>
<p style="text-align:justify;">Per il Nuovo Testamento, invece, esistono più di 5.000 scritti in lingua originale, oltre a quasi 20.000 traduzioni, redatti dal 114 d.C. al 5° secolo d.C. Ci sono poi oltre 80.000 citazioni bibliche dei primi padri della Chiesa.</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">È incomprensibile come si possa dubitare della loro affidabilità storica. Non esiste alcun indizio che possa dimostrare che la Chiesa primitiva abbia alterato le informazioni su Gesù.</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">
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		<title>I Martiri</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Mar 2010 09:01:39 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Martiri]]></category>

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		<description><![CDATA[I Martiri Non temere quello che avrai da soffrire&#8230; Sii fedele fino alla morte e Io ti darò la corona della vita. (2 Timoteo 1:8 &#8211; Apocalisse 2:10) Quando l&#8217;imperatore Licinio perseguitava i cristiani d&#8217;Armenia, quaranta soldati d&#8217;una legione si &#8230; <a href="http://quovadisecclesia.wordpress.com/2010/03/10/i-martiri/">Leggi l'articolo completo <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=quovadisecclesia.wordpress.com&amp;blog=9476247&amp;post=143&amp;subd=quovadisecclesia&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:center;"><span style="color:#ff0000;"><span style="text-decoration:underline;"><strong>I Martiri</strong></span></span></p>
<p style="text-align:justify;">Non temere quello che avrai da soffrire&#8230; Sii fedele fino alla morte e Io ti darò la corona della vita.</p>
<p style="text-align:justify;">(2 Timoteo 1:8 &#8211; Apocalisse 2:10)</p>
<p style="text-align:justify;">Quando l&#8217;imperatore Licinio perseguitava i cristiani d&#8217;Armenia, quaranta soldati d&#8217;una legione si dichiararono cristiani; per questo motivo furono condannati a passare la notte, nudi, sulla superficie d&#8217;uno stagno gelato. Una casa era stata preparata sul bordo dello stagno con del fuoco e del cibo per accogliere ogni soldato che avesse abbandonato la sua fede.</p>
<p style="text-align:justify;">Il vento freddo del Caucaso spazzava la campagna, e sullo stagno quaranta prigionieri pregavano. Alcuni camminavano per combattere il freddo, altri, coricati, aspettavano la morte. Una preghiera, come un mormorio, si alzava verso Dio: &#8220;Signore, quaranta soldati lottano per te. Permetti che quaranta soldati ricevano la corona della vita&#8221;.</p>
<p style="text-align:justify;">A un certo punto uno di loro, non riuscendo più a resistere, si diresse verso la casa. Il centurione che sorvegliava gli uomini rimasti, sconvolto dalla loro testimonianza, credette al Signore Gesù che essi invocavano. Lasciò entrare nella casa il legionario che aveva ceduto alla tortura e poi, dopo aver coraggiosamente dichiarato la sua fede in Cristo, andò a prendere il suo posto sullo stagno gelato.</p>
<p style="text-align:justify;">Il freddo continuò la sua opera. Si udiva appena la preghiera dei martiri e poco dopo quaranta uomini entrarono nel riposo. Un giorno essi, insieme a quanti come loro hanno mostrato fino alla fine il loro amore per Cristo, riceveranno la corona della vita dal Signore per la loro fedele testimonianza.</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">&#8220;Tutti quelli che vogliono vivere piamente in Cristo Gesù saranno perseguitati.</p>
<p style="text-align:justify;">Non temete quelli che uccidono il corpo ma, oltre a questo, non possono far di più.&#8221;</p>
<p style="text-align:justify;">(Luca 12:4 &#8211; 2 Timoteo 3:12)</p>
<p style="text-align:justify;">Perpetua aveva 22 anni. Sua madre era cristiana e suo padre pagano. Abitava a Cartagine, in Tunisia, nel 2° secolo d.C. Aveva un bambino di alcuni mesi quando, per ordine dell&#8217;imperatore Severo, fu arrestata perché era cristiana.</p>
<p style="text-align:justify;">Appena lo seppe, il suo anziano padre che l&#8217;amava molto venne a supplicarla di rinunciare alla sua fede. Perpetua rifiutò. Tentarono di farla cedere concedendole qualche favore: le diminuirono le torture e le portarono il suo bambino. Alla vigilia del processo suo padre tornò a trovarla: &#8220;Figlia mia, abbi pietà dei miei capelli bianchi. Non espormi al dolore e alla vergogna di vederti morire in un&#8217;arena&#8221;. Si gettò ai suoi piedi e pianse.</p>
<p style="text-align:justify;">Al momento dell&#8217;interrogatorio, mentre la sala d&#8217;udienza era al completo, il padre dell&#8217;accusata corse portando in braccio il suo bambino. La supplicò di rinunciare alla sua fede. Persino il giudice le disse: &#8220;Abbi pietà di tuo madre e di tuo figlio! Offri sacrifici all&#8217;imperatore&#8221;.</p>
<p style="text-align:justify;">&#8220;Non posso&#8221;.</p>
<p style="text-align:justify;">&#8220;Sei cristiana?&#8221;.</p>
<p style="text-align:justify;">&#8220;Sì, lo sono&#8221;.</p>
<p style="text-align:justify;">Perpetua fu condannata ad essere gettata in pasto alle belve del circo, un giorno in cui l&#8217;imperatore avrebbe dato una festa. E quel giorno non tardò. Fu condotta al supplizio con altri martiri. Prima di morire, si abbracciarono. Se ne andavano presso Gesù.</p>
<p style="text-align:justify;">&#8220;Poiché siamo circondati da una così grande schiera di testimoni&#8230; corriamo con perseveranza la gara che ci è proposta, fissando lo sguardo su Gesù.&#8221;</p>
<p style="text-align:justify;">(Ebr. 1:1,2)</p>
<p style="text-align:justify;">&#8220;Andare in galera&#8221; oggi è un&#8217;espressione banale. Ma chi erano quelli che venivano mandati alle galere sotto il regno di Luigi XIV in Francia? Erano dei prigionieri comuni, certo, ma anche persone innocenti definite &#8220;eretici&#8221;. Erano cristiani. Fra il 1685 e il 1752, sono state contate 7370 condanne di cristiani che preferifano morire piuttosto che rinnegare il Signore. Marchiati a fuoco con tre leggere infamanti (GAL), designati con il numero di matricola della prigione, incatenati al collo con un assassino o un rapinatore, aspettavano di partire per le galere reali. Là remavano fino alla morte, costretti alla cadenza imposta a colpi di frusta dalle guardie della ciurma.</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">Quando erano ancora in prigione cantavano. Sulla lunga strada fino a Marsiglia, cantavano. Sul male si elevava il canto dei Salmi. Come i primi cristiani, e come l&#8217;apostolo Paolo e Sila, che nella prigionia &#8220;cantavano inni a Dio; e i carcerati li ascoltavano&#8221; (Atti 16:25). Persino nella sofferenza essi manifestavano la gioia di essere testimoni del solo grande Dio, proclamavano la loro speranza e la loro fiducia.</p>
<p style="text-align:justify;">Chi erano i vincitori, i veri uomini liberi? Quei galeotti o i loro carnefici? Erano quelli che potevano dire: &#8220;Chi ci separerà dall&#8217;amore di Cristo? Sarà forse la tribolazione, l&#8217;angoscia, la persecuzione, la fame, la nudità?&#8230; In tutte queste cose noi siamo più che vincitori, in virtù di Colui che ci ha amati&#8221; (Rom. 8:35,37)</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">Qualche riflessione personale sul martirio islamico</p>
<p style="text-align:justify;">In questi ultimi tempi (2004, ndr), si sente spesso parlare di &#8220;martiri&#8221; islamici: uomini che si fanno saltare per aria per portare alla morte quante più persone possibili tra i nemici della loro religione. Le loro madri li piangono pubblicamente, ma si dichiarano felici e onorate perché quell&#8217;atto suicida di inaudita violenza e odio permetterebbe ai giovani attentatori di guadagnarsi &#8220;un posto in cielo accanto ad Allah&#8221; (cf. una testimonianza). Sempre più frequentemente, anche le donne scelgono la strada di questo folle &#8220;martirio volontario&#8221; &#8211; spesso per una sorta di ricatto psicologico e religioso, secondo cui le donne colpevoli di adulterio possono autoredimersi morendo assieme ai nemici delle organizzazioni terroristiche &#8211; mentre numerosi bambini ricevono l&#8217;addestramento per diventare futuri guerriglieri e kamikaze, seguendo l&#8217;esempio dei loro famigliari.</p>
<p style="text-align:justify;">L&#8217;uso improprio che viene fatto del termine &#8220;martire&#8221; può indurre a pensare che ci sia qualche collegamento tra i martiri cristiani e gli aspiranti suicidi di varie religioni, ma non è affatto così.</p>
<p style="text-align:justify;">I molti martiri (parola che significa &#8220;testimoni&#8221;) cristiani furono torturati e uccisi &#8211; e lo sono ancora oggi in molte parti del mondo &#8211; non per un morboso desiderio di morire da parte loro, ma per il solo fatto di non aver accettato di rinnegare la propria fede in Cristo Gesù. Per questa testimonianza coerente davanti ai loro aguzzini, sono stati crudelmente perseguitati e uccisi.</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">Gesù disse: &#8220;Se hanno perseguitato me, perseguiteranno anche voi&#8221; (Giov. 15:20). &#8220;Vi metteranno le mani addosso e vi perseguiteranno consegnandovi alle sinagoghe, e mettendovi in prigione, trascinandovi davanti a re e a governatori, a causa del mio nome&#8221; (Luca 21:12).</p>
<p style="text-align:justify;">Molti &#8220;furono torturati&#8230; altri furono messi alla prova con scherni, frustate, anche catene e prigionia. Furono lapidati, segati, uccisi di spada; andarono attorno coperti di pelli di pecora e di capra; bisognosi, afflitti, maltrattati (di loro il mondo non era degno), erranti per deserti, monti, spelonche e per le grotte della terra.&#8221; (Ebr. 11:35-38)</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">La storia ci ricorda che già nei primi secoli, gli imperatori pagani costringevano i cristiani a scegliere se rinnegare la loro fede oppure essere messi a morte nei modi più terribili. Andarono così incontro al martirio Giustino, Policarpo di Smirne, Carpo, Papilo, Agatonice, i Martiri di Lione, e molti altri. Anche il papato perseguitò e uccise numerosi cristiani che non vollero distaccarsi da Cristo (tra gli esempi più eclatanti ricordiamo John Wycliffe e William Tyndale).</p>
<p style="text-align:justify;">La risposta di tutti quei cristiani ai loro persecutori è stata fino alla fine l&#8217;ubbidienza alla volontà del Signore Gesù: &#8220;Ma io vi dico: amate i vostri nemici, benedite coloro che vi maledicono, fate del bene a quelli che vi odiano, e pregate per quelli che vi maltrattano e che vi perseguitano.&#8221; (Mat. 5:44)</p>
<p style="text-align:justify;">&#8220;Chi ci separerà dall&#8217;amore di Cristo? Sarà forse la tribolazione, l&#8217;angoscia, la persecuzione, la fame, la nudità, il pericolo, la spada? In tutte queste cose, noi siamo più che vincitori, in virtù di colui che ci ha amati. Infatti sono persuaso che né morte, né vita, né angeli, né principati, né cose presenti, né cose future, né potenze, né altezza, né profondità, né alcun&#8217;altra creatura potranno separarci dall&#8217;amore di Dio che è in Cristo Gesù, nostro Signore.&#8221; (Rom. 8:35-39)</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">
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		<title>Genesi: note storiche</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Mar 2010 08:49:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>spacepress</dc:creator>
				<category><![CDATA[Bibbia]]></category>

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		<description><![CDATA[Note storiche e archeologiche sulla Genesi tratte dal Commentario biblico di Merril F. Unger Il racconto babilonese: le tavolette della creazione Scoperta delle tavolette della creazione. Tra il 1848 e il 1876 furono scoperte le prime tavolette e frammenti di &#8230; <a href="http://quovadisecclesia.wordpress.com/2010/03/10/genesi-note-storiche/">Leggi l'articolo completo <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=quovadisecclesia.wordpress.com&amp;blog=9476247&amp;post=138&amp;subd=quovadisecclesia&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:center;"><span style="color:#ff0000;"><span style="text-decoration:underline;"><strong>Note storiche e archeologiche sulla Genesi</strong></span></span></p>
<p><span style="color:#0000ff;">tratte dal Commentario biblico di Merril F. Unger</span></p>
<p>Il racconto babilonese:<strong><span style="color:#0000ff;"> le tavolette della creazione</span></strong></p>
<p style="text-align:justify;">Scoperta delle tavolette della creazione. Tra il <strong><span style="color:#0000ff;">1848 e il 1876</span></strong> furono scoperte le prime tavolette e frammenti di tavolette del racconto babilonese sulla creazione chiamato Enuma Elish. Scritti in caratteri cuneiformi, i sette canti dell&#8217;epopea furono incisi su sette tavolette e furono ricuperati dalla libreria di Ninive, la capitale dell&#8217;imperatore assiro Assurbanipal (669-626 a.C.). Questa versione, sebbene tardiva, nella sua forma politica risale ai giorni di Hammurabi il Grande (1792-1750 a.C.), ed ancora oltre ai Sumeri, i primi abitanti della Bassa Babilonia.</p>
<p style="text-align:justify;">Similitudini e differenze con la Genesi. La narrazione babilonese e quella della Bibbia sono simili in quanto: (1) entrambe le narrazioni parlano di un oceano primordiale, anche se è dimostrato che l&#8217;ebraico tehom (l&#8217;abisso) non deriva dal mitologico Tiamat (cfr. TWOT, pagg. 2495-96). (2) Entrambe le narrazioni hanno un ordine simile di eventi &#8211; la luce, il firmamento, la terra asciutta, i luminari, l&#8217;uomo, e Dio o gli dèi di Babilonia che si riposano. (3) Entrambe le narrazioni hanno una predilizione per il numero sette, sette giorni, sette canti. Ma questa similarità è superficiale, e le differenze tra la grossolana versione politeistica babilonese e la narrazione della Genesi sono enormi. La narrazione babilonese è una versione corrotta di una tradizione originale, la verità della quale è stata garantita a Mosè per mezzo dell&#8217;ispirazione, liberandola così dalle sue incrostazioni politeistiche.</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;"><strong><span style="color:#0000ff;">Altre tradizioni della creazione</span></strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong><span style="color:#0000ff;">Il mito di Adapa.</span></strong> Questo racconto della creazione venne scoperto su quattro frammenti cuneiformi, tre dei quali provenienti dalla libreria di Assurbanipal di Ninive (VII sec. a.C.) e il quarto dagli archivi dei re egiziani Amenhotep III e IV ad El&#8217;Amarna (XIV sec. a.C.). Questo racconto leggendario, anche se non proprio parallelo alla storia della caduta di Gen. 3 come talvolta affermato, contiene sorprendenti similarità, come ad esempio il &#8220;cibo della vita&#8221; corrispondente al frutto dell&#8217;albero della vita (Gen. 3:3, 22). Entrambi i racconti trattano il problema del perché l&#8217;uomo soffra e muoia, ma sono poli opposti riguardo l&#8217;argomento dell&#8217;effettiva caduta da uno stato di innocenza, di cui il mito di Adapa non sa nulla.</p>
<p style="text-align:justify;">Il sigillo della tentazione ritrae due persone che siedono accanto ad un albero da frutta, e dietro una delle due la figura ritta di un serpente. Tuttavia questa non sembra una rappresentazione accurata della scena della tentazione, poiché entrambe le figure sono totalmente vestite, mentre in Gen. 2:25 viene detto esplicitamente che erano nude.</p>
<p style="text-align:justify;">Il sigillo di Adamo ed Eva appartiene allo strato del IV millennio a.C. degli scavi di Tepe Gawra, vicino Ninive, ed ora si trova nell&#8217;Univerity Museum di Philadelphia. Questa piccola pietra scolpita, trovata nel 1932, mostra un uomo e una donna nudi ed avviliti, seguiti da un serpente, e dà l&#8217;idea dell&#8217;espulsione dall&#8217;Eden.</p>
<p style="text-align:justify;">Tradizioni della caduta si trovano nel mondo tra i Cinesi, gli Indù, i Greci, i Persiani ed altri popoli e, come altri racconti della creazione e del diluvio, si riferiscono ad un effettivo evento storico, corrottosi nella trasmissione.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong><span style="color:#0000ff;"> Durata della vita dei patriarchi prima del diluvio</span></strong></p>
<p style="text-align:justify;">È stato d&#8217;uso per i critici considerare la longevità dei patriarchi anteriori al diluvio come palesemente leggendaria o mitica. Secondo il prisma di Weld-Blundell, otto re antidiluviani regnarono sulle città meridionali della Mesopotamia: Eridu, Badtibira, Larak, Sippar e Shuruppak; il periodo del loro governo combinato ammontava a 241200 anni (il regno più breve era di 18600 anni, il più esteso di 43200 anni). Beroso, un sacerdote babilonese (III sec. a.C.), elenca dieci nomi in tutto (invece di otto) ed esagera ulteriormente la durata dei loro regni. Anche altre nazioni hanno tradizioni in cui viene presentata una longevità primordiale.</p>
<p style="text-align:justify;">I nomi riportati dall&#8217;elenco reale sumerico e da quello di Beroso rappresentano evidentemente una tradizione corrotta dei fatti storici riportati in Genesi 5, oltre a fornire indicazioni extra-bibliche della maggiore longevità umana prima del diluvio.</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#0000ff;"><strong>Storia babilonese del diluvio</strong></span></p>
<p style="text-align:justify;">La storia babilonese del diluvio è conservata nell&#8217;undicesimo libro del famoso poema epico che va sotto il nome di &#8220;Ghilgamesh&#8221; &#8211; principale eroe della cultura sumero-babilonese &#8211; venuto alla luce a Kouyounjik (Ninive) nel 1853. Esso descrive un enorme battello con un dislocamento intorno alle 228500 tonnellate e con una struttura cubica. Sia nel racconto babilonese che in quello biblico si evidenziano principalmente il bitume o la pece per sigillare i punti di giuntura dell&#8217;imbarcazione. Entrambe le narrazioni affermano che la catastrofe fu divinamente decretata. Ma, in evidente contrasto con la narrazione monoteistica ebraica, quella babilonese è politeistica e non ha un adeguato concetto morale della causa del diluvio. Entrambe le narrazioni asseriscono che l&#8217;eroe del diluvio (Noè, Utnapishtim) venne istruito divinamente a costruire una grande barca per preservare la vita. Di tutte le narrazioni parallele extra-bibliche dell&#8217;antichità, che ci sono pervenute dalla vasta letteratura cuneiforme della valle del Tigri &#8211; Eufrate, quella più singolare rimane la narrazione babilonese del diluvio.</p>
<p style="text-align:justify;">Sia la narrazione babilonese che quella biblica specificano la durata del diluvio. La narrazione pre-babilonese (sumera) parla di sette giorni e sette notti, la babilonese di sei giorni e sei notti. Il racconto biblico indica una durata di poco superiore ad un anno (371 giorni). La Bibbia sostiene il catastrofismo soprannaturale contro le moderne teorie naturalistiche dell&#8217;uniformità (II Pietro 3:5, 6).</p>
<p style="text-align:justify;">Nella narrazione babilonese del diluvio, Utnapishtim offrì un sacrificio, una libazione, e bruciò &#8220;canna dolce, cedro e mirto&#8221; dopo aver lasciato l&#8217;imbarcazione. Voleva, in parte placare l&#8217;ira delle divinità adirate che avevano decretato la completa distruzione dell&#8217;umanità ed in parte esprimere la sua gratitudine al dio Ea per averlo risparmiato. In entrambe le narrazioni ricorre l&#8217;espressione &#8220;sentì&#8221;. Prima di lasciare l&#8217;imbarcazione, come Noè, Utnapishtim mandò fuori degli uccelli: una colomba, sette giorni dopo che il battello era approdato sul M. Nisir, seguita da una rondine ed infine da un corvo.</p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#0000ff;">La torre di Babele</span></strong></p>
<p style="text-align:justify;">La torre di Babele è illuminata dalle gigantesche montagne artificiali di mattoni seccati al sole nella Babilonia meridionale chiamate ziggurat (ziqquratu in assiro-babilonese, e significa &#8220;pinnacolo&#8221; o &#8220;cima di montagna&#8221;). Lo ziggurat più antico ritrovato (tra più di due dozzine conosciuti oggi) è nell&#8217;antica Uruk (Erec, Genesi 10:10; l&#8217;odierna Warka). Si trattava di un grande cumulo di argilla rinforzata all&#8217;esterno da mattoni ed asfalto (bitume), simile agli ziggurat di Borsippa, Ur e Babilonia. Costruiti a terrazze, alti da tre a sette piani, erano variopinti. Sul piano più alto erano collocati il santuario e l&#8217;immagine della divinità protettrice della città. La torre di Genesi 11 può ben essere stata uno dei primi tentativi di tali torri, un simbolo della rivolta e ribellione dell&#8217;uomo contro Dio. L&#8217;uso politeistico di torri successive, copie dell&#8217;originale, esemplificano la completa apostasia idolatra così caratteristica dei Sumeri e dei posteriori Babilonesi semitici della Pianura di Scinear.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong><span style="color:#0000ff;">Abramo nella Mesopotamia settentrionale</span></strong></p>
<p style="text-align:justify;">Evidenza del suo soggiorno. È venuta alla luce l&#8217;evidenza del soggiorno di Abramo intorno a Charan, (vedi note su Genesi 12:1, 2).</p>
<p style="text-align:justify;">Le tavolette di Mari del XVIII sec. a.C., scoperte nel 1935, citano Nahor (Til-Nahiri, &#8220;la collina di Nahor&#8221;) patria di Rebecca (Genesi 24:10). Città nei pressi di Charan sono Serug (l&#8217;assira Serugi, Genesi 11:20) e Til Turakhi, &#8220;collina di Terah&#8221;. Peleg rievoca la posteriore Paliga sull&#8217;Eufrate. Paddam-Aram (Genesi 25:20) in aramaico è Paddana, &#8220;campo&#8221; o &#8220;pianura&#8221; di Aram. Reu (Genesi 11:20) corrisponde anche a nomi successivi di città nella valle del Medio Eufrate.</p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#0000ff;">Note archeologiche</span></p>
<p style="text-align:justify;">L&#8217;archeologia attesta l&#8217;antica datazione di Genesi 14, così come la sua accuratezza. Esempi di nomi arcaici di antiche località con note esplicative, apposte da scribi per renderli comprensivi alle generazioni successive, sono:</p>
<p style="text-align:justify;">&#8220;Bela (che è Tsoar)&#8221;, v. 2;</p>
<p style="text-align:justify;">&#8220;La valle di Siddim (ch&#8217;è il Mar Salato)&#8221;, v. 3;</p>
<p style="text-align:justify;">&#8220;En-Mishpat (che è Kades)&#8221;, v. 17;</p>
<p style="text-align:justify;">&#8220;la valle di Shaveh (che è la Valle del re)&#8221;, v. 17.</p>
<p style="text-align:justify;">Le città di Hauran (Basan), Ashteroth e Karnaim, furono tutte occupate in questo antico periodo, come hanno mostrato gli esami dei loro siti archeologici (Tell, collina formata da detriti archeologici). La città di Ham è ritenuta da A. Jirku e W. F. Albright come corrispondente all&#8217;odierna Ham e risalente all&#8217;età del Bronzo Medio (2000 a.C. ca.). L&#8217;itinerario dei re invasori attraverso Hauran, il Galaad orientale e Moab, fino al S E della Palestina è stato dimostrato come storicamente verosimile per la scoperta di una linea di strati archeologici dell&#8217;età del Bronzo Antico e Medio che si estende lungo questo percorso; lì fu scoperta nel 1924 la città di Addar risalente all&#8217;età del Bronzo Antico e Medio. In seguito questo itinerario, chiamato la Via dei Re, fu famoso, ma dopo il 1200 a.C. sembra che sia stato abbandonato. Il bitume del Mar Morto e gli importanti depositi di rame e manganese di Edom e Madian sembrano essere stati il motivo dell&#8217;invasione originaria (dodici anni prima di Genesi 14, cfr. 14:4).</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">Carestie in Egitto</p>
<p style="text-align:justify;">Esiste un&#8217;ampia evidenza di carestie in Egitto. Almeno due ufficiali egizi elencano tra le loro buone opere la distribuzione di cibo ai bisognosi &#8220;in ogni anno di scarsità&#8221;.</p>
<p style="text-align:justify;">Un&#8217;iscrizione (100 a.C. ca.) descrive proprio una carestia di sette anni ai giorni di Zoser, Faraone della III dinastia (2700 a.C. ca.). I titoli di &#8220;capo dei coppieri&#8221; e &#8220;capo dei panettieri&#8221; (Genesi 40:2) erano quelli degli ufficiali di palazzo menzionati nei documenti egiziani.</p>
<p style="text-align:justify;">L&#8217;intera storia di Giuseppe è piena di dettagli corretti relativamente ai luoghi e ai tempi, così come in generale le narrazioni egiziane di Genesi ed Esodo.</p>
<p style="text-align:justify;">Quando Potifar nominò Giuseppe &#8220;maggiordomo della sua casa&#8221; (Genesi 39:4), il titolo indicava una mansione diffusamente svolta nelle case della nobiltà egizia. Faraone diede a Giuseppe un ufficio con un titolo simile nell&#8217;amministrazione del regno (Genesi 41:46), corrispondente all&#8217;ufficio di viceré, cioè amministratore principale del paese, secondo in potere soltanto allo stesso Faraone. L&#8217;incarico di sovrintendente ai granai era di fondamentale importanza e fu adempiuto da Giuseppe in aggiunta alle sue responsabilità di primo ministro (vicerè). I doni fatti da Faraone a Giuseppe (Genesi 41:42, 43) in occasione del suo insediamento nell&#8217;ufficio erano completamente in armonia con le usanze egiziane.</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#0000ff;">L&#8217;Egitto</span></strong></p>
<p style="text-align:justify;">La storia biblica comincia in Babilonia, la &#8220;culla della civiltà&#8221; (Genesi 1-11). La storia d&#8217;Egitto, invece, non entra nella narrativa biblica se non dopo che questa ha già alle spalle migliaia di anni, al tempo di Abrahamo (ca. 2050 a.C.; da Genesi 12 in poi). L&#8217;Egitto fu fondato subito dopo il diluvio da Mitsraim, figlio di Cam. Le tavolette di El&#8217;Amarna indicano che i Cananei lo chiamavano Mitsri (Mitsraim era una forma duale che conservava l&#8217;antica divisione tra Alto Egitto, con capitale Menfi, e Basso Egitto, il Delta). Il periodo antico e predinastico si estende dal ca. 5000 al 3100 a.C.</p>
<p style="text-align:justify;">Dodici delle trenta dinastie d&#8217;Egitto. Nel III sec. a.C. un sacerdote egiziano di nome Manetho ordinò la storia egiziana in 30 dinastie, da Menes, considerato il primo re dell&#8217;Egitto unito (ca. 3100 a.C.), fino alla conquista di Alessandro Magno, 332 a.C.</p>
<p style="text-align:justify;">Le piramidi. Abrahamo vide probabilmente le piramidi quando si recò in Egitto, perché erano state costruite durante l&#8217;Antico Regno (dalla III alla VI dinastia, ca. 2700-2200 a.C.). Il famoso Imhotep costruì sotto Zoser, primo re della III dinastia, la nota &#8220;piramide a gradini&#8221; di Saccara, alta 58 m e precorritrice delle altre piramidi.</p>
<p style="text-align:justify;">La grande piramide di Cheope (Khufu), della IV dinastia, è la più grande, costituita da 2. 300.000 blocchi di calcare del peso di circa 2 tonnellate e mezzo, con una base che occupa più di 5 ettari. Originariamente torreggiava per un&#8217;altezza di 150 m. Chefrem (Khafre), un successore di Cheope, eresse la seconda piramide a Gizeh. Sbalorditiva quasi quanto la grande piramide, si eleva per 136,5 m (sua altezza attuale), ed è solo leggermente inferiore all&#8217;attuale altezza della grande piramide. Ad E della seconda piramide si trova la grande sfinge, con il corpo da leone e la testa del re Chefrem con la consueta pettinatura e il cobra (uraeus), simbolo reale, avvolto in spire sulla sua fronte pronto a distruggere i nemici di faraone.</p>
<p style="text-align:justify;">Testi delle piramidi. Le piramidi provano l&#8217;alto grado di civiltà della valle del Nilo e il forte governo centralizzato. I monarchi della V e VI dinastia costruirono un certo numero di piramidi più piccole a Saccara, contenenti iscrizioni scolpite note come &#8220;testi delle piramidi&#8221;, che prospettano al re deceduto una vita felice dopo la morte alla presenza del dio sole. Nulla di più appropriato visto che le piramidi erano tombe che immortalavano la gloria dei re che le avevano costruite.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong><span style="color:#0000ff;">Primo periodo intermedio.</span></strong></p>
<p style="text-align:justify;">Al tempo di Abrahamo la gloria dell&#8217;Antico Regno era passata e le grandi piramidi erano testimoni silenziosi di quella potenza. Le dinastie VII-XI non ebbero un governo centrale forte. Le dinastie VII e VIII governarono a Menfi, le dinastie IX e X ad Eracleopoli, a S del Cairo.</p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#0000ff;">Egitto: la terra e il popolo</span></strong></p>
<p style="text-align:justify;">Egitto. L&#8217;Egitto era una nazione larga da 3 a 50 km, situata lungo il corso del possente Nilo, a SO della Palestina, senza montagne rilevanti o fiumi che la dividessero, ad eccezione del piccolo wadi El Arish, &#8220;il torrente d&#8217;Egitto&#8221; (Numeri 34:5; Giosuè 15:4, 47). L&#8217;Egitto era il Nilo. La stretta fascia di terra alluvionale che il fiume fertilizzava era irrigata da un&#8217;inondazione annuale che la rendeva il granaio del mondo antico. La terra produttiva e il commercio via mare con la Siria-Palestina ed il resto della mezzaluna fertile riversarono in Egitto un costante flusso di beni e denaro. Il risultato fu una ricchezza favolosa concentrata nelle splendide corti di Tebe, Menfi e Akhetaton (Tell El&#8217;Amarna).</p>
<p style="text-align:justify;">Città deposito. Queste città erano costruite per accogliere l&#8217;eccedenza di grano in tempi di abbondanza. Il lavoro forzato degli Ebrei fu usato per costruirne un certo numero, come Pithom (Tell Retabeh) e Raamses (Tanis). In queste città venivano anche immagazzinati beni locali e importati, oltre ad equipaggiamenti militari per le campagne in Siria-Palestina.</p>
<p style="text-align:justify;">Popolo e lingua. Gli antichi Egiziani erano Camiti (Genesi 10:6), ma le successive migrazioni, prevalentemente di Semiti, lasciarono un&#8217;impronta sulla lingua e la cultura. L&#8217;antica scrittura era ideografica (geroglifici) e includeva rappresentazioni di oggetti comuni e simboli geometrici. Attraverso i secoli, il geroglifico fece gradualmente spazio, dall&#8217;VIII sec. a.C., ad un carattere corsivo popolare o &#8220;demotico&#8221;. Nel 1799 fu scoperta la pietra di Rosetta, una stele scritta in egiziano antico (geroglifici), demotico e greco. La decifrazione della pietra ad opera di F. Champollion (1822) fornì la chiave per la comprensione dei georogrifici e pose il fondamento della egittologia moderna.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong><span style="color:#0000ff;">Egitto: sua storia e primo contatto con Israele</span></strong></p>
<p style="text-align:justify;">Il periodo delle origini e predinastico, ca. 5000-3100 a.C. Il Neolitico e culture posteriori precedettero l&#8217;unione del regno ad opera di Menes. Manetho, un sacerdote del III sec. a.C. scrisse una storia dell&#8217;Egitto dividendo il periodo storico del 2900-332 ca. a.C. in 30 dinastie reali.</p>
<p style="text-align:justify;">Periodo dinastico antico, ca. 3100-2686 a.C. Menes regnò a Tini sotto Tebe. Tombe di re tiniti (I e II dinastia) nei pressi di Abydos sono state dissotterrate da Flinders Petrie.</p>
<p style="text-align:justify;">Antico Regno, ca. 2686-2181 a.C., dinastie III-VI. La III e la IV dinastia segnarono l&#8217;epoca delle grandi piramidi e dei testi delle piramidi. Zoser (III dinastia) costruì la piramide a gradini di Saccara. Cheope, fondatore della IV dinastia, costruì la più grande delle piramidi a Gizeh (alta 150 m, 232 m per lato alla base, con l&#8217;occupazione di una superficie di più di 5 ettari. Chefrem, successore di Cheope, costruì la sfinge e la seconda grande piramide a Gizeh. I testi delle piramidi che trattano della vita futura dei re deceduti appartengono alla V e VI dinastia.</p>
<p style="text-align:justify;">Primo periodo intermedio, ca. 2181-1991 a.C. Le dinastie VII-XI governarono a Menfi ed Eracleopoli, 125 km a S del Cairo. Questo fu un periodo di relativa debolezza. La visita di Abrahamo in Egitto avvenne durante questo periodo.</p>
<p style="text-align:justify;">Medio Regno, ca. 1991-1786 a.C., XII dinastia. Fu governato da nativi tebani a Menfi e nel Fayum. Fu contemporaneo al periodo patriarcale in Palestina. Probabilmente in questo periodo Giuseppe divenne primo ministro. Giacobbe si trovò di fronte ad uno dei potenti governanti di questa stirpe, Amenemhet I-IV, o Sesostri I-III. Un&#8217;iscrizione sulla tomba di Khnumhotep II, un potente nobile di Sesostri II, descrive la visita di 37 asiatici sotto &#8220;lo sceicco della regione montuosa, Ibshe&#8221;, richiamando alla nostra mente la visita in Egitto di Abrahamo e di Giacobbe.</p>
<p style="text-align:justify;">Secondo periodo intermedio, ca. 1786-1567, dinastie XIII-XVII. Il forte Medio Regno fu seguito da un periodo di disordini sotto le dinastie XIII e XIV, a cui successero gli Hyksos, &#8220;sovrani dei paesi stranieri&#8221;. Questi sovrani stranieri regnarono quasi 150 anni, dinastie XV e XVI, ad Avaris (Tanis) nel Delta. Introdussero cavalli e carri ed uno spirito bellicoso. Alcuni studiosi collocano il governo di Giuseppe in questo periodo.</p>
<p style="text-align:justify;">Il Nuovo Regno, ca. 1567-1150 a.C., dinastie XVIII-XX. Fu il periodo in cui l&#8217;Egitto governò l&#8217;Oriente, l&#8217;apice della gloria faraonica. Fu il tempo della schiavitù degli Israeliti. Grandi faraoni di quest&#8217;epoca includono Amenhotep I (ca. 1546-1525), Tuthmosi I (ca. 1525-1512, Tuthmosi II (1512-1504), la regina Hatshepsut (ca. 1504-1482). In quest&#8217;epoca nacque Mosè. Tuthmosi III (ca. 1490-1436) fu un grande costruttore, conquistatore e schiavizzatore degli Israeliti, mentre Amenhotep II (ca. 1438-1425) fu probabilmente il faraone dell&#8217;Esodo. Sotto Tuthmosi IV si verificò un declino. Amenhotep III regnò nel 1417-1379 ca., chiamato il periodo di Amarna, seguito da Amenhotep IV (Akhenaton), ca. 1379-1362. La capitale fu Akhetaton (Tell El&#8217;Amarna). Le lettere di El&#8217;Amarna furono scoperte in questa capitale nel 1886. La ricca tomba di Tutankamen fu riportata alla luce nel 1922. Il periodo di El&#8217;Amarna fu forse contemporaneo al soggiorno di Israele nel deserto e alla conquista della Palestina.</p>
<p style="text-align:justify;">Molti studiosi collocano l&#8217;Esodo e la Conquista sotto la XIX dinastia: Ramsete I (ca. 1319), Seti I (1318-1304), Ramsete II (ca. 1304-1237), Merneptah (ca. 1236-1222). Nella famosa stele di quest&#8217;ultimo, Israele viene menzionato per la prima volta nei documenti egiziani: &#8220;Il popolo di Israele è devastato, non ha più progenie&#8221;.</p>
<p style="text-align:justify;">La XX dinastia (ca. 1200-1085) ebbe circa dieci re di nome Ramsete. Ramsete III (ca. 1198-1167) fu il più grande. La XX dinastia fu contemporanea al periodo dei Giudici in Israele. Le dinastie XXI-XXX segnarono il declino.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong><span style="color:#0000ff;">Le rovine di Tebe</span></strong></p>
<p style="text-align:justify;">Tebe (in egiziano Net, la biblica No, in greco Tebai), fu la capitale della potente XVIII dinastia e probabilmente venne costruita con il lavoro degli schiavi israeliti. Le sue rovine sul Nilo, 550 km a SE del Cairo, vicino i moderni villaggi di Luxor e Karnak sono impressionanti.</p>
<p style="text-align:justify;">Il magnifico <strong><span style="color:#0000ff;">tempio di Ammone, a Karnak</span></strong>, è una delle meraviglie del mondo e vi si accede attraverso un viale di sfingi. Il suo grande cortile misura 84 m per 103 m ed è attraversato da una doppia fila di colossali colonne. Il grande vestibolo o ipostilo, lungo 366 m e largo 107 m, era sostenuto da 134 colonne disposte su 16 file, di cui la fila centrale era alta 24 m ed aveva una circonferenza di 10 m. Splendidamente dipinto e scolpito, è un luminoso esempio dell&#8217;abilità architettonica egiziana. Un altro tempio di Ammone, situato a Luxor, proprio a S di Karnak, fu eretto da Amenhotep III e i suoi successori.</p>
<p style="text-align:justify;">Sulla riva destra del Nilo, vicino il villaggio odierno di Medinet Habu, c&#8217;è il palazzo di Amenhotep III, i due colossi di Memnon (alti 19,5 m), il Raamaseum, un tempio di Ammone costruito da Ramsete II, un tempio di Tuthmosi III, e molte altre splendide rovine. Ammone (Ammon Ra) era il dio sole, con un potente culto concentrato a Tebe e contro cui si ribellò Akhenaton quando costruì El&#8217;Amarna.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong><span style="color:#0000ff;">Raamses (Tell el-Dab&#8217;a) era chiamata Pi-Ràamesé (casa di Ramsete, ca. 1300-1100 a.C.).</span></strong></p>
<p style="text-align:justify;">Il riferimento a questa città in Esodo 1:11 deve essere interpretato come la modernizzazione del nome arcaico di Tsoan-Avaris, dove secoli prima gli Israeliti oppressi lavorarono nella capitale degli Hyksos, costruita nel 1820 ca. a.C.</p>
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		<title>Narrazione bibbliche: reperti archeologici che provano</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Mar 2010 08:37:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>spacepress</dc:creator>
				<category><![CDATA[Bibbia]]></category>

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		<description><![CDATA[Prove archeologiche a conferma della Bibbia elementi citati dalle ricerche di Bryant Wood e di altri ricercatori Nota del curatore: come riportato nell&#8217;indice di questa sezione del sito, le conferme storiche o archeologiche possono essere d&#8217;aiuto a quanti di noi &#8230; <a href="http://quovadisecclesia.wordpress.com/2010/03/10/narrazione-bibbliche-reperti-archeologici-che-provano/">Leggi l'articolo completo <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=quovadisecclesia.wordpress.com&amp;blog=9476247&amp;post=136&amp;subd=quovadisecclesia&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:center;"><span style="color:#ff0000;"><strong>Prove archeologiche a conferma della Bibbia</strong></span></p>
<p><span style="color:#0000ff;">elementi citati dalle ricerche di Bryant Wood e di altri ricercatori</span></p>
<p style="text-align:justify;">Nota del curatore: come riportato nell&#8217;indice di questa sezione del sito, le conferme storiche o archeologiche possono essere d&#8217;aiuto a quanti di noi si confrontano con discussioni su determinate questioni, e questo è l&#8217;unico scopo dello studio che segue; la nostra fede tuttavia non si fonda sulle conferme che abbiamo dalla scienza, ma sulla conoscenza che ciascuno di noi ha di Dio per lo Spirito Santo, dal giorno in cui Lo abbiamo conosciuto nella nostra vita.</p>
<p style="text-align:justify;">Quelli che seguono sono solo alcuni esempi dei numerosi reperti archeologici che hanno confermato l&#8217;autenticità della narrazione e degli eventi della Sacra Bibbia.</p>
<p style="text-align:justify;">Le prove sono così schiaccianti che il rinomato archeologo <strong><span style="color:#0000ff;">Nelson Glueck </span></strong>ha dichiarato: &#8220;Si può affermare categoricamente che nessuna scoperta archeologica abbia mai contraddetto i riferimenti biblici&#8221;. Huston Smith, uno studioso, ha giustamente affermato che se i canoni rigorosi impiegati per verificare l&#8217;affidabilità storica della Bibbia fossero stati applicati anche agli studi classici, la nostra visione del mondo Greco-Romano oggi sarebbe in frantumi.</p>
<p style="text-align:justify;">Relativamente all&#8217;Antico Testamento, l&#8217;evento biblico maggiormente documentato è quello del <strong><span style="color:#0000ff;">diluvio</span></strong> descritto nella Genesi. Il racconto del diluvio si trova in più di 500 miti, nelle diverse civiltà, in popoli lontani geograficamente e culturalmente.</p>
<p style="text-align:justify;">Di particolare rilevanza sono i ritrovamenti Babilonesi, Sumeri, e Assiri. Molti di quelli Babilonesi ne parlano con dovizia di particolari; un esempio è l&#8217;undicesima tavoletta del poema epico su Gilgamesh, che descrive accuratamente gli eventi secondo lo schema biblico (si veda anche questo documento).</p>
<p style="text-align:justify;"><strong><span style="color:#0000ff;">La scoperta dell&#8217;archivio di Ebla, nel nord della Siria, verso la fine degli anni 1970 ha dimostrato che il racconto biblico che riguarda i Patriarchi è attendibile.</span></strong> I documenti scritti su tavole di creta a partire dal 2300 a.C. circa confermano che diversi nomi di persone e di luoghi nella narrativa della Genesi sono autentici. Ad esempio, era in uso ad Ebla il nome &#8220;Canaan&#8221;, che un tempo i critici dichiaravano non usato in quell&#8217;epoca e quindi adoperato a sproposito nei primi capitoli della Bibbia. Si affermava che la parola &#8220;tehom&#8221; (&#8220;l&#8217;abisso&#8221;) in Genesi 1:2 fosse una parola tardiva e quindi una prova della tarda composizione del racconto della Creazione. Ma &#8220;tehom&#8221; faceva parte del vocabolario in uso ad Ebla, circa 800 anni prima del tempo di Mosè! I costumi antichi riflessi nelle narrative dei Patriarchi sono stati confermati anche da tavole di creta rinvenute a Nuzi e a Mari.</p>
<p style="text-align:justify;">Le &#8220;cinque città della pianura&#8221;, citate nella Bibbia, fra cui <strong><span style="color:#0000ff;">Sodoma e Gomorra </span></strong>(il cui nome attuale è Bab edh-Dhra e Numeira) e altre città della valle di Siddim, erano iscritte su una tavoletta dell&#8217;archivio del palazzo di Ebla addirittura nella stesso ordine di Genesi 14:2. &#8220;La distruzione catastrofica di Sodoma e Gomorra avvenne verosimilmente intorno al 1900 a.C.&#8221; &#8211; scrive nel 1951 lo scienziato americano Jack Finegan. &#8220;Un minuzioso esame dei documenti letterari, geologici ed archeologici porta alla conclusione che la scomparsa terra di quella regione (Genesi 19:29) era situata nel territorio attualmente sommerso sotto le acque che vanno lentamente crescendo nella parte meridionale del Mar Morto, e che la causa della distruzione fu un grande terremoto, probabilmente accompagnato da esplosioni e da fulmini, dallo sprigionamento di gas e da fenomeni ignei&#8221;. Intorno al 1900 a.C.: l&#8217;epoca di Abramo!</p>
<p style="text-align:justify;">Inoltre, nel settembre del 1977 in un numero di &#8220;Scientific American&#8221; apparve un articolo delle scoperte fatte ad Ebla. Vi si legge: &#8220;La lista delle &#8220;cinque città della pianura&#8221;, Sodoma, Gomorra, Adma, Tseboim e Bela (cfr. Genesi 14:2), è ripetuta in un testo di Ebla e i nomi appaiono nello stesso ordine&#8221;. Due mesi dopo, in una conferenza, il prof. Noel Freedman, direttore dell&#8217;Istituto di Ricerca Archeologica di Gerusalemme W.F. Albright, confermò la notizia. Fu reso noto perfino il numero della tavoletta (n° 1860) che menziona le cinque città nello stesso ordine di Genesi cap. 14. Nelle tavolette era anche menzionato anche il re Birsha, lo stesso nome che il re di Gomorra aveva nel tempo di Abrahamo (Genesi 14:2). Si potrebbe dire molto di più su questa sensazionale scoperta che, via via che le tavolette sono lette dall&#8217;epigrafista, fornisce costantemente nuove rivelazioni (le tavolette ritrovate nelle rovine del palazzo di Ebla che nel 1975 erano circa 15.000, salirono poi a circa 20.000 durante gli scavi del 1976-77).</p>
<p style="text-align:justify;">Gli Hittiti (o Ittiti, o Hittei) una volta si pensava fossero una leggenda biblica, fino a quando nel 1906 la loro capitale e i loro archivi furono scoperti a Bogazkoy in Turchia.</p>
<p style="text-align:justify;">Ancora, molti pensavano che le descrizioni bibliche delle ricchezze di Salomone fossero fortemente esagerati. Ma i documenti recuperati da epoche remote mostrano che ai tempi antichi, la ricchezza era concentrata in mano ai re, e che la ricchezza di Salomone era perfettamente verosimile.</p>
<p style="text-align:justify;">Una volta, si pretendeva che non fosse mai esistito un re assiro di nome Sargon, come riferito in Isaia 20:1, perché tale nome non era noto da nessun&#8217;altra fonte. Poi il palazzo di Sargon fu scoperto a Khorsabad nell&#8217;Iraq. Proprio lo stesso evento menzionato in Isaia cap. 20, cioè la sua conquista di Asdod (Ashdod), veniva ricordato sulle pareti del palazzo! Inoltre, frammenti di una stele che commemorava la vittoria furono rinvenuti ad Asdod stessa.</p>
<p style="text-align:justify;">Gli scavi della biblica Sichem presentarono nel 1960 nuove prove a favore di una data per il regno del re Abimelec, il figlio del giudeo Gedeone. Quando si scavò il tempio di Baalberith a Sichem, menzionato in Giudici cap. 9, gli archeologi furono in grado di datare la distruzione di quel tempio da parte di Abimelec. Tale data era in accordo con quella del breve regno di tre anni di Abimelec a cui si era già arrivati esclusivamente sulla base dei dati cronologici trovati nella Bibbia.</p>
<p style="text-align:justify;">Un altro re la cui esistenza era stato messo in dubbio era Baldassar (o Belshatsar), re di Babilonia, nominato in Daniele cap. 5. Secondo gli storiografi, l&#8217;ultimo re di Babilonia era stato Nabonide. Poi furono ritrovate delle tavole che mostravano che Baldassar fu il figlio di Nabonide e che regnò come suo co-reggente a Babilonia. Così, Baldassar poté offrire di costituire Daniele &#8220;terzo signore del regno&#8221; (Dan. 5:16), la posizione più elevata a disposizione, per essere riuscito a leggere il testo scritto sulla parete. Qui risalta la natura di &#8220;testimonianza oculare&#8221; del testo biblico, come tante volte viene messo in evidenza dalle scoperte archeologiche.</p>
<p style="text-align:justify;">Coerenti con la narrazione biblica sono anche un antico elenco di re Sumeri (il prisma Weld-Blundell, composto da molti frammenti il primo dei quali fu scoperto nel 1906 a Nippur, in Iraq), e una tavoletta sumera che descrive la confusione risultante dall&#8217;evento della Torre di Babele, attribuendola al &#8220;dio della sapienza&#8221;.</p>
<p style="text-align:justify;">Nel secolo scorso scavi hanno portato alla luce i resti di una grande città. Lo storico W. Keller riepiloga così i risultati: &#8220;Nel 1899 la Società Orientale Tedesca inviò una grossa spedizione sotto la direzione del Professor Robert Koldewey, per esaminare i famosi resti di Babil. Gli scavi richiesero molto più tempo del previsto. Durante un periodo di 18 anni, fu portata alla luce la più famosa metropoli del mondo antico, il regno di Nabucodonosor, e al tempo stesso, una delle Sette Meraviglie del Mondo, i Giardini Pensili, e &#8220;E-temen-an-ki&#8221;, la leggendaria Torre di Babele. Nel palazzo di Nabucodonosor e sul Cancello di Ishtar, che si trovava dietro di esso, furono scoperte innumerevoli iscrizioni&#8221; (W. Keller, The Bible as History, 1980, p. 302).</p>
<p style="text-align:justify;">La cattività di Ioiachin, re di Giuda, in Babilonia (2 Re 24:15-16) è riportata in alcune tavolette in cuneiforme contenenti la cronaca dei primi anni di regno di Nabucodonosor. Esse si riferiscono alla presa di Gerusalemme, alla sua cattività e all&#8217;intronamento di Sedekia, l&#8217;ultimo re di Giuda, il 16/17 marzo del 697 a.C. (riferito al nostro calendario).</p>
<p style="text-align:justify;">La dinastia del re Davide è confermata dalle iscrizioni in aramaico su una tavoletta commemorativa rinvenuta a Tel Dan (a nord di Israele), datata IX secolo a.C., probabilmente parte di un monumento ad Hazael, re di Aram. La tavoletta cita diversi eventi registrati nel primo libro dei Re.</p>
<p style="text-align:justify;">La campagna del faraone Shishak contro Israele (1 Re 14:25-26) è riportata sulle mura del Tempio di Amun a Tebe, in Egitto.</p>
<p style="text-align:justify;">La rivolta di Moab contro Israele (2 Re 1:1; 3:4-27) è descritta nell&#8217;iscrizione di Mesha.</p>
<p style="text-align:justify;">La caduta di Samaria (2 Re 17:3-6, 24; 18:9-11) per mano di Sargon II, re d&#8217;Assiria, è descritta sulle mura del suo palazzo.</p>
<p style="text-align:justify;">La sconfitta di Ashdod per mano di Sargon II (Isaia 20:1) è descritta sulle mura del suo palazzo.</p>
<p style="text-align:justify;">La campagna del re assiro Sennacherib contro Giuda (2 Re cap. 18 e 19; 2 Cronache 32; Isaia 37) è riportata dal prisma Taylor, e nelle diverse stele biografiche di Tirhaka in Nubia.</p>
<p style="text-align:justify;">L&#8217;assedio di Lachish da parte di Sennacherib (2 Re 18:14,17) è descritto nei bassorilievi di Lachish.</p>
<p style="text-align:justify;">L&#8217;assassinio di Sennacherib per mano dei suoi stessi figli (2 Re 19:37) è descritto negli annali di suo figlio Esarhaddon.</p>
<p style="text-align:justify;">La caduta di Ninive predetta dai profeti Nahum e Sofonia (2:13-15) è riportata sulla tavoletta di Nabopolasar.</p>
<p style="text-align:justify;">La caduta di Gerusalemme per mano di Nabucodonosor, re di Babilonia (2 Re 24:10-14) è riportata nelle cronache Babilonesi.</p>
<p style="text-align:justify;">La caduta di Babilonia sotto i Medi e i Persiani (Daniele 5:30-31) è riportata sul cilindro di Ciro.</p>
<p style="text-align:justify;">La narrazione biblica sul profeta Balaam è confermata dalle iscrizioni su 119 frammenti rinvenuti a Deir &#8216;Alla.</p>
<p style="text-align:justify;">Nel 1868 fu rinvenuta una tavoletta Moabita. Clearmon-Ganneau ne prese l&#8217;impronta prima che gli arabi la rompessero in più parti per venderla. L&#8217;iscrizione convalida il contenuto del capitolo 16 del primo libro dei Re e del capitolo 3 del secondo libro dei Re. Essa cita anche il nome (Yahweh) con cui Dio si fece conoscere a Israele in Esodo.</p>
<p style="text-align:justify;">La liberazione degli schiavi in Babilonia per mano di Ciro il Grande (Esra 1:1-4; 6:3-4) è riportata sul cilindro di Ciro.</p>
<p style="text-align:justify;">L&#8217;obbligo di lasciare Roma per tutti i Giudei durante il regno di Claudio (41-54 d.C.) è riportato da Svetonio.</p>
<p style="text-align:justify;">La scoperta di un grosso altare di pietra fornito di corna, negli scavi di Beer-Seba nel 1973 fece luce su due versetti del libro del profeta Amos (5:5 e 8:14) che sembravano suggerire che in quella città esistesse un santuario.</p>
<p style="text-align:justify;">La distruzione di Tiro, famoso porto fenicio dell&#8217;antichità noto per il culto orgiastico e crudele di Baal, fu profetizzata nei minimi dettagli (Ezechiele 26:3-14) dal profeta Ezechiele nel 586 a.C., l&#8217;anno che precedette la sua caduta.</p>
<p style="text-align:justify;">L&#8217;esistenza di Gesù Cristo è riportata anche dal Talmud Babilonese e da diversi autori non cristiani, tra cui Giuseppe Flavio, Svetonio, Plinio il Giovane, Luciano, e altri, che confermano anche eventi come quello della crocifissione e la vita dei primi cristiani.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong><span style="color:#0000ff;"> NOSTRO COMMENTO: le prove archeologiche, in effetti,  indicano l&#8217;attendibilità degli avvenimenti bibblici.</span><span style="color:#0000ff;"><span style="color:#0000ff;"> </span></span><span style="color:#0000ff;">Ovviamente ognuno è libero di pensare quello che vuole. </span></strong></p>
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